OIC 34: come cambia la contabilizzazione dei ricavi
OIC 34 sui ricavi: da quando si applica, come si divide il prezzo di un pacchetto tra le sue parti e cosa cambia nel tuo utile, con un esempio con i numeri.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
L'OIC 34 è il principio contabile italiano sui ricavi, emesso nel 2023 e applicato dai bilanci degli esercizi che cominciano dal 1° gennaio 2024. La novità principale è questa: quando vendi più cose in un unico contratto, per esempio una macchina con installazione e assistenza, il prezzo va diviso tra le parti, e ogni parte diventa ricavo solo quando la consegni davvero. Attenzione però: le società che redigono il bilancio in forma abbreviata e le micro imprese possono non fare questa divisione (OIC 34, par. 18). Se la tua azienda è fra queste, chiedi al commercialista quale strada ha scelto.
Prima molte aziende registravano tutto il ricavo alla consegna del bene principale. Con l'OIC 34 una parte può slittare all'anno dopo. Vediamo come funziona e quanto può spostare l'utile.
Cos'è l'OIC 34 e da quando si applica?
È il principio pubblicato dalla Fondazione OIC che raccoglie in un unico documento le regole su quando e come si rilevano i ricavi da vendita di beni e da prestazione di servizi. Prima queste regole erano sparse in più principi, e molte situazioni pratiche non avevano una risposta chiara.
Non riguarda tutto. Le commesse lunghe restano regolate dal principio sui lavori in corso su ordinazione, l'OIC 23. Restano fuori anche altre operazioni con regole proprie, come i proventi finanziari.
Si applica a tutte le società che usano i principi contabili OIC, con alcune semplificazioni per chi redige il bilancio abbreviato e per le micro imprese. Quali semplificazioni usare nel tuo caso è una scelta da fare con il commercialista.
Come funziona l'OIC 34, passo per passo?
Il ragionamento ha cinque passaggi. Detti in parole semplici:
- Individuare il contratto. Cosa ti sei impegnato a fare, con chi, a quale prezzo.
- Individuare le «unità elementari di contabilizzazione». Sono le singole cose che prometti al cliente e che hanno un valore a sé: il bene, l'installazione, la formazione, l'assistenza per due anni, la garanzia estesa.
- Determinare il prezzo complessivo. Al prezzo di listino si tolgono sconti, abbuoni, premi di fine anno, resi attesi. Se una parte del prezzo dipende da un risultato futuro, va stimata.
- Dividere il prezzo tra le unità. In proporzione al prezzo a cui venderesti ognuna da sola.
- Rilevare il ricavo di ogni unità quando la consegni. Per un bene, di solito quando trasferisci al cliente rischi e benefici. Per un servizio, man mano che lo rendi.
Il codice civile resta la base: i ricavi seguono la competenza e si rileva solo l'utile realizzato. L'OIC 34 dice come applicare queste regole ai contratti di oggi, che spesso vendono un pacchetto.
Un esempio con i numeri
Prendiamo un'azienda di esempio che fattura 3 milioni di euro e vende macchinari. A fine novembre firma un contratto con un cliente: macchina, installazione e assistenza per 24 mesi, tutto a 120.000 €. La macchina viene consegnata e installata a dicembre e l'assistenza parte il 1° dicembre.
Se vendesse ogni parte da sola, i prezzi sarebbero:
| Unità | Prezzo a sé stante |
|---|---|
| Macchina | 110.000 € |
| Installazione | 6.000 € |
| Assistenza 24 mesi | 24.000 € |
| Totale | 140.000 € |
Il cliente ha avuto uno sconto di 20.000 € sul pacchetto. Con l'OIC 34 lo sconto si divide in proporzione su tutte le parti:
Ricavo di un'unità = Prezzo del contratto x Prezzo a sé stante dell'unità ÷ Somma dei prezzi a sé stanti
| Unità | Ricavo assegnato | Ricavo di quest'anno |
|---|---|---|
| Macchina | 120.000 x 110 ÷ 140 = 94.286 € | 94.286 € |
| Installazione | 120.000 x 6 ÷ 140 = 5.143 € | 5.143 € |
| Assistenza | 120.000 x 24 ÷ 140 = 20.571 € | 857 € (1 mese su 24) |
| Totale | 120.000 € | 100.286 € |
Prima, molte aziende avrebbero registrato 120.000 € di ricavo a dicembre. Ora quest'anno ne entrano 100.286 €. Gli altri 19.714 € diventeranno ricavo nei 23 mesi successivi, man mano che l'assistenza viene prestata. Nel frattempo stanno nel passivo, come i risconti passivi: soldi già fatturati per un lavoro che devi ancora fare.
Su un contratto è poco. Ma se l'azienda ha decine di contratti con assistenza pluriennale, i ricavi spostati in avanti possono valere centinaia di migliaia di euro, e l'utile dell'anno cambia di conseguenza.
Cosa cambia per sconti, premi e resi?
Il prezzo da considerare è quello che ti aspetti davvero di incassare. Tre casi frequenti nelle PMI:
- Premi di fine anno ai clienti. Se prometti un premio del 3% a chi supera un certo volume di acquisti, e prevedi che il cliente lo raggiunga, quel premio riduce i ricavi già durante l'anno, non solo quando lo paghi.
- Resi. Se vendi con diritto di reso e sai per esperienza che una parte torna indietro, i ricavi vanno ridotti della quota che prevedi di dover restituire.
- Penali. Una penale per ritardo che è probabile pagare riduce il prezzo, e quindi il ricavo.
Perché l'OIC 34 interessa a te?
Per tre motivi pratici.
Il primo è il margine vero dei pacchetti. Dividere il prezzo tra le parti ti mostra quanto sconto stai dando su ciascuna. Spesso l'assistenza «regalata» dentro il pacchetto vale più di quanto pensi.
Il secondo è il confronto tra gli anni. Se dal 2024 il tuo commercialista ha cambiato il modo di rilevare i ricavi, il confronto con il 2023 va letto con attenzione: una parte della differenza può dipendere dalle regole.
Il terzo è la cassa. Fatturi e incassi 120.000 €, ma a conto economico ne vedi 100.286 €. È normale: la parte che resta nel passivo è lavoro che devi ancora fare, con costi che arriveranno.
Cosa fare lunedì mattina?
Prendi i tuoi cinque contratti più frequenti e chiediti: vendo una cosa sola o un pacchetto? Se è un pacchetto, scrivi il prezzo a cui venderesti ogni parte da sola e confrontalo con il prezzo del pacchetto. Scoprirai dove stai dando lo sconto. Poi chiedi al commercialista come tratta questi contratti in bilancio e se usa le semplificazioni previste per le aziende più piccole.
Domande frequenti
Da quando si applica l'OIC 34?
Dai bilanci degli esercizi che cominciano dal 1° gennaio 2024. Per chi chiude al 31 dicembre, il primo bilancio interessato è quello del 2024.
L'OIC 34 vale anche per le micro imprese?
Sì, ma con semplificazioni. Il commercialista può dirti quali si applicano alla tua azienda e se convengono.
Cosa sono le unità elementari di contabilizzazione?
Sono le singole cose che prometti al cliente in un contratto e che hanno un valore autonomo: un bene, un servizio di installazione, un periodo di assistenza.
L'OIC 34 cambia anche le commesse pluriennali?
No, le commesse lunghe restano regolate dall'OIC 23 sui lavori in corso su ordinazione.
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