Stato patrimoniale: a cosa serve e come leggerlo bene
Stato patrimoniale: cos'è, come è fatto secondo il codice civile, a cosa serve e come leggerlo in quattro domande, con un esempio con i numeri.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
Lo stato patrimoniale è la fotografia di cosa possiede l'azienda e di chi ha messo i soldi per comprarlo, scattata in un giorno preciso, di solito il 31 dicembre. Serve a capire se l'azienda è solida, se ha le risorse per pagare i debiti in scadenza e quanto dei suoi beni è finanziato dai soci e quanto da banche e fornitori.
Il conto economico dice se hai guadagnato. Lo stato patrimoniale dice dove sono finiti i soldi. Vediamo come è fatto, come si legge e cosa guardare per primo, con un esempio con i numeri.
Cos'è lo stato patrimoniale?
È uno dei documenti che compongono il bilancio d'esercizio, insieme al conto economico, alla nota integrativa e, per chi è obbligato, al rendiconto finanziario. Ha due colonne che devono sempre dare lo stesso totale.
- Attivo: tutto quello che l'azienda ha. Capannone, macchinari, furgoni, merce in magazzino, fatture da incassare, soldi in banca.
- Passivo: da dove arrivano i soldi che hanno comprato l'attivo. Dai soci (il patrimonio netto) o da terzi: banche, fornitori, Stato, dipendenti.
Il totale è uguale per forza, perché ogni euro che l'azienda ha in mano è arrivato da qualche parte. Se compri un furgone da 40.000 € con un finanziamento, l'attivo sale di 40.000 € e anche il passivo sale di 40.000 €.
Come è fatto lo stato patrimoniale?
Lo schema è fissato dall'art. 2424 del codice civile. Le voci principali sono queste:
| Attivo | Passivo |
|---|---|
| A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti | A) Patrimonio netto |
| B) Immobilizzazioni (immateriali, materiali, finanziarie) | B) Fondi per rischi e oneri |
| C) Attivo circolante (rimanenze, crediti, attività finanziarie, disponibilità liquide) | C) Trattamento di fine rapporto |
| D) Ratei e risconti | D) Debiti |
| E) Ratei e risconti |
Le immobilizzazioni sono i beni che restano in azienda per più anni. Le trovi al netto degli ammortamenti: un macchinario pagato 200.000 € e ammortizzato per metà vale 100.000 € in bilancio.
L'attivo circolante sono le cose che girano: il magazzino, le fatture ancora da incassare, la liquidità. Nella voce C.II, crediti, il codice chiede di indicare a parte quelli esigibili oltre l'anno.
Nel passivo, la voce D raccoglie tutti i debiti: verso banche, fornitori, Erario, istituti previdenziali. Anche qui vanno indicati a parte quelli che scadono oltre l'esercizio successivo.
Attivo e passivo: il passivo è una cosa negativa?
No, ed è il primo equivoco da togliere. «Passivo» non vuol dire perdite. Vuol dire fonti di finanziamento. Il patrimonio netto, che sta nel passivo, è la parte più solida delle fonti: sono i soldi dei soci e gli utili lasciati in azienda negli anni. Ne parliamo nell'articolo sul patrimonio netto.
Anche i debiti verso fornitori non sono un male in sé. Se un fornitore ti dà 60 giorni per pagare, ti sta finanziando gratis per due mesi.
Che differenza c'è tra stato patrimoniale e conto economico?
Il conto economico è un film: racconta cosa è successo dal 1° gennaio al 31 dicembre, ricavi meno costi, fino all'utile. Lo stato patrimoniale è una foto: dice come era messa l'azienda la sera del 31 dicembre.
I due documenti si toccano in un punto. L'utile dell'anno finisce nel patrimonio netto, alla voce A.IX «Utile (perdita) dell'esercizio». Se lo lasci in azienda, il patrimonio netto cresce. Se lo distribuisci, esce.
Per questo un'azienda può avere un buon utile e uno stato patrimoniale preoccupante: guadagna, ma ha i soldi fermi in crediti non incassati e magazzino, e per pagare i fornitori usa la banca.
Come si legge lo stato patrimoniale in quattro domande?
Prendiamo un'azienda di esempio che fattura 2 milioni di euro l'anno. Il suo stato patrimoniale, semplificato, è questo:
| Attivo | Euro | Passivo | Euro |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 700.000 | Patrimonio netto | 450.000 |
| Rimanenze | 380.000 | Fondi rischi e TFR | 130.000 |
| Crediti verso clienti | 520.000 | Debiti verso banche oltre 12 mesi | 380.000 |
| Altri crediti | 60.000 | Debiti verso banche entro 12 mesi | 180.000 |
| Disponibilità liquide | 90.000 | Debiti verso fornitori | 430.000 |
| Ratei e risconti | 10.000 | Debiti tributari, previdenziali e altri | 190.000 |
| Totale | 1.760.000 | Totale | 1.760.000 |
1. Quanto dell'azienda è dei soci?
Indipendenza finanziaria = Patrimonio netto ÷ Totale passivo
450.000 ÷ 1.760.000 = 25,6%. Su 100 € di beni, circa 26 li hanno messi i soci, 74 li hanno messi altri. Più questa quota è bassa, più l'azienda dipende da banche e fornitori.
