Valore della produzione: cos'è e come si legge nel bilancio
Valore della produzione: le cinque voci A del conto economico, perché non coincide con il fatturato, un esempio con i numeri e i segnali da controllare.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
Il valore della produzione è la prima sezione del conto economico civilistico, la lettera A, e misura tutto quello che l'azienda ha prodotto nell'anno: non solo quello che ha venduto, ma anche quello che ha costruito e messo a magazzino, i lavori in corso e i ricavi accessori. Per questo è quasi sempre diverso dal fatturato, e la differenza va letta con attenzione.
Vediamo quali voci lo compongono, come si calcola con un esempio e quali segnali cercare quando lo confronti con le vendite.
Cos'è il valore della produzione?
Lo schema del conto economico è fissato dall'art. 2425 del codice civile e parte proprio dal valore della produzione. Le voci sono cinque:
- A.1 Ricavi delle vendite e delle prestazioni: le vendite dell'anno, senza IVA. Per la maggior parte delle PMI è la voce più grande.
- A.2 Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti: la differenza fra il magazzino di prodotti a fine anno e quello di inizio anno.
- A.3 Variazioni dei lavori in corso su ordinazione: il valore delle commesse lavorate ma non ancora completate e fatturate.
- A.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni: beni che l'azienda ha costruito per sé, con il proprio personale e i propri materiali.
- A.5 Altri ricavi e proventi: affitti attivi, rimborsi, plusvalenze sulla vendita di beni, contributi in conto esercizio (indicati a parte).
Valore della produzione = A.1 + A.2 + A.3 + A.4 + A.5
Le voci A.2 e A.3 possono essere negative, se il magazzino o i lavori in corso sono scesi durante l'anno. Nel bilancio abbreviato possono essere raggruppate in un unico numero.
Perché il valore della produzione non coincide con il fatturato?
Perché il conto economico vuole mettere di fronte ai costi dell'anno tutto quello che quei costi hanno prodotto. Se a dicembre hai comprato materiali e pagato operai per costruire prodotti che venderai a febbraio, quei costi sono già nella sezione B. Senza la voce A.2, l'anno sembrerebbe peggiore di quello che è.
Lo stesso vale per i lavori in corso: un cantiere a metà al 31 dicembre ha già consumato costi. La voce A.3 riconosce il valore del lavoro fatto. E la voce A.4 neutralizza i costi sostenuti per costruire un bene che resterà in azienda, come un impianto montato dai tuoi tecnici.
La differenza con il fatturato l'abbiamo già vista dal lato dei ricavi nell'articolo sulla differenza tra fatturato e utile. Qui si aggiunge un passo: anche ciò che non è ancora stato venduto entra nel risultato.
Un esempio con i numeri
Prendiamo un'azienda di esempio che produce serramenti e lavora anche su commessa.
| Voce | Euro |
|---|---|
| A.1 Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 1.800.000 |
| A.2 Variazione rimanenze prodotti finiti | +60.000 |
| A.3 Variazione lavori in corso su ordinazione | +40.000 |
| A.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni | 15.000 |
| A.5 Altri ricavi e proventi | 25.000 |
| Valore della produzione | 1.940.000 |
Il valore della produzione supera il fatturato di 140.000 €. Di questi, 100.000 € sono prodotti e commesse lavorati ma non ancora venduti. È un valore vero solo se quei serramenti si venderanno al prezzo previsto e se le commesse si chiuderanno senza sorprese.
Ora immagina che l'anno prima l'azienda avesse 1.900.000 € di ricavi e nessuna variazione di magazzino. Il valore della produzione è salito da 1.900.000 a 1.940.000 €, ma le vendite sono scese di 100.000 €. Chi guarda solo il totale della sezione A vede un'azienda in crescita. Chi guarda le voci vede un'azienda che vende meno e accumula magazzino.
Quali segnali cercare nel valore della produzione?
1. A.2 positiva e crescente per più anni. Il magazzino di prodotti finiti si gonfia. Può essere una scelta, per esempio prepararsi a una stagione forte. Può anche essere merce che non si vende e che un giorno andrà svalutata. Come viene valutato il magazzino lo spieghiamo nell'articolo sulla valutazione delle rimanenze.
2. A.3 alta rispetto ai ricavi. Per chi lavora su commessa è normale. Il punto è come vengono valutati i lavori in corso: una stima ottimistica dei margini di commessa sposta utile da un anno all'altro.
3. A.5 che pesa molto. Dentro ci sono affitti, rimborsi, plusvalenze, contributi. Sono soldi veri, ma non vengono dal lavoro principale dell'azienda e spesso non si ripetono. Se senza la voce A.5 il risultato operativo diventa negativo, il problema è nella gestione caratteristica.
4. A.4 che compare ogni anno. Capitalizzare lavori interni è corretto quando il bene costruito durerà nel tempo. Se diventa un'abitudine, conviene chiedersi se tutti quei costi siano davvero investimenti.
Valore della produzione o fatturato: quale guardare per i margini?
Dipende dalla domanda. Per capire quanto vendi e a che prezzo, guarda i ricavi della voce A.1. Per calcolare quanto pesano i costi sulla produzione dell'anno, il valore della produzione è il denominatore giusto, perché ha la stessa competenza dei costi della sezione B.
Nelle analisi di bilancio e nella riclassificazione a valore aggiunto si parte di solito proprio dal valore della produzione. Ne parliamo nell'articolo sul conto economico civilistico, che legge la sezione A insieme a tutte le altre.
Fatturare meno può voler dire guadagnare di più?
Sì, e il valore della produzione da solo non te lo dice. Lo mostra il caso di LGS Group, impresa edile di Luca e dei suoi soci. Uscita dagli anni dei bonus edilizi, l'azienda è tornata a manutenzioni e ristrutturazioni, scegliendo le commesse con il costo di produzione al metro quadro. In 6 mesi l'EBITDA è passato dal 12% al 25%, nonostante un calo di fatturato di circa 900.000 €. Il controller lo riassume così: «A volte fatturare di meno, ma con le commesse giuste, è molto meglio che fatturare di più». I numeri sono nel caso studio di Luca.
Cosa fare lunedì mattina?
- Apri gli ultimi due conti economici e scrivi le cinque voci della sezione A, una per riga.
- Calcola quanto pesano A.2, A.3, A.4 e A.5 sul totale.
- Se A.2 o A.3 crescono mentre A.1 scende, chiedi il dettaglio del magazzino e delle commesse aperte.
- Ricalcola il risultato operativo togliendo la voce A.5, per vedere quanto guadagna il lavoro principale.
Domande frequenti
Il valore della produzione è uguale al fatturato?
No. Il fatturato corrisponde più o meno alla voce A.1. Il valore della produzione aggiunge le variazioni di magazzino e dei lavori in corso, i lavori interni capitalizzati e gli altri ricavi.
Dove trovo il valore della produzione nel bilancio?
Nel conto economico, alla lettera A, subito all'inizio. Il totale è scritto alla riga «Totale valore della produzione».
Le plusvalenze sono nel valore della produzione?
Le plusvalenze dalla vendita di beni usati nell'attività, come un macchinario, di solito sono nella voce A.5 «altri ricavi e proventi». Vanno tenute separate quando valuti la redditività del lavoro principale.
Il valore della produzione può essere più basso del fatturato?
Sì, quando il magazzino di prodotti o i lavori in corso calano durante l'anno. Vuol dire che hai venduto anche produzione degli anni precedenti.
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