Risultato d'esercizio: come si legge l'utile o la perdita
Risultato d'esercizio: dove si trova nel bilancio, come si arriva all'utile o alla perdita, cosa ti dice e cosa prevede la legge per destinarlo o coprirlo.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
Il risultato d'esercizio è l'utile o la perdita dell'anno: quello che resta dopo aver tolto dai ricavi tutti i costi, gli interessi e le imposte. Lo trovi come ultima riga del conto economico e, con lo stesso importo, dentro il patrimonio netto dello stato patrimoniale. Per leggerlo bene devi sapere da dove arriva, perché lo stesso utile può essere fatto di lavoro, di fortuna o di numeri che non si ripeteranno.
Vediamo dove si trova, come ci si arriva con un esempio, cosa ti dice davvero e cosa prevede la legge quando c'è un utile o una perdita.
Dove si trova il risultato d'esercizio nel bilancio?
In due posti, con lo stesso numero.
- Nel conto economico è la voce 21, «utile (perdite) dell'esercizio», l'ultima riga dello schema dell'art. 2425 del codice civile.
- Nello stato patrimoniale è la voce A.IX del passivo, dentro il patrimonio netto (art. 2424).
Il collegamento è semplice: l'utile dell'anno fa crescere il patrimonio netto, la perdita lo riduce. È il motivo per cui il patrimonio netto racconta la storia degli utili e delle perdite accumulate, come spieghiamo nell'articolo sul patrimonio netto.
Come si arriva all'utile o alla perdita?
Il conto economico scende per gradini:
Differenza tra valore e costi della produzione = A − B
Risultato prima delle imposte = (A − B) ± C ± D
Risultato d'esercizio = Risultato prima delle imposte − Imposte sul reddito (voce 20)
La voce 20 comprende le imposte correnti, quelle relative a esercizi precedenti e le imposte differite e anticipate. Per questo l'importo delle imposte in bilancio non coincide sempre con quello che pagherai con le dichiarazioni.
Prendiamo un'azienda di esempio che fattura 1.500.000 €:
| Gradino | Euro |
|---|---|
| A) Valore della produzione | 1.520.000 |
| B) Costi della produzione | −1.410.000 |
| A − B | 110.000 |
| C) Proventi e oneri finanziari | −25.000 |
| D) Rettifiche di valore di attività finanziarie | 0 |
| Risultato prima delle imposte | 85.000 |
| 20) Imposte sul reddito (ipotesi) | −24.000 |
| 21) Utile dell'esercizio | 61.000 |
L'utile è 61.000 €, il 4% circa del fatturato. Ma il numero da solo dice poco. Contano le domande che ci fai sopra.
Cosa ti dice davvero il risultato d'esercizio?
Quattro domande da fare a ogni utile.
1. Da quale gestione arriva? Se dentro la voce A.5 ci sono 40.000 € di plusvalenza per la vendita di un furgone, il lavoro dell'azienda ha prodotto molto meno di 61.000 €. Come separare le voci lo spieghiamo nell'articolo sulla gestione caratteristica.
2. C'è dentro il compenso del titolare? Se l'amministratore non prende un compenso, o ne prende uno simbolico, l'utile è gonfiato da un costo che non è stato contabilizzato. Per confrontare l'azienda con altre, o con se stessa negli anni, metti un compenso realistico e ricalcola.
3. Le stime sono prudenti? Rimanenze, fondo svalutazione crediti, ammortamenti e accantonamenti sono stime. Un magazzino valutato in modo ottimistico o crediti a rischio non svalutati alzano l'utile di oggi e lo tolgono domani.
4. Si è trasformato in cassa? L'utile segue il principio di competenza, la banca segue gli incassi e i pagamenti. Puoi chiudere con 61.000 € di utile e avere meno soldi di un anno fa, se i clienti pagano più tardi o se hai rimborsato un mutuo. Il tema è nell'articolo sul flusso di cassa.
Cosa si fa con l'utile?
Lo decidono i soci quando approvano il bilancio. Nelle SRL il bilancio va presentato ai soci entro il termine dello statuto e comunque non oltre 120 giorni dalla chiusura, salvo un termine più lungo nei casi previsti dalla legge (art. 2478-bis).
Le regole principali:
- Riserva legale. Almeno un ventesimo dell'utile, cioè il 5%, va accantonato a riserva legale, finché la riserva non raggiunge un quinto del capitale sociale (art. 2430).
- Distribuzione. Si possono distribuire solo utili realmente conseguiti e risultanti da un bilancio approvato. Se c'è una perdita di capitale non ancora coperta, gli utili non si distribuiscono.
- Riporto o riserva. Quello che non si distribuisce resta in azienda come utile a nuovo o riserva, e rafforza il patrimonio.
Lasciare gli utili in azienda è un modo semplice per finanziare la crescita senza debiti. Distribuirli ha senso quando l'azienda ha già il patrimonio e la cassa che le servono. Per gli aspetti fiscali della distribuzione serve il commercialista.
Cosa succede se c'è una perdita?
Una perdita riduce il patrimonio netto. I soci possono coprirla con le riserve esistenti, rinviarla agli anni successivi o fare nuovi versamenti.
Quando la perdita è grande, scattano degli obblighi. Nelle SRL, se il capitale risulta diminuito di oltre un terzo a causa di perdite, gli amministratori devono convocare senza indugio l'assemblea dei soci (art. 2482-bis). Se entro l'esercizio successivo la perdita non scende sotto un terzo, il capitale va ridotto.
Una perdita non è una condanna, se capisci da dove arriva. Marco Caporossi, Alema Professional, distribuzione di cosmetici in Svizzera, partiva da una perdita di 71.539 € con il fatturato in calo e il magazzino pieno di prodotti fuori mercato. Con il controller Giuseppe Barbarani ha diviso i conti per canale di vendita, svuotato il magazzino dei prodotti obsoleti e tagliato i costi fissi. In 14 mesi la perdita è diventata un utile di 24.000 €. La storia è nel caso studio di Marco.
Cosa fare lunedì mattina?
- Prendi gli ultimi tre conti economici e scrivi per ogni anno A − B, risultato prima delle imposte e utile.
- Togli le voci straordinarie e aggiungi un compenso realistico per te, se manca.
- Confronta l'utile con la variazione della cassa nello stesso anno.
- Se c'è una perdita, calcola quanto pesa sul capitale sociale e parlane subito con il commercialista.
Domande frequenti
Risultato d'esercizio e utile netto sono la stessa cosa?
Sì, quando è positivo. Il risultato d'esercizio è l'utile netto o la perdita dell'anno, dopo le imposte.
Perché l'utile in bilancio è diverso dai soldi in banca?
Perché l'utile segue la competenza: conta i ricavi e i costi dell'anno, anche se non ancora incassati o pagati. La banca segue i movimenti di cassa.
Si può distribuire tutto l'utile ai soci?
No, se la riserva legale non ha ancora raggiunto un quinto del capitale: almeno il 5% va a riserva. E non si distribuiscono utili se ci sono perdite di capitale da coprire.
Una perdita d'esercizio va sempre coperta subito?
No. Può essere rinviata agli anni successivi. Nelle SRL, se riduce il capitale di oltre un terzo, gli amministratori devono convocare l'assemblea senza indugio.
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