Incidenza della gestione extra-caratteristica: come leggerla
Gestione extra-caratteristica: cos'è, come si calcola la sua incidenza (risultato netto su reddito operativo) e come capire se l'utile viene dal tuo mestiere.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
L'incidenza della gestione extra-caratteristica dice quanta parte del reddito operativo arriva fino all'utile netto, dopo interessi, proventi non legati al tuo mestiere e imposte. Si calcola dividendo il risultato netto per il reddito operativo: sotto 1 la parte «extra» toglie, sopra 1 aggiunge.
È un numero che serve a una domanda semplice: il mio utile viene da quello che vendo o da altro? Vediamo cos'è la gestione extra-caratteristica, dove la trovi nel bilancio, come si calcola l'indice e come leggerlo con un esempio.
Cos'è la gestione extra-caratteristica?
Ogni azienda ha un mestiere: produrre, commerciare, installare, prestare un servizio. Tutto quello che riguarda quel mestiere è la gestione caratteristica: vendite, acquisti, personale, affitto del capannone in cui lavori, ammortamenti dei macchinari. Ne abbiamo parlato nell'articolo sulla gestione caratteristica.
Tutto il resto è gestione extra-caratteristica. Di solito comprende:
- la gestione accessoria o patrimoniale: affitti incassati da un immobile che non usi, rendite da investimenti, plusvalenze sulla vendita di beni non legati all'attività
- la gestione finanziaria: interessi attivi su depositi e titoli, dividendi da partecipazioni, e dall'altra parte gli interessi passivi su mutui, fidi e anticipi
- le imposte sul reddito, che in molti schemi chiudono la catena
Gli interessi passivi stanno qui perché dipendono da come hai finanziato l'azienda, non da come lavori. Due aziende identiche, una indebitata e una no, hanno lo stesso reddito operativo e utili diversi.
Dove si trova nel bilancio?
Nel conto economico civilistico, previsto dall'art. 2425 del codice civile, la gestione extra-caratteristica non ha una riga sua. La trovi sparsa:
- nella voce C, proventi e oneri finanziari
- nella voce D, rettifiche di valore di attività e passività finanziarie
- nella voce 20, imposte sul reddito
- e in parte dentro la voce A.5 «altri ricavi e proventi», dove finiscono per esempio gli affitti attivi
Fino ai bilanci del 2015 esisteva anche l'area E dei proventi e oneri straordinari. È stata tolta, e oggi le voci di entità o incidenza eccezionali vanno descritte nella nota integrativa, come chiede l'art. 2427 del codice civile al punto 13. Per questo, prima di calcolare l'indice, serve una riclassificazione del conto economico che separi il reddito del mestiere da tutto il resto.
Come si calcola l'incidenza della gestione extra-caratteristica?
La formula più usata è questa:
Incidenza gestione extra-caratteristica = Risultato netto ÷ Reddito operativo
dove il reddito operativo è il risultato della sola gestione caratteristica, cioè ricavi del mestiere meno costi del mestiere, ammortamenti compresi.
Alcuni analisti usano il risultato prima delle imposte al posto del risultato netto, per guardare solo l'effetto di interessi e gestione accessoria senza il peso del fisco. Va bene in tutti e due i modi, purché tu usi sempre la stessa formula quando confronti gli anni.
L'indice ha anche un posto preciso nella scomposizione del ROE:
ROE = ROI × (Capitale investito ÷ Patrimonio netto) × (Risultato netto ÷ Reddito operativo)
Il terzo fattore è proprio l'incidenza della gestione extra-caratteristica. Se il tuo ROE è basso, questa formula ti dice se il problema sta nel mestiere (ROI), nella struttura dei finanziamenti o in quello che succede sotto il reddito operativo. Il ROE lo abbiamo spiegato nell'articolo sul ROE e la redditività del capitale proprio.