2. I debiti a breve si pagano con quello che entra a breve?
Attivo a breve: rimanenze, crediti, liquidità e ratei, cioè 1.060.000 €. Debiti a breve: banche entro 12 mesi, fornitori, tributari e altri, cioè 800.000 €. La differenza, 260.000 €, è il capitale circolante netto. Il capitale circolante netto positivo è un buon segno, ma va guardato dentro.
3. E senza vendere il magazzino?
Togli le rimanenze: 1.060.000 − 380.000 = 680.000 € contro 800.000 € di debiti a breve. Mancano 120.000 €. Vuol dire che per pagare i debiti dei prossimi dodici mesi l'azienda deve prima vendere la merce che ha in casa. Se il magazzino gira piano, i soldi arrivano tardi.
4. Quanto ci mettono i clienti a pagare?
Giorni di incasso = Crediti verso clienti ÷ Fatturato IVA inclusa × 365
520.000 ÷ 2.440.000 × 365 = circa 78 giorni. Se le condizioni di pagamento sono a 60 giorni, c'è qualche cliente che paga in ritardo, e quei soldi li sta anticipando l'azienda.
Con quattro conti hai già capito molto: azienda poco capitalizzata, liquidità che dipende dal magazzino, incassi lenti. Nessuna di queste cose si vede dal conto economico. Il metodo completo per leggere tutti i documenti insieme è nella guida su come leggere un bilancio.
Perché il magazzino pesa tanto sulla cassa?
Perché la merce in magazzino è già stata pagata, o va pagata, ma non è ancora diventata un incasso. Lo ha visto Matteo Falaguasta, titolare di Agrofata Srl, commercializzazione di prodotti per l'agricoltura. Partiva da un magazzino sovradimensionato che assorbiva liquidità, in un'attività con forte stagionalità e tensione finanziaria.
Con il controller Enrico ha abbassato il valore del magazzino per liberare liquidità e ridurre i costi di gestione e di obsolescenza, ha migliorato acquisti e vendite e ha ridotto la forbice dei pagamenti con fornitori e clienti. «Oggi acquistiamo meglio e vendiamo meglio. Abbiamo abbassato il valore di acquisto, ridotto il magazzino e accorciato la forbice dei pagamenti», racconta Matteo. In 11 mesi l'EBITDA è passato da 347.003 € a 815.790 €. Tutti i dettagli sono nel caso studio di Matteo.
Cosa cambia nel bilancio abbreviato?
Molte PMI depositano il bilancio in forma abbreviata. L'art. 2435-bis del codice civile lo permette alle società che, nel primo esercizio o poi per due esercizi consecutivi, non superano due di questi tre limiti: 5.500.000 € di totale attivo, 11.000.000 € di ricavi, 50 dipendenti in media.
Nell'abbreviato lo stato patrimoniale riporta solo le voci con lettere maiuscole e numeri romani. Vedi «Crediti» in un'unica riga, non divisi fra clienti, Erario e altri. Vedi «Debiti» in un'unica riga, non divisi fra banche e fornitori. Restano però separati i crediti e i debiti esigibili oltre l'esercizio successivo.
Per l'imprenditore vuol dire una cosa sola: il bilancio depositato non basta per leggere bene la tua azienda. Per sapere quanto devi alle banche e quanto ai fornitori serve il bilancio di verifica, cioè l'elenco completo dei conti, che il tuo commercialista ha già.
Cosa fare lunedì mattina?
Chiedi il bilancio di verifica al 31 dicembre e all'ultimo mese chiuso. Rifai le quattro domande: quota dei soci, debiti a breve contro attivo a breve, stesso conto senza magazzino, giorni di incasso. Segna i numeri su un foglio e rifai il conto ogni trimestre. Se una delle quattro risposte peggiora per due volte di fila, lì c'è il lavoro da fare.
Domande frequenti
Stato patrimoniale e bilancio sono la stessa cosa?
No. Lo stato patrimoniale è una parte del bilancio d'esercizio. Il bilancio comprende anche il conto economico, la nota integrativa e, per le società che non usano la forma abbreviata, il rendiconto finanziario.
Perché attivo e passivo hanno sempre lo stesso totale?
Perché il passivo, patrimonio netto compreso, indica da dove sono arrivati i soldi che hanno comprato l'attivo. Ogni euro di beni ha una fonte, quindi i due totali coincidono.
Dove trovo l'utile nello stato patrimoniale?
Nel patrimonio netto, alla voce A.IX «Utile (perdita) dell'esercizio». È il collegamento fra stato patrimoniale e conto economico.
Un patrimonio netto basso è un problema?
Rende l'azienda più fragile e più dipendente da banche e fornitori. Si alza lasciando gli utili in azienda o con nuovi versamenti dei soci.
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