Conto economico civilistico: come leggerlo voce per voce
Conto economico civilistico: com'è fatto lo schema del codice civile, cosa c'è in ogni voce e cosa deve guardare un imprenditore per capire il suo risultato.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
Il conto economico civilistico è la parte del bilancio che elenca ricavi e costi dell'anno e arriva all'utile o alla perdita. Segue uno schema fisso, scritto nell'articolo 2425 del codice civile, che parte dal valore della produzione, toglie i costi della produzione, poi la parte finanziaria e le imposte.
Lo schema è uguale per tutte le società, e questo lo rende confrontabile. Ma è pensato per chi guarda da fuori, non per chi guida l'azienda. Vediamolo voce per voce, e vediamo cosa manca a un imprenditore.
Com'è fatto lo schema del conto economico?
Lo schema dell'articolo 2425 del codice civile è a scalare: si parte dai ricavi e si scende togliendo i costi, con alcuni risultati intermedi. Le sezioni sono queste:
- A) Valore della produzione
- B) Costi della produzione
- Differenza tra valore e costi della produzione (A − B)
- C) Proventi e oneri finanziari
- D) Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie
- Risultato prima delle imposte
- 20) Imposte sul reddito dell'esercizio
- 21) Utile (perdita) dell'esercizio
Le voci sono numerate da 1 a 21 in modo continuo, per questo si parla di «voce B.7» o «voce C.17».
Cosa c'è nel valore della produzione?
La sezione A raccoglie tutto quello che l'azienda ha prodotto nell'anno, venduto o no.
- A.1 Ricavi delle vendite e delle prestazioni: il fatturato dell'attività tipica, senza IVA. È la voce più importante della sezione.
- A.2 Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti: se a fine anno hai in magazzino più prodotti finiti di inizio anno, la differenza entra qui come valore positivo. Hai prodotto ma non ancora venduto.
- A.3 Variazioni dei lavori in corso su ordinazione: lo stesso per le commesse lunghe non ancora finite.
- A.4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni: quando i tuoi dipendenti costruiscono qualcosa che l'azienda tiene, come un impianto.
- A.5 Altri ricavi e proventi: affitti attivi, rimborsi, contributi in conto esercizio, plusvalenze sulla vendita di beni.
Cosa c'è nei costi della produzione?
La sezione B divide i costi per natura, cioè per tipo di spesa.
- B.6 Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci: gli acquisti.
- B.7 Servizi: lavorazioni esterne, trasporti, utenze, consulenze, manutenzioni, provvigioni, compensi degli amministratori.
- B.8 Godimento di beni di terzi: affitti, noleggi, canoni di leasing.
- B.9 Personale: stipendi, contributi, TFR dei dipendenti.
- B.10 Ammortamenti e svalutazioni: la quota annua del costo di macchinari e beni durevoli, più le svalutazioni dei crediti.
- B.11 Variazioni delle rimanenze di materie prime e merci: corregge gli acquisti della B.6 con la differenza di magazzino.
- B.12 e B.13 Accantonamenti: soldi messi da parte per rischi e spese future.
- B.14 Oneri diversi di gestione: imposte non sul reddito come l'IMU, multe, quote associative, minusvalenze.
La differenza A − B è il risultato della gestione operativa. È il numero più vicino a «quanto ha guadagnato il lavoro dell'azienda», prima di banche e tasse.
Cosa c'è sotto la riga A − B?
- C) Proventi e oneri finanziari: interessi attivi, dividendi da partecipazioni e soprattutto la voce C.17, interessi e altri oneri finanziari pagati a banche e finanziatori.
- D) Rettifiche di valore: rivalutazioni e svalutazioni di partecipazioni e titoli. In molte PMI è vuota.
- 20) Imposte sul reddito: IRES e IRAP, comprese le imposte differite e anticipate.
- 21) Utile o perdita dell'esercizio: quello che resta.
Come si legge con i numeri?
Prendiamo un'azienda di esempio che fattura 1,8 milioni:
| Voce | Euro |
|---|---|
| A.1 Ricavi | 1.800.000 |
| A.5 Altri ricavi | 20.000 |
| B.6 + B.11 Acquisti netti di magazzino | 790.000 |
| B.7 Servizi | 310.000 |
| B.8 Godimento beni di terzi | 72.000 |
| B.9 Personale | 430.000 |
| B.10 Ammortamenti | 55.000 |
| B.14 Oneri diversi | 18.000 |
| A − B | 145.000 |
| C.17 Interessi passivi | 32.000 |
| Risultato prima delle imposte | 113.000 |
| 20 Imposte | 34.000 |
| 21 Utile | 79.000 |
Tre letture rapide. La gestione operativa rende l'8% circa dei ricavi (145.000 su 1.820.000 di valore della produzione). Gli interessi si mangiano più di un quinto del risultato operativo. L'EBITDA, che nello schema non c'è, si ottiene aggiungendo gli ammortamenti alla differenza A − B: 145.000 + 55.000 = 200.000 €. Come si calcola e quanto dovrebbe essere lo spieghiamo in quanto deve essere l'EBITDA.
Cosa non dice il conto economico civilistico a un imprenditore?
Non dice quali costi sono fissi e quali variabili. Nella B.7 ci sono insieme le lavorazioni esterne, che crescono con le vendite, e la consulenza annuale del commercialista, che resta uguale. Senza questa divisione non puoi calcolare il margine di contribuzione né il punto di pareggio.
Non dice neanche quanto rende ogni prodotto, cliente o reparto. E arriva una volta l'anno, mesi dopo la chiusura.
Per questo il conto economico civilistico va riclassificato: si prendono le stesse voci e si riordinano in costi variabili e fissi. È quello che ha fatto Gabriele Conti, titolare di Conti Srl, macchinari per laboratori di pasticceria e panificio. «Tante voci le consideri variabili e invece sono costi fissi», racconta. Con il controller Domenico Magnifico ha riclassificato il conto economico per aree funzionali, rivisto il listino prezzi e ridotto i costi fissi del 15%. In 12 mesi l'utile è passato da 14.000 a 350.000 €. La storia è nel caso studio di Gabriele.
Il quadro completo del bilancio, di cui il conto economico è una parte, lo trovi nella voce sul bilancio d'esercizio.
Domande frequenti
Dove si trovano gli straordinari nel nuovo schema?
Dal 2016 la sezione E dei proventi e oneri straordinari non c'è più. Le voci che ci finivano sono distribuite nelle altre sezioni, e la nota integrativa deve indicare quelle di entità o incidenza eccezionali.
Il compenso dell'amministratore dove si trova?
Di solito nella B.7, servizi, e non nella B.9, personale, perché l'amministratore non è un dipendente.
I canoni di leasing sono costi della produzione?
Nei bilanci delle PMI che seguono i principi contabili nazionali sì: sono nella B.8, godimento di beni di terzi.
Il bilancio abbreviato ha un conto economico diverso?
Lo schema è lo stesso, ma alcune voci si possono raggruppare, per esempio le diverse componenti del costo del personale o degli ammortamenti.
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