Passività di stato patrimoniale: cosa sono e come leggerle
Passività dello stato patrimoniale: cosa sono, come è fatto il passivo del bilancio, la differenza con il patrimonio netto e i segnali da guardare ogni anno.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
Le passività dello stato patrimoniale sono tutto quello che l'azienda deve a qualcuno: banche, fornitori, fisco, enti previdenziali, dipendenti, soci che hanno prestato soldi. Stanno nella colonna di destra del bilancio, il passivo, insieme al patrimonio netto, che invece è quanto l'azienda deve ai suoi proprietari.
Leggerle ti dice con quali soldi l'azienda si regge e a chi li dovrà restituire. Vediamo come è fatto il passivo del bilancio, come si leggono le passività con un esempio su una SRL da 2,4 milioni e quali segnali guardare ogni anno.
Cosa sono le passività dello stato patrimoniale?
Lo stato patrimoniale ha due colonne che devono sempre pareggiare.
- Attivo: quello che l'azienda possiede o le spetta. Macchine, immobili, magazzino, crediti, cassa.
- Passivo: da dove arrivano i soldi che hanno finanziato quell'attivo.
I soldi possono arrivare da due fonti. Dai soci, ed è il patrimonio netto. Da terzi, e sono le passività. Per questo vale sempre:
Attivo = Passività + Patrimonio netto
Nel linguaggio comune si dice spesso «passivo» per indicare solo i debiti. In bilancio, invece, il passivo comprende anche il patrimonio netto. Le passività in senso stretto sono la parte che va restituita a qualcuno di esterno. Il patrimonio netto lo abbiamo spiegato nell'articolo sul patrimonio netto.
Come è fatto il passivo nel bilancio?
Lo schema è fissato dall'art. 2424 del codice civile e si divide in cinque lettere:
| Lettera | Voce | Cosa contiene |
|---|---|---|
| A | Patrimonio netto | Capitale, riserve, utili e perdite. Non è una passività verso terzi |
| B | Fondi per rischi e oneri | Accantonamenti per spese probabili ma incerte: cause, garanzie, imposte differite |
| C | Trattamento di fine rapporto | Il TFR maturato dai dipendenti e non ancora pagato |
| D | Debiti | Tutti i debiti, divisi per creditore |
| E | Ratei e risconti passivi | Costi di competenza dell'anno ancora da pagare e ricavi incassati in anticipo |
La sezione D è quella più lunga. Le voci principali sono i debiti verso soci per finanziamenti, verso banche, verso altri finanziatori, gli acconti ricevuti dai clienti, i debiti verso fornitori, i debiti tributari, quelli verso istituti di previdenza e gli altri debiti. Per ognuna il bilancio deve indicare quanto scade oltre l'esercizio successivo.
Nel bilancio abbreviato, quello di molte PMI, i debiti possono stare in una riga sola, sempre con la divisione tra entro e oltre l'anno. Il dettaglio lo trovi nella nota integrativa.
Un esempio con i numeri
Prendiamo una SRL inventata che fattura 2,4 milioni. Il passivo del suo bilancio è questo:
| Voce | Euro |
|---|---|
| A) Patrimonio netto | 420.000 |
| B) Fondi per rischi e oneri | 30.000 |
| C) TFR | 160.000 |
| D) Debiti verso banche (di cui 380.000 oltre l'anno) | 520.000 |
| D) Debiti verso fornitori | 450.000 |
| D) Debiti tributari | 90.000 |
| D) Debiti verso istituti di previdenza | 40.000 |
| D) Altri debiti | 150.000 |
| E) Ratei e risconti passivi | 40.000 |
| Totale passivo | 1.900.000 |
Le passività verso terzi sono 1.900.000 − 420.000 = 1.480.000 €. Per ogni euro messo dai soci, l'azienda usa 3,5 euro di altri: 1.480.000 ÷ 420.000 = 3,5.
Divise per scadenza:
- passività correnti, entro 12 mesi: tutti i debiti tranne la parte lunga del mutuo, più i ratei e risconti. 870.000 + 40.000 = 910.000 €
- passività consolidate, oltre 12 mesi: la parte lunga del mutuo, il TFR e i fondi. 380.000 + 160.000 + 30.000 = 570.000 €
Le passività correnti le abbiamo spiegate voce per voce nell'articolo sulle passività correnti.
Cosa guardare nelle passività ogni anno?
Quattro controlli, da fare confrontando l'ultimo bilancio con quello prima.
Quanto pesano rispetto al patrimonio. Se le passività crescono più del patrimonio netto, l'azienda si sta finanziando sempre più con i soldi degli altri. Non è un male in sé, ma riduce il margine di sicurezza.
Quanti debiti finanziari netti hai. Prendi i debiti verso banche e altri finanziatori e sottrai la cassa. È la posizione finanziaria netta, il numero che guarda per primo la banca. Lo spieghiamo nell'articolo sulla posizione finanziaria netta.
Come si muovono debiti tributari e previdenziali. Se crescono più del fatturato, spesso l'azienda sta rimandando i versamenti per tenere in piedi la cassa. È un segnale da non ignorare.
Se le scadenze sono coerenti con gli investimenti. Un macchinario che dura dieci anni non andrebbe pagato con debiti a breve.
Cosa succede quando si invertono i numeri?
Rocco Scutellà guida la pasticceria storica Rocco Scutellà & Co. S.a.s., attiva dal 1930. Nel 2012 l'azienda ha fatto un investimento di oltre un milione di euro senza avere dati certi, e si è trovata con debiti per oltre un milione e un fatturato di 650.000 €. Dopo il workshop del 2018 ha iniziato il percorso di controllo di gestione con il controller Stefano: budget annuale e mensile, budget di tesoreria, costi rivisti uno per uno.
Le parole di Rocco: «Abbiamo invertito i numeri. In 6-7 anni siamo passati da 1,3 milioni di debito con 650k di fatturato a 1,3 milioni di fatturato con 650k di debito». Nel percorso di 8 mesi raccontato nel caso studio, l'EBITDA è passato da 309.233 € a 424.474 €. La storia completa è nel caso studio di Rocco.
Cosa fare lunedì mattina?
Apri l'ultimo bilancio alla pagina del passivo. Scrivi su un foglio patrimonio netto, debiti verso banche, debiti verso fornitori e debiti tributari e previdenziali, per quest'anno e per l'anno prima. Calcola il rapporto tra passività e patrimonio netto. Se è salito, chiediti quale voce lo ha spinto e perché.
Domande frequenti
Il patrimonio netto è una passività?
No. Sta nel passivo del bilancio, ma rappresenta i mezzi dei soci, non un debito verso terzi.
Che differenza c'è tra passività e debiti?
I debiti sono la parte principale delle passività. Le passività comprendono anche i fondi per rischi e oneri, il TFR e i ratei e risconti passivi.
Dove trovo la scadenza dei debiti?
Nello stato patrimoniale, accanto a ogni voce dei debiti, il bilancio indica la parte esigibile oltre l'esercizio successivo. Il dettaglio è in nota integrativa.
Avere tante passività è sempre un problema?
No. Conta il rapporto con il patrimonio netto, con la cassa che l'azienda genera e con le scadenze. Un debito lungo che finanzia un investimento redditizio è sano.
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