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Principi contabili OIC: cosa sono e a cosa servono davvero

Principi contabili OIC: chi li scrive, che differenza c'è con il codice civile, quali sono i principali e perché le scelte che consentono cambiano il tuo utile.

di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio

I principi contabili OIC sono le regole tecniche con cui le aziende italiane applicano il codice civile quando preparano il bilancio. Li scrive l'Organismo Italiano di Contabilità e spiegano, voce per voce, come si valutano e si presentano magazzino, crediti, debiti, immobilizzazioni, ricavi e tutto il resto.

Il codice civile dice cosa deve contenere il bilancio. I principi contabili dicono come si fa. Per un imprenditore conoscerli a grandi linee serve a una cosa precisa: capire quali scelte ci sono dietro i numeri del suo bilancio e quanto pesano sull'utile.

Cos'è l'OIC?

L'Organismo Italiano di Contabilità è una fondazione che la legge riconosce come istituto nazionale per i principi contabili. Al suo interno lavorano rappresentanti delle professioni contabili, delle imprese, delle banche e del mercato finanziario. Il suo lavoro è scrivere e aggiornare i principi contabili nazionali, che pubblica sul sito della Fondazione OIC.

Ogni principio ha un numero e un tema. Quando nel bilancio o in una relazione leggi «secondo l'OIC 15» vuol dire «abbiamo trattato i crediti come dice il principio sui crediti».

Che differenza c'è tra codice civile e principi contabili?

Il codice civile, negli articoli dal 2423 in poi, fissa gli schemi del bilancio, i principi di redazione e i criteri di valutazione. Ma lo fa in poche righe. I principi contabili riempiono lo spazio tra la regola e il caso concreto.

Un esempio. L'art. 2426 del codice civile dice che le rimanenze si iscrivono al minore tra il costo e il valore di realizzo che si desume dal mercato, e che il costo si può calcolare con il costo medio ponderato, con il FIFO o con il LIFO. Ma cos'è esattamente il costo di un prodotto finito? Quali spese di produzione ci entrano? Come si stima il valore di realizzo di un articolo fermo da due anni? Lo spiega l'OIC 13.

Quali sono i principi contabili OIC?

Non serve conoscerli tutti. Questi sono quelli che toccano più da vicino il bilancio di una PMI.

PrincipioTemaCosa ti dice in pratica
OIC 9Svalutazioni delle immobilizzazioniQuando un macchinario o un marchio vale meno di quanto scritto
OIC 11Finalità e postulati del bilancioPrudenza, competenza, rilevanza, sostanza
OIC 12Schemi di bilancioDove va ogni voce
OIC 13RimanenzeCome si valuta il magazzino
OIC 15CreditiCome si valutano e si svalutano i crediti
OIC 16Immobilizzazioni materialiCosto, ammortamento, manutenzioni
OIC 19DebitiCome si iscrivono i debiti, anche verso le banche
OIC 23Lavori in corso su ordinazioneCome si misurano le commesse lunghe
OIC 24Immobilizzazioni immaterialiSoftware, marchi, avviamento
OIC 29Cambi di principi, errori, fatti successiviCosa fare quando cambia qualcosa
OIC 31Fondi rischi e TFRQuando accantonare e quanto
OIC 32Strumenti finanziari derivatiCome si valutano i derivati
OIC 34RicaviQuando e come si rileva un ricavo

I principi contabili OIC sono obbligatori?

Non sono una legge. Ma il codice civile chiede un bilancio veritiero e corretto, e i principi OIC sono il riferimento tecnico che revisori, sindaci, banche e giudici usano per capire se lo è. Un bilancio che se ne discosta senza un buon motivo, spiegato in nota integrativa, è difficile da difendere.

Li applicano le società che non usano i principi contabili internazionali IFRS, cioè la quasi totalità delle PMI italiane. Molti principi prevedono semplificazioni per chi redige il bilancio abbreviato e per le micro imprese.

C'è anche una novità da seguire: l'OIC ha messo in consultazione la bozza di un principio contabile unico e semplificato per le micro e piccole imprese, con la consultazione aperta fino al 28 febbraio 2027. Verifica sul sito della Fondazione se e da quando si applica.

Un esempio con i numeri: lo stesso magazzino, tre utili diversi

I principi contabili spesso permettono più di una scelta. E ogni scelta sposta l'utile. Prendiamo un'azienda di esempio che fattura 1,2 milioni di euro e compra un componente in tre lotti nel corso dell'anno:

LottoPezziCosto unitarioTotale
Gennaio10.00010 €100.000 €
Giugno10.00012 €120.000 €
Novembre10.00014 €140.000 €

Ne vende 20.000 e a fine anno gliene restano 10.000. Quanto vale il magazzino?

  • FIFO (il primo che entra è il primo che esce): restano i pezzi di novembre, 140.000 €
  • Costo medio ponderato: 360.000 ÷ 30.000 = 12 € al pezzo, 120.000 €
  • LIFO (l'ultimo che entra è il primo che esce): restano i pezzi di gennaio, 100.000 €

Tra FIFO e LIFO ci sono 40.000 € di differenza nel magazzino, e quindi 40.000 € di differenza nell'utile prima delle imposte. L'azienda è la stessa, i pezzi sono gli stessi. Approfondiamo i metodi nell'articolo su LIFO e FIFO e in quello sulla valutazione delle rimanenze.

Poi c'è la prudenza. Se a fine anno il componente si vende a 11 € netti, il valore di realizzo è 110.000 €. Con il FIFO il magazzino va svalutato da 140.000 a 110.000 €, perché si iscrive sempre il minore tra costo e valore di realizzo.

Perché i principi contabili interessano a te?

Perché dietro le scelte tecniche ci sono decisioni che fanno cambiare il risultato: il metodo del magazzino, la vita utile dei macchinari, quanto svalutare i crediti, quando rilevare il ricavo di una commessa. Il commercialista le fa seguendo le regole. Tu però devi sapere che esistono, per due motivi.

Il primo è il confronto nel tempo. Se un criterio cambia, l'utile cambia anche se l'azienda lavora allo stesso modo. Il secondo è la gestione: nel controllo di gestione mensile serve usare gli stessi criteri del bilancio, altrimenti a fine anno i due numeri non coincidono e non sai quale guardare.

Cosa fare lunedì mattina?

Apri la nota integrativa e leggi la parte sui criteri di valutazione. Per ogni voce importante (magazzino, crediti, immobilizzazioni) annota il criterio usato. Poi chiedi al commercialista: ci sono scelte alternative consentite dai principi OIC? Quanto cambierebbe l'utile? Non per cambiare metodo ogni anno, ma per sapere quanto dei tuoi numeri dipende da una scelta tecnica.

Domande frequenti

Chi scrive i principi contabili OIC?

L'Organismo Italiano di Contabilità, una fondazione riconosciuta dalla legge come istituto nazionale per i principi contabili. Li pubblica e li aggiorna sul suo sito.

Che differenza c'è tra principi OIC e IFRS?

Gli OIC sono i principi nazionali, usati dalla gran parte delle società italiane. Gli IFRS sono i principi internazionali, obbligatori per le società quotate e per alcuni settori come banche e assicurazioni.

Le micro imprese devono applicare gli OIC?

Sì, con le semplificazioni previste per loro dal codice civile e dai singoli principi. L'OIC ha anche lavorato a un principio unico semplificato per micro e piccole imprese.


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