Rotazione dell'attivo circolante: cosa misura e cosa dice
Rotazione dell'attivo circolante: la formula, come si calcola dal bilancio, come si trasforma in giorni con un esempio e cosa fare se l'indice peggiora.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
La rotazione dell'attivo circolante misura quante volte in un anno le vendite «ricostruiscono» il valore di magazzino, crediti e liquidità. Si calcola dividendo i ricavi per l'attivo circolante: più è alta, meno soldi l'azienda tiene fermi per ogni euro che vende.
Vediamo la formula, dove prendere i numeri nel bilancio, come trasformarla in giorni con un esempio e cosa fare quando peggiora.
Cosa misura la rotazione dell'attivo circolante?
L'attivo circolante è la parte dell'attivo che gira con il lavoro di tutti i giorni. Nello schema dell'art. 2424 del codice civile è la voce C, divisa in quattro parti:
- C.I Rimanenze: materie prime, semilavorati, prodotti finiti, merci, lavori in corso.
- C.II Crediti: soprattutto verso clienti, ma anche tributari e verso altri.
- C.III Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni: titoli e investimenti a breve.
- C.IV Disponibilità liquide: conti correnti e cassa.
Per mandare avanti le vendite, l'azienda deve tenere fermi dei soldi in magazzino e nei crediti verso i clienti. La rotazione dice quanto lavora quel capitale:
Rotazione dell'attivo circolante = Ricavi ÷ Attivo circolante
Se il risultato è 3, ogni euro di attivo circolante «genera» 3 € di vendite in un anno. Se è 2, ne genera solo 2, e per vendere la stessa cifra servono più soldi fermi. Come leggere la voce C nel dettaglio lo spieghiamo nella guida sull'attivo circolante.
Come si trasforma in giorni?
Un numero come 2,4 è difficile da immaginare. I giorni si capiscono meglio:
Giorni di attivo circolante = Attivo circolante ÷ Ricavi × 365
oppure, in modo equivalente, 365 diviso la rotazione. Ti dice per quanti giorni di vendite l'azienda tiene soldi fermi in magazzino, crediti e liquidità.
Prendiamo un'azienda di esempio, un distributore all'ingrosso, su due anni:
| Anno 1 | Anno 2 | |
|---|---|---|
| Ricavi | 2.400.000 € | 2.600.000 € |
| Rimanenze | 450.000 € | 600.000 € |
| Crediti | 480.000 € | 560.000 € |
| Disponibilità liquide | 70.000 € | 90.000 € |
| Attivo circolante | 1.000.000 € | 1.250.000 € |
| Rotazione | 2,4 volte | 2,08 volte |
| Giorni | 152 | 175 |
Le vendite sono salite dell'8%, l'attivo circolante del 25%. La rotazione è scesa e i giorni sono passati da 152 a 175. Se l'azienda avesse mantenuto i 152 giorni dell'anno prima, con i nuovi ricavi le sarebbero bastati circa 1.083.000 € di attivo circolante. Ne ha invece 1.250.000: circa 167.000 € in più fermi nel circolante, che in buona parte ha dovuto finanziare con il fido o con i fornitori.
Dove si è fermata la cassa?
La rotazione complessiva ti dice che qualcosa è peggiorato. Per sapere cosa, la scomponi voce per voce con la stessa formula dei giorni:
| Voce | Giorni anno 1 | Giorni anno 2 |
|---|---|---|
| Rimanenze | 68 | 84 |
| Crediti | 73 | 79 |
| Liquidità | 11 | 13 |
I giorni sono arrotondati. Il peggioramento principale è nel magazzino: 16 giorni in più. I crediti pesano 6 giorni in più. La liquidità cresce di poco, ed è l'unica voce che non è un problema.
Due avvertenze. I giorni dei crediti calcolati così sono approssimati, perché i crediti contengono l'IVA e i ricavi no: per il dato preciso serve il DSO. E il magazzino andrebbe confrontato con il costo del venduto, non con i ricavi. Per una prima lettura dal bilancio, però, questa scomposizione basta a dirti dove guardare. Le formule precise sono nell'articolo sugli indici di rotazione.
Una rotazione alta è sempre un buon segno?
Quasi sempre, con un'eccezione. La rotazione può salire anche perché la liquidità è scesa a zero: meno soldi in banca vuol dire meno attivo circolante e un indice migliore. Per questo alcuni analisti la calcolano senza le disponibilità liquide, guardando solo il circolante operativo, cioè magazzino e crediti.
Altre due cose da tenere presenti:
- Il bilancio è una foto al 31 dicembre. Se l'azienda è stagionale, a fine anno il magazzino può essere molto più alto o più basso della media. Se hai i dati, usa la media fra inizio e fine anno, o meglio i dati mensili.
- Il confronto ha senso con se stessi e con aziende simili. Un commercio al dettaglio che incassa subito ha una rotazione molto diversa da un'impresa che lavora su commessa per la pubblica amministrazione.
Come si migliora la rotazione dell'attivo circolante?
Le leve sono quelle del ciclo commerciale:
- Magazzino. Riordinare in base a quanto gira ogni prodotto, smaltire quello fermo, ridurre i codici che non vendono. Ne parliamo nell'articolo sulla rotazione del magazzino.
- Crediti. Condizioni di pagamento chiare, solleciti puntuali, attenzione ai clienti che allungano i tempi.
- Vendite. A parità di circolante, vendere di più con margini sani alza la rotazione.
Francesco Vigorito, co-fondatore di Studio Aurea SRL, società di progettazione e ristrutturazione immobiliare, aveva la liquidità bloccata in immobili da ristrutturare, il suo magazzino. Con il controllo di gestione ha completato i progetti in corso, venduto gli immobili ristrutturati, bloccato i nuovi acquisti e cominciato a monitorare le tempistiche di incasso. In 12 mesi il fatturato è salito a 1.000.000 €, l'EBITDA è passato da -184.000 € a 248.000 € e il rating bancario è migliorato. La storia è nel caso studio di Francesco.
Cosa fare lunedì mattina?
- Prendi gli ultimi due bilanci e scrivi ricavi, rimanenze, crediti e liquidità.
- Calcola rotazione e giorni dell'attivo circolante per entrambi gli anni.
- Scomponi i giorni per voce e trova quella che è peggiorata di più.
- Calcola quanti euro in più sono fermi rispetto all'anno prima: è la cassa che puoi recuperare.
Domande frequenti
Qual è la formula della rotazione dell'attivo circolante?
Ricavi diviso attivo circolante. Per avere i giorni, dividi l'attivo circolante per i ricavi e moltiplica per 365.
Che valore deve avere la rotazione dell'attivo circolante?
Non c'è un valore giusto per tutti: dipende dal settore e dal modo in cui incassi e tieni il magazzino. Il confronto utile è con i tuoi anni precedenti e con aziende simili.
Si usano i valori di fine anno o la media?
La media fra inizio e fine anno è più precisa, soprattutto se il circolante cambia molto. Con un solo bilancio si usa il valore di fine anno, sapendo che è una foto.
Che differenza c'è con la rotazione del capitale investito?
La rotazione del capitale investito guarda tutto l'attivo, comprese le immobilizzazioni. Quella dell'attivo circolante guarda solo la parte che gira con il lavoro quotidiano.
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