Immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie
Immobilizzazioni nel bilancio: cosa sono, la differenza fra materiali, immateriali e finanziarie, come si valutano e se le hai finanziate nel modo giusto.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
Le immobilizzazioni sono i beni e i diritti che l'azienda usa per più anni: capannoni, macchinari, software, marchi, partecipazioni in altre società. Nel bilancio si dividono in tre gruppi, materiali, immateriali e finanziarie, e stanno nella prima parte dell'attivo dello stato patrimoniale.
Per un imprenditore sono la fotografia degli investimenti fatti. E le domande che contano sono due: quegli investimenti rendono? E sono pagati con i soldi giusti?
Cosa sono le immobilizzazioni in un bilancio?
La definizione la dà l'art. 2424-bis del codice civile: gli elementi patrimoniali destinati a essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti tra le immobilizzazioni.
Conta la destinazione, non il tipo di bene. Un furgone è un'immobilizzazione per un'impresa edile che lo usa per andare in cantiere. Per un concessionario che lo vende è merce, quindi rimanenza di magazzino. Lo stesso oggetto, due voci diverse.
Il contrario delle immobilizzazioni è l'attivo circolante: magazzino, crediti verso clienti, liquidità. Sono le risorse che girano e si trasformano in soldi entro l'anno. Le immobilizzazioni invece restano in azienda e restituiscono il loro valore piano piano, attraverso il lavoro che permettono di fare.
Quali sono i tre tipi di immobilizzazioni?
Lo schema dell'art. 2424 del codice civile le mette alla lettera B dell'attivo.
| Gruppo | Voce | Cosa ci trovi |
|---|---|---|
| Immateriali | B.I | costi di impianto e ampliamento, costi di sviluppo, brevetti, licenze, marchi, avviamento, immobilizzazioni in corso, altre |
| Materiali | B.II | terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature, altri beni come mobili, computer e automezzi, immobilizzazioni in corso |
| Finanziarie | B.III | partecipazioni in altre imprese, crediti a lungo termine, altri titoli, strumenti derivati attivi |
- Le materiali sono beni fisici che puoi toccare. Ne parliamo in dettaglio nella guida alle immobilizzazioni materiali.
- Le immateriali non hanno un corpo fisico ma producono valore per più anni: un software sviluppato su misura, un marchio registrato, l'avviamento pagato quando hai comprato un'altra azienda.
- Le finanziarie sono soldi investiti fuori dalla gestione di tutti i giorni: quote di altre società, prestiti a lungo termine fatti a società del gruppo, titoli che intendi tenere.
Come si valutano le immobilizzazioni?
Le regole sono nell'art. 2426 del codice civile. Tre passaggi:
- Si iscrivono al costo, compresi i costi accessori come trasporto, installazione, collaudo.
- Si ammortizzano, se la loro utilità è limitata nel tempo: ogni anno una quota del costo diventa un costo del conto economico, in base alla vita utile residua. I terreni di norma non si ammortizzano, perché non si consumano. Come funziona lo spieghiamo nella guida sull'ammortamento.
- Si svalutano, se a fine anno valgono durevolmente meno del valore a cui sono iscritte. Un macchinario diventato inutilizzabile dopo il cambio di una linea di prodotto non può restare a bilancio al valore pieno.
Nello stato patrimoniale trovi quindi il valore netto: costo meno ammortamenti accumulati meno eventuali svalutazioni. Il dettaglio, con i movimenti dell'anno, lo trovi in nota integrativa.
Attenzione ai beni in leasing. Nel bilancio redatto secondo il codice civile, chi usa il bene in leasing di solito non lo iscrive fra le immobilizzazioni: paga canoni che vanno nei costi, e il bene è indicato in nota integrativa. Così un'azienda piena di macchinari in leasing può avere poche immobilizzazioni a bilancio.
Un esempio con i numeri: le immobilizzazioni sono finanziate bene?
C'è una regola di buon senso che le banche guardano sempre: un investimento che rientra in dieci anni va pagato con soldi che restano in azienda almeno altrettanto, cioè con il patrimonio netto o con debiti a medio e lungo termine. Non con il fido di conto corrente.
Prendiamo un'azienda di esempio che fattura 3 milioni.
| Voce | Euro |
|---|---|
| Immobilizzazioni nette | 1.200.000 |
| Patrimonio netto | 500.000 |
| Debiti a medio e lungo termine | 400.000 |
| Fonti di lungo periodo | 900.000 |
Fonti di lungo periodo − Immobilizzazioni = 900.000 − 1.200.000 = − 300.000 €
Vuol dire che 300.000 € di investimenti durevoli sono pagati con debiti a breve: fidi, anticipi fatture, fornitori pagati in ritardo. È una situazione che regge finché le banche rinnovano le linee, e si fa pesante il giorno in cui le riducono. Questo calcolo si chiama margine di struttura e lo trovi spiegato nell'articolo sulla copertura finanziaria delle immobilizzazioni.
Un secondo numero da guardare è quanto fatturato producono gli investimenti:
Fatturato ÷ Immobilizzazioni nette = 3.000.000 ÷ 1.200.000 = 2,5
Ogni euro immobilizzato genera 2,5 € di vendite. Il numero da solo dice poco, perché cambia molto fra settori. Ma se scende anno dopo anno, stai investendo più di quanto le vendite giustifichino.
Cosa succede quando si investe senza numeri?
Rocco Scutellà guida una pasticceria storica attiva dal 1930. Nel 2012 l'azienda aveva fatto un investimento di oltre un milione di euro, 1,3 milioni in tutto, «senza avere dati certi», e si era trovata con debiti per oltre un milione e 650.000 € di fatturato. Dopo il workshop del 2018 ha cominciato il percorso con il controller Stefano: budget, tesoreria, costi sotto controllo. Le sue parole: «In 6-7 anni siamo passati da 1,3 milioni di debito con 650k di fatturato a 1,3 milioni di fatturato con 650k di debito». La storia completa è nel caso studio di Rocco.
Cosa fare lunedì mattina?
Apri lo stato patrimoniale e somma le immobilizzazioni. Poi somma patrimonio netto e debiti oltre l'anno. Se il secondo numero è più basso del primo, parte dei tuoi investimenti è finanziata a breve: è il momento di parlarne con la banca, prima che sia lei a parlarne con te.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra immobilizzazioni e attivo circolante?
Le immobilizzazioni restano in azienda per più anni, l'attivo circolante si trasforma in soldi entro l'anno. Decide l'uso che ne fai, non il tipo di bene.
Un bene da poche centinaia di euro è un'immobilizzazione?
Se lo usi per più anni sì, in linea di principio. In pratica per i beni di piccolo valore il fisco permette di dedurre il costo tutto nell'anno di acquisto, e il commercialista sceglie come trattarli.
Perché le immobilizzazioni scendono anche se non vendo niente?
Per gli ammortamenti: ogni anno una parte del costo passa nel conto economico e il valore netto a bilancio si riduce.
Le immobilizzazioni finanziarie sono liquidità?
No. Sono soldi investiti a lungo termine, come quote di altre società o prestiti a più anni. Non sono disponibili per pagare fornitori e stipendi.
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