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Fondo svalutazione crediti: cos'è e come si calcola

Fondo svalutazione crediti: cos'è, dove lo trovi nel bilancio, come si calcola per fasce di ritardo con un esempio e perché la regola fiscale non basta.

di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio

Il fondo svalutazione crediti è la stima dei crediti verso clienti che l'azienda probabilmente non incasserà. Si calcola guardando cliente per cliente chi è a rischio e applicando una percentuale di perdita attesa ai crediti scaduti, e serve a far vedere nel bilancio quanto vale davvero quello che ti devono.

Vediamo dove lo trovi, come si calcola con un esempio, che differenza c'è tra regola civilistica e regola fiscale e cosa significa per il tuo utile.

Cos'è il fondo svalutazione crediti?

Quando emetti una fattura, nasce un credito verso il cliente. Non tutti i crediti però diventano soldi in banca: qualche cliente paga in ritardo, qualcuno paga una parte, qualcuno fallisce. Il codice civile chiede di iscrivere i crediti al loro valore di presumibile realizzo, cioè a quanto pensi ragionevolmente di incassare (art. 2426, n. 8, del codice civile).

Il fondo svalutazione crediti è lo strumento con cui si fa questa correzione. Non è un conto in banca e non è un accantonamento di soldi veri: è un numero che riduce il valore dei crediti. Le regole tecniche per stimarlo sono nel principio contabile OIC 15, pubblicato dalla Fondazione OIC.

Dove si trova nel bilancio?

In due posti.

  • Nello stato patrimoniale non lo vedi come voce a parte: i crediti verso clienti della voce C.II.1 sono già esposti al netto del fondo. Il dettaglio, cioè crediti lordi, fondo e movimenti dell'anno, lo trovi di solito nella nota integrativa.
  • Nel conto economico l'accantonamento dell'anno sta nella voce B.10.d, «svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide», dentro i costi della produzione (art. 2425 del codice civile).

Quando una perdita diventa certa, per esempio perché il cliente è fallito e la procedura è chiusa, il credito si cancella usando il fondo già creato. Se il fondo era stato stimato bene, quel giorno il conto economico non subisce nessun colpo.

Come si calcola il fondo svalutazione crediti?

Il metodo che conviene a una PMI ha due passaggi.

1. Analisi cliente per cliente. Per ogni credito importante o problematico ti chiedi quanto incasserai. Il cliente in concordato, quello con cui c'è una causa, quello che ha smesso di rispondere al telefono: per ciascuno stimi la perdita.

2. Percentuale per fasce di ritardo. Per tutti gli altri crediti applichi una percentuale che cresce con l'anzianità dello scaduto. Le percentuali le ricavi dalla tua storia: quanto hai perso negli ultimi anni sui crediti di ciascuna fascia.

Prendiamo un'azienda di esempio con 500.000 € di crediti verso clienti a fine anno. Le percentuali sono di fantasia, servono solo a mostrare il metodo:

FasciaCreditiPerdita stimataFondo
Non ancora scaduti300.000 €1%3.000 €
Scaduti da 1 a 90 giorni120.000 €5%6.000 €
Scaduti da 91 a 180 giorni50.000 €20%10.000 €
Scaduti da oltre 180 giorni20.000 €50%10.000 €
Clienti in contenzioso10.000 €90%9.000 €
Totale500.000 €38.000 €

Nel bilancio i crediti verso clienti compariranno per 462.000 €, cioè 500.000 meno 38.000. Se a inizio anno il fondo era 25.000 € e durante l'anno non è stato usato, l'accantonamento da mettere in B.10.d è 13.000 €.

Che differenza c'è tra regola civilistica e regola fiscale?

Qui nasce spesso un po' di confusione. Il fisco ha una sua regola per decidere quanto di quella svalutazione puoi dedurre dalle tasse. L'art. 106 del Testo unico delle imposte sui redditi ammette in deduzione, ogni anno, lo 0,50% del valore nominale dei crediti commerciali, finché il fondo non raggiunge il 5% del totale dei crediti.

Nell'esempio, lo 0,50% di 500.000 € fa 2.500 €. Il bilancio civilistico però deve riportare la stima vera della perdita, che è più alta. La differenza non è deducibile in quell'anno e viene recuperata quando la perdita diventa definitiva. È il commercialista che gestisce questo passaggio, con le imposte anticipate quando ne ricorrono le condizioni.

Il segnale da cercare nel tuo bilancio è semplice: se l'accantonamento è ogni anno esattamente lo 0,50% dei crediti, è probabile che sia stato calcolato con la regola fiscale e non guardando i tuoi clienti. Può andare bene se i tuoi clienti pagano tutti. Se invece hai crediti scaduti da mesi, il bilancio ti sta dando un'idea troppo ottimistica.

Perché il fondo svalutazione crediti cambia il tuo utile?

Perché sposta la perdita nell'anno giusto. Prendiamo lo stesso cliente in difficoltà, con 20.000 € di credito.

  • Senza fondo: quest'anno l'utile sembra più alto di 20.000 €. Fra due anni il cliente fallisce e la perdita arriva tutta in un colpo, in un anno che magari è già difficile.
  • Con il fondo: quest'anno l'utile è più basso, ma è vero. Fra due anni la cancellazione del credito usa il fondo e il conto economico non cambia.

C'è anche un tema di banca. Chi analizza il tuo bilancio guarda i crediti per capire quanta cassa arriverà. Un fondo stimato bene rende quel numero credibile. Il principio è lo stesso che regola tutto il bilancio: i costi vanno nell'anno a cui appartengono, come spieghiamo nell'articolo sul principio di competenza.

Cosa fare lunedì mattina?

  1. Chiedi lo scadenziario clienti diviso per fasce di ritardo: non scaduto, fino a 90 giorni, fino a 180, oltre.
  2. Segna i clienti in contenzioso, in procedura o che non rispondono più.
  3. Applica le percentuali della tabella, poi correggile con la tua esperienza degli ultimi anni.
  4. Confronta il risultato con il fondo che c'è in bilancio. Se è molto più alto, parlane con il commercialista prima della chiusura.

E poi lavora sulla causa, non solo sull'effetto. Ogni euro che non devi svalutare è un euro incassato. Quanto ti costano davvero i clienti che pagano tardi lo trovi nell'articolo sui clienti che pagano a 120 giorni, e come leggere tutte le voci dei crediti nella guida sui crediti in bilancio.

Domande frequenti

Il fondo svalutazione crediti è un fondo con dei soldi dentro?

No. È un numero che riduce il valore dei crediti nel bilancio. Non c'è nessun conto corrente collegato e non esce cassa quando si accantona.

Dove trovo il fondo svalutazione crediti nel bilancio?

I crediti verso clienti nello stato patrimoniale sono già al netto del fondo. Il dettaglio è di solito nella nota integrativa, l'accantonamento dell'anno nella voce B.10.d del conto economico.

Quanto si può dedurre fiscalmente?

Lo 0,50% del valore nominale dei crediti commerciali ogni anno, fino a quando il fondo arriva al 5% dei crediti, secondo l'art. 106 del TUIR. La parte in più resta un costo in bilancio ma non riduce le tasse di quell'anno.

Ogni quanto va rivisto il fondo?

In bilancio una volta l'anno, alla chiusura. Nel controllo di gestione conviene guardare lo scaduto ogni mese, così le svalutazioni non arrivano come una sorpresa.


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