Un esempio con i numeri
Prendiamo due aziende inventate che fatturano entrambe 1,2 milioni e chiudono entrambe con 61.000 € di utile netto.
| Voce | Azienda A | Azienda B |
|---|---|---|
| Reddito operativo caratteristico | 90.000 | 30.000 |
| Affitti attivi e altri proventi accessori | 30.000 | 70.000 |
| Interessi attivi | 1.000 | 0 |
| Interessi passivi | −38.000 | −20.000 |
| Imposte | −22.000 | −19.000 |
| Risultato netto | 61.000 | 61.000 |
| Incidenza (RN ÷ RO) | 0,68 | 2,03 |
Lo stesso utile racconta due storie opposte.
L'azienda A guadagna con il suo mestiere. Su 90.000 € di reddito operativo, 68 centesimi per euro arrivano all'utile. Il resto se ne va in interessi e imposte, compensati solo in parte dall'affitto di un capannone che non usa.
L'azienda B, sul suo mestiere, guadagna 30.000 €. L'utile c'è solo grazie a 70.000 € di proventi accessori: 25.000 € di affitto di un immobile e 45.000 € di plusvalenza sulla vendita di un terreno. L'anno prossimo il terreno non ci sarà più da vendere, e l'utile perderà gran parte di quei 45.000 €, a parità di tutto il resto.
Come si interpreta il risultato?
Non c'è un valore giusto per tutti, ma ci sono tre situazioni tipiche.
- Indice sotto 1: è il caso normale. Interessi e imposte erodono una parte del reddito operativo. Più l'indice si avvicina a 1, meno pesano debiti e fisco. Un indice che scende anno dopo anno spesso segnala debiti che crescono più del reddito.
- Indice vicino o sopra 1: la gestione extra-caratteristica aggiunge più di quanto toglie. Può essere un'azienda senza debiti e con buoni investimenti, oppure un'azienda che si regge su entrate non ripetibili. Vale la pena guardare dentro.
- Reddito operativo negativo e utile positivo: l'indice diventa negativo e perde significato. Il messaggio però è chiaro: il mestiere perde soldi e qualcos'altro copre il buco.
L'indice va sempre letto insieme al reddito operativo in euro. Un 0,90 su un reddito operativo di 15.000 € vale meno di un 0,60 su un reddito operativo di 200.000 €.
Cosa fare lunedì mattina?
Prendi gli ultimi tre conti economici. Per ogni anno separa il reddito operativo del mestiere e togli dalla voce A.5 i proventi che non c'entrano con la tua attività. Poi calcola risultato netto diviso reddito operativo e mettili in fila.
Se l'indice scende, guarda gli interessi passivi: stanno crescendo più delle vendite? Se l'indice sale sopra 1, chiediti quanto di quell'utile tornerà l'anno prossimo. In entrambi i casi, la domanda da portare al tuo commercialista e al tuo controller è la stessa: quanto guadagna davvero il mio mestiere?
Domande frequenti
Gestione extra-caratteristica e gestione straordinaria sono la stessa cosa?
No. La gestione straordinaria riguarda fatti eccezionali e non ripetibili. La gestione extra-caratteristica è più ampia: comprende anche voci ricorrenti, come gli interessi sul mutuo o l'affitto di un immobile non usato.
Gli interessi passivi sono extra-caratteristici?
Nella maggior parte delle riclassificazioni sì, perché dipendono da come è finanziata l'azienda e non dal suo mestiere. Per questo il reddito operativo si calcola prima degli interessi.
Un indice sopra 1 è una buona notizia?
Dipende da cosa lo genera. Se viene da investimenti stabili e da pochi debiti, sì. Se viene da una vendita una tantum, è un utile che l'anno dopo non ci sarà.
Dove trovo il reddito operativo nel bilancio civilistico?
La riga più vicina è la differenza tra valore e costi della produzione (A − B). Per avere il reddito operativo del solo mestiere devi togliere i proventi e i costi accessori che stanno dentro quelle voci.
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