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Attivo circolante: cos'è e come si legge nel bilancio

Attivo circolante nel bilancio: cosa comprende (rimanenze, crediti, liquidità), dove si trova nello stato patrimoniale e perché dice molto sulla tua cassa.

di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio

L'attivo circolante è la parte dello stato patrimoniale che raccoglie i beni destinati a trasformarsi in soldi nel giro dell'attività normale: il magazzino, i crediti verso i clienti e gli altri crediti, gli investimenti a breve e la liquidità in banca e in cassa. Per l'imprenditore è la fotografia di dove sono fermi i soldi che l'azienda ha già guadagnato ma non ha ancora in tasca.

Vediamo cosa comprende, dove si trova nel bilancio, come si distingue dalle immobilizzazioni e come si legge, con un esempio su un'azienda da 1,2 milioni.

Cosa comprende l'attivo circolante?

Lo schema dello stato patrimoniale previsto dall'art. 2424 del codice civile lo mette alla lettera C dell'attivo e lo divide in quattro gruppi.

VoceCosa contiene
C.I RimanenzeMaterie prime, semilavorati, lavori in corso su ordinazione, prodotti finiti e merci, acconti a fornitori
C.II CreditiVerso clienti, verso società del gruppo, crediti tributari, imposte anticipate, verso altri
C.III Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioniTitoli e partecipazioni tenuti per un periodo breve
C.IV Disponibilità liquideDepositi in banca e in posta, assegni, denaro in cassa

Per i crediti la legge chiede di indicare a parte gli importi esigibili oltre l'esercizio successivo. È un dettaglio che conta: un credito che incasserai fra due anni è un credito, ma non è soldi che puoi usare questo mese.

Dove si trova nel bilancio?

Nello stato patrimoniale, sul lato dell'attivo, dopo le immobilizzazioni (lettera B) e prima dei ratei e risconti (lettera D). Il totale è indicato come «Totale attivo circolante». Nel bilancio in forma abbreviata trovi in genere solo i quattro sottototali con i numeri romani, senza il dettaglio. Per vedere quanto pesano i crediti verso clienti rispetto a quelli tributari serve la nota integrativa o un bilancio di verifica dalla contabilità. Se lo schema completo non ti è familiare, parti dalla guida allo stato patrimoniale.

Che differenza c'è tra attivo circolante e immobilizzazioni?

La destinazione, non la natura del bene. Le immobilizzazioni sono beni che l'azienda usa a lungo per lavorare: capannoni, macchinari, software, partecipazioni stabili. L'attivo circolante è fatto di beni che girano: compri la merce, la vendi, incassi, ricompri.

Lo stesso furgone è un'immobilizzazione per l'impresa edile che lo usa e una rimanenza per il concessionario che lo vende. Il criterio è sempre: questo bene serve a lavorare per anni o è destinato a tornare in cassa?

Perché all'imprenditore interessa l'attivo circolante?

Perché è lì che si ferma la cassa. Un'azienda può avere un buon utile e il conto corrente vuoto proprio perché i soldi sono diventati magazzino e crediti verso clienti. L'utile c'è, ma è fermo sugli scaffali e nelle fatture non ancora pagate.

Prendiamo un'azienda di esempio che fattura 1,2 milioni l'anno e a fine anno ha questo attivo circolante:

VoceEuro
Rimanenze di merci220.000
Crediti verso clienti300.000
Crediti tributari30.000
Disponibilità liquide50.000
Totale attivo circolante600.000

Su 600.000 € di attivo circolante, solo 50.000 sono soldi già disponibili. Il resto è magazzino e crediti. Con le vendite a 1,2 milioni più IVA, cioè circa 1.464.000 € fatturati, i clienti pagano in media in:

Giorni di incasso = 300.000 ÷ 1.464.000 × 365 = 75 giorni

Se l'azienda riuscisse a portare i clienti a 60 giorni e a ridurre il magazzino di 50.000 €, libererebbe circa 60.000 € dai crediti e 50.000 € dal magazzino: 110.000 € di cassa in più senza vendere un euro in più e senza chiedere nulla alla banca.

Come si legge l'attivo circolante?

Mai da solo. Ha senso solo confrontato con altre voci.

  • Con i debiti a breve. Attivo circolante meno debiti a breve dà il capitale circolante netto, cioè quanto della gestione di tutti i giorni è finanziato da risorse stabili. Lo stesso confronto, fatto come rapporto, dà l'indice di disponibilità. Se dal numeratore togli il magazzino ottieni l'indice di liquidità.
  • Con il fatturato. Se il fatturato cresce del 10% e l'attivo circolante del 30%, la crescita sta assorbendo cassa: più magazzino, clienti più lenti.
  • Con l'anno prima. Una voce che cresce più delle vendite va capita. Crediti tributari in aumento, per esempio, possono voler dire IVA a credito che non rientra.

Un'avvertenza per chi calcola gli indici: nella riclassificazione finanziaria del bilancio i crediti esigibili oltre l'anno escono dall'attivo a breve, e i ratei e risconti attivi di solito ci entrano. Il «totale attivo circolante» del bilancio civilistico e l'«attivo corrente» degli indici non sempre coincidono.

Cosa succede quando si guarda il magazzino come cassa?

Marco Caporossi, fondatore di Alema Professional, distributore di cosmetici in Svizzera, aveva un magazzino pieno di prodotti fuori mercato. Il controller Giuseppe Barbarani lo spiega così: «Tanti prodotti che avevano in magazzino erano praticamente fuori mercato… un costo anche finanziario, perché il magazzino è un investimento». Analizzando la composizione del magazzino hanno individuato i prodotti obsoleti, svuotato le giacenze che erodevano tesoreria e ottimizzato il resto. La storia è nel caso studio di Marco.

Domande frequenti

L'attivo circolante comprende la cassa?

Sì. Le disponibilità liquide, cioè depositi bancari e postali, assegni e denaro in cassa, sono la voce C.IV dell'attivo circolante.

I crediti oltre l'anno fanno parte dell'attivo circolante?

Nel bilancio civilistico sì, se nascono dall'attività normale, ma vanno indicati a parte. Negli indici di liquidità di solito si escludono, perché non diventano cassa nei prossimi dodici mesi.

Un attivo circolante alto è un buon segno?

Non per forza. Se è alto perché c'è tanta liquidità, sì. Se è alto perché il magazzino è pieno e i clienti pagano tardi, vuol dire che molti soldi sono fermi.

Che differenza c'è tra attivo circolante e capitale circolante netto?

L'attivo circolante è solo il lato dell'attivo. Il capitale circolante netto è l'attivo circolante meno i debiti a breve, e dice quanto della gestione corrente è coperto da risorse stabili.


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