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Principio di competenza: cos'è e perché cambia i tuoi numeri

Principio di competenza economica: cosa dice il codice civile, la differenza con il criterio di cassa, un esempio con i numeri e cosa cambia nei conti del mese.

di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio

Il principio di competenza dice che costi e ricavi si attribuiscono al periodo in cui maturano, cioè quando il lavoro è fatto o il bene è usato, non quando arriva la fattura o si muovono i soldi. È la regola su cui si costruisce il bilancio, ed è il motivo per cui l'utile non coincide mai con quello che vedi in banca.

Se guidi l'azienda guardando l'estratto conto, stai usando un altro criterio, quello di cassa. Non è sbagliato, risponde a un'altra domanda. Vediamo quale, con un esempio.

Cosa dice la legge sul principio di competenza?

Lo scrive l'art. 2423-bis del codice civile, fra i principi di redazione del bilancio: si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento.

Il principio contabile OIC 11, pubblicato dalla Fondazione OIC, lo riprende fra i postulati del bilancio. Nella pratica i ricavi si considerano di competenza quando il bene è consegnato o il servizio è reso, e i costi si mettono nello stesso periodo dei ricavi a cui sono collegati. Se vendi una macchina a dicembre, il materiale che hai usato per costruirla è un costo di dicembre, anche se lo hai pagato a marzo.

Che differenza c'è tra competenza e cassa?

  • Competenza: quando hai guadagnato o speso, in senso economico. Risponde alla domanda «quanto ho guadagnato in questo periodo?».
  • Cassa: quando i soldi sono entrati o usciti. Risponde alla domanda «quanti soldi ho e quanti me ne serviranno?».

Servono tutte e due. Il conto economico ragiona per competenza, il flusso di cassa e il budget di tesoreria ragionano per cassa. Un'azienda può avere un ottimo utile e restare senza liquidità, oppure avere la banca piena e perdere soldi.

Un esempio con i numeri: quanto si allontanano i due conti?

Prendiamo un'azienda di esempio, un'impresa di impianti che fattura 1,5 milioni. A fine anno ci sono quattro situazioni.

  1. Ha finito un lavoro da 60.000 € a dicembre, ma lo fattura a gennaio.
  2. Ha ricevuto a dicembre materiale per 25.000 €, la fattura del fornitore arriva a gennaio.
  3. Ha comprato e pagato a gennaio un macchinario da 100.000 € che userà per dieci anni.
  4. Ha incassato a dicembre un anticipo di 40.000 € per un lavoro che farà a marzo.
SituazioneEffetto in banca quest'annoEffetto sull'utile di quest'anno
Lavoro finito, fattura a gennaio0 €+ 60.000 €
Materiale ricevuto, fattura a gennaio0 €− 25.000 €
Macchinario da 100.000 €− 100.000 €− 10.000 € (ammortamento)
Anticipo per lavoro di marzo+ 40.000 €0 €
Totale− 60.000 €+ 25.000 €

Fra i due modi di guardare la stessa azienda, nello stesso anno, ci sono 85.000 € di distanza. Chi legge solo la banca pensa di aver chiuso male. Chi legge solo l'utile non si accorge che il conto corrente è sceso di 60.000 €.

L'anticipo del cliente è il caso più insidioso: sono soldi in banca che sembrano tuoi, ma corrispondono a un lavoro che devi ancora fare e a costi che devi ancora sostenere.

Con quali strumenti il bilancio rispetta la competenza?

Sono le voci che il commercialista sistema a fine anno, le cosiddette scritture di assestamento. Le principali:

  • fatture da emettere e da ricevere, per lavori e forniture già avvenuti ma non ancora fatturati
  • ratei e risconti, per costi e ricavi a cavallo di due anni, come affitti, assicurazioni, interessi. Li abbiamo spiegati nell'articolo su ratei e risconti
  • rimanenze di magazzino, perché la merce comprata e non venduta non è un costo dell'anno. Ne parliamo nella guida sulla valutazione delle rimanenze
  • ammortamenti, che dividono il costo di un bene sugli anni in cui lo usi
  • accantonamenti, come il TFR dei dipendenti, che matura ogni mese anche se lo paghi quando il rapporto finisce

Perché il principio di competenza riguarda anche i conti del mese?

Perché è lo stesso problema in piccolo. Se nel report di gennaio metti tutti gli incassi di gennaio come ricavi, stai sommando lavori di novembre e dicembre. Se a ottobre metti tutta l'assicurazione annuale, ottobre sembra un disastro.

Un conto economico mensile utile per decidere ragiona per competenza: i ricavi del mese sono i lavori fatti nel mese, i costi sono quelli che servono a quei lavori più la quota mensile dei costi fissi. Solo così puoi confrontare un mese con l'altro e accorgerti subito se il margine scende.

È quello che manca a molte PMI che aspettano il bilancio. Pieralfonso Visentin, titolare di Antenore Visentin Srl, macchine per l'industria alimentare, riceveva il bilancio a giugno dell'anno successivo. Le sue parole: «La difficoltà nostra era non capire bene, a tre mesi, a quattro mesi, come andava l'azienda». Con il controller Edoardo ha costruito un budget mensilizzato e un confronto mensile fra budget e consuntivo. In 12 mesi l'utile è passato da 138.715 € a 430.965 €. Tutti i numeri sono nel caso studio di Pieralfonso.

Cosa fare lunedì mattina?

Prendi l'ultimo mese chiuso e prova a rispondere a due domande separate. Quanto ho guadagnato con il lavoro fatto in questo mese? Quanti soldi sono entrati e usciti? Se riesci a rispondere solo alla seconda, ti manca un conto economico per competenza. Per l'altra metà del quadro, quella della liquidità, c'è la guida sul flusso di cassa.

Domande frequenti

Il principio di competenza vale per tutte le aziende?

Vale per tutte le società che redigono il bilancio secondo il codice civile. Per alcune imprese in contabilità semplificata il reddito fiscale segue regole basate sugli incassi: quale caso è il tuo te lo dice il commercialista.

Che differenza c'è tra competenza economica e competenza fiscale?

La competenza economica è quella del bilancio. Il fisco ha regole proprie per alcune voci, per esempio sui tempi di deduzione di certi costi. Di solito coincidono, ma non sempre.

Una fattura emessa a gennaio per un lavoro di dicembre di che anno è?

Come ricavo è dell'anno in cui hai fatto il lavoro, quindi dicembre. Come fatturato è di gennaio. Per questo fatturato e ricavi possono non coincidere.

Perché il mio utile è alto ma in banca non ci sono soldi?

Perché l'utile segue la competenza e la banca segue gli incassi. Clienti che pagano tardi, magazzino che cresce, rate di finanziamenti e investimenti assorbono liquidità senza toccare l'utile.


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