Liquidità su fatturato: come si calcola e cosa ti dice
Liquidità su fatturato: la formula, come trasformarla in giorni di autonomia, un esempio con i numeri e gli errori che fanno sembrare la cassa più alta.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
L'indice di liquidità su fatturato dice quanta cassa ha l'azienda rispetto a quanto vende. Si calcola dividendo le disponibilità liquide per il fatturato e moltiplicando per 100: se fatturi 2,4 milioni e hai 120.000 € in banca, il rapporto è il 5%.
Da solo è un numero un po' astratto. Diventa utile quando lo trasformi in giorni: quanti giorni di vendite, o di costi, la tua cassa riesce a coprire. Vediamo come si calcola, come si legge e quali errori evitare.
Come si calcola la liquidità su fatturato?
Liquidità su fatturato = Disponibilità liquide ÷ Fatturato × 100
- Le disponibilità liquide sono cassa, depositi bancari e postali. Nello stato patrimoniale sono la voce C.IV dell'attivo, secondo l'art. 2424 del codice civile. Le abbiamo spiegate nell'articolo sulle disponibilità liquide.
- Il fatturato è la voce A.1 del conto economico, ricavi delle vendite e delle prestazioni.
Se vuoi una lettura più ampia puoi aggiungere al numeratore anche i crediti che incasserai entro l'anno, le liquidità differite. Ma la versione stretta, solo cassa e banca, è quella che risponde alla domanda più urgente: quanti soldi ho davvero oggi?
Come si trasforma in giorni?
Moltiplica per 365 invece che per 100:
Giorni di fatturato in cassa = Disponibilità liquide ÷ Fatturato × 365
Con 120.000 € di cassa su 2,4 milioni di fatturato: 120.000 ÷ 2.400.000 × 365 = 18 giorni. La cassa vale circa 18 giorni di vendite.
Ancora più utile è guardare i costi, perché sono quelli che devi pagare:
Giorni di autonomia = Disponibilità liquide ÷ (Costi monetari annui ÷ 365)
I costi monetari sono tutti i costi che fanno uscire soldi: materiali, servizi, personale, affitti, interessi. Si escludono ammortamenti e accantonamenti. Se l'azienda dell'esempio ha 2,2 milioni di costi monetari, spende circa 6.000 € al giorno. La cassa copre 120.000 ÷ 6.027 = circa 20 giorni.
Vuol dire che, se i clienti smettessero di pagare per tre settimane, l'azienda resterebbe senza soldi.
Un esempio con i numeri
Prendiamo due aziende di esempio dello stesso settore, tutte e due con 2,4 milioni di fatturato.
| Azienda A | Azienda B | |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 120.000 | 360.000 |
| Liquidità su fatturato | 5% | 15% |
| Debiti verso banche a breve (anticipi fatture, scoperti) | 0 | 300.000 |
| Liquidità netta | 120.000 | 60.000 |
| Liquidità netta su fatturato | 5% | 2,5% |
A prima vista l'azienda B ha il triplo della cassa. Ma 300.000 € di quella cassa arrivano da anticipi su fatture e da scoperti che vanno restituiti a breve. Al netto, la B ha la metà della liquidità della A.
Per questo l'indice va sempre letto accanto ai debiti bancari a breve. La cassa presa a prestito per una settimana non è la stessa cosa della cassa tua.
Quanto deve essere la liquidità su fatturato?
Non esiste un valore giusto per tutti. Dipende da tre cose:
- il settore: chi incassa subito, come un negozio, può vivere con poca cassa. Chi lavora su commessa e incassa a fine lavoro ne ha bisogno di più.
- la stagionalità: un'azienda che compra tutto in primavera per vendere in autunno ha bisogno di cassa nei mesi di picco.
- le uscite in arrivo: tredicesime, imposte, rate di un finanziamento.
Il modo giusto di decidere quanta cassa ti serve non è guardare un indice di bilancio, ma fare un budget di cassa mese per mese, come spieghiamo nell'articolo sul budget di cassa. L'indice serve a controllare la tendenza: se anno dopo anno i giorni di autonomia scendono, la cassa si sta consumando.
Quali errori fanno sembrare la cassa più alta?
- Guardare solo il 31 dicembre. Il saldo di fine anno può essere alto perché un cliente ha pagato il 30 e i fornitori si pagano a gennaio. Meglio guardare la media dei saldi di fine mese.
- Ignorare il fido utilizzato. Come nell'esempio, la cassa lorda può nascondere debiti a breve.
- Contare l'IVA incassata come cassa disponibile. Una parte di quei soldi va versata allo Stato alla scadenza.
- Dimenticare il magazzino. La merce in magazzino è già stata pagata. Più ce n'è ferma, meno cassa resta.
L'ultimo punto lo ha imparato Matteo Falaguasta, titolare di Agrofata Srl, che commercializza prodotti per l'agricoltura. Partiva con un magazzino sovradimensionato che assorbiva liquidità e una forte stagionalità che creava tensione finanziaria. Con il controller Enrico ha ridotto il magazzino, migliorato gli acquisti e accorciato la forbice di pagamento con fornitori e clienti. In 11 mesi l'EBITDA è passato da 347.003 € a 815.790 € e il punto di pareggio dal 16 novembre al 15 luglio. «Ho imparato come acquistare meglio, gestire il magazzino e i flussi», dice Matteo. La storia è nel caso studio di Matteo.
Cosa fare lunedì mattina?
Prendi i saldi bancari di fine mese degli ultimi dodici mesi e fai la media. Togli i fidi utilizzati e gli anticipi su fatture. Dividi per i costi monetari giornalieri: ottieni i giorni di autonomia reali della tua azienda. Se sono meno di quelli che servono per arrivare al prossimo incasso importante, è il momento di costruire un budget di cassa.
Domande frequenti
La liquidità su fatturato e la liquidità immediata sono la stessa cosa?
No. La liquidità immediata è la cassa in valore assoluto. La liquidità su fatturato la mette in rapporto alle vendite, così puoi confrontare anni e aziende di dimensioni diverse.
Si usa il fatturato con o senza IVA?
Senza IVA, come nel conto economico. Se calcoli i giorni di autonomia sui costi, usa i costi del conto economico, anche loro senza IVA.
Troppa liquidità è un problema?
Può esserlo, se resta ferma per anni senza un motivo. Ma per una PMI il rischio più frequente è il contrario. Prima di considerarla troppa, verifica con il budget di cassa le uscite dei prossimi mesi.
Dove trovo i dati nel bilancio?
Le disponibilità liquide sono nella voce C.IV dell'attivo dello stato patrimoniale. Il fatturato è la voce A.1 del conto economico. I debiti verso banche sono nella voce D.4 del passivo, con la parte da pagare entro l'anno indicata a parte.
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