Totale debiti su valore della produzione: come leggerlo
Totale debiti su valore della produzione: la formula, dove trovi i due numeri nel bilancio, un esempio con i numeri e cosa dice sul peso dei debiti.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
Il rapporto tra totale debiti e valore della produzione dice quanto pesano tutti i debiti dell'azienda rispetto a quello che l'azienda produce in un anno. Si calcola dividendo i debiti del passivo per il valore della produzione del conto economico: se il risultato è 50%, i debiti valgono mezzo anno di produzione.
È un indice semplice, che si calcola in due minuti dal bilancio. Vediamo dove trovare i numeri, come leggerlo e quando preoccuparsi.
Come si calcola il totale debiti su valore della produzione?
La formula è questa:
Totale debiti su valore della produzione = Totale debiti ÷ Valore della produzione × 100
Il totale debiti comprende tutti i debiti, a breve e a lungo: banche, fornitori, fisco, enti previdenziali, soci, acconti dei clienti, altri debiti. Non comprende il patrimonio netto, i fondi rischi e il TFR, che nello stato patrimoniale stanno in voci separate.
Il valore della produzione è il primo blocco del conto economico. Comprende i ricavi delle vendite, la variazione delle rimanenze di prodotti e dei lavori in corso, gli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni e gli altri ricavi. Lo abbiamo spiegato voce per voce nell'articolo sul valore della produzione.
Dove trovo i numeri nel bilancio?
Entrambi sono nel bilancio civilistico, senza bisogno di riclassificare:
- il totale debiti è la lettera D del passivo dello stato patrimoniale, secondo lo schema dell'art. 2424 del codice civile. Trovi già scritto il totale della voce.
- il valore della produzione è il totale della lettera A del conto economico, secondo l'art. 2425 del codice civile.
Se hai solo il bilancio abbreviato, i due totali ci sono comunque. Cosa contengono le singole voci di debito lo trovi nell'articolo sui debiti in bilancio.
Un esempio con i numeri
Prendiamo un'azienda di esempio che produce serramenti. Dal bilancio:
| Voce | Euro |
|---|---|
| Valore della produzione (A) | 2.400.000 |
| Debiti verso banche | 520.000 |
| Debiti verso fornitori | 410.000 |
| Debiti tributari e previdenziali | 110.000 |
| Altri debiti | 40.000 |
| Totale debiti (D) | 1.080.000 |
Totale debiti su valore della produzione = 1.080.000 ÷ 2.400.000 × 100 = 45%
I debiti dell'azienda valgono il 45% di quello che produce in un anno. Detto in mesi: 1.080.000 ÷ 2.400.000 × 12 = 5,4 mesi di produzione.
Come si legge? Qual è un valore corretto?
Il numero da solo dice poco. Dice molto di più in tre confronti.
Con gli anni precedenti. Se il valore della produzione resta fermo e l'indice passa dal 35% al 45% in due anni, l'azienda si sta finanziando sempre di più con i debiti. Bisogna capire quali: se sono fornitori, forse si stanno allungando i pagamenti perché la cassa non basta. Se sono banche, forse gli investimenti sono stati pagati con fidi a breve.
Con il settore. Un'impresa edile che lavora su commessa ha spesso debiti alti rispetto alla produzione, perché anticipa materiali e manodopera. Un'azienda di servizi con pochi beni e clienti che pagano presto ne ha meno. Il confronto ha senso solo tra aziende simili.
Con la composizione. Due aziende con lo stesso 45% possono stare in modo molto diverso. Se nella prima il 45% è quasi tutto debito verso fornitori normale, legato al ciclo degli acquisti, e nella seconda c'è una quota alta di debiti verso il fisco e gli enti previdenziali scaduti, la seconda è in una situazione molto più delicata. Questo aspetto lo approfondiamo nell'articolo sull'indebitamento previdenziale e tributario.
Perché interessa a un imprenditore?
Perché è un modo rapido di misurare quanto l'azienda dipende dai soldi degli altri, usando un numero che conosci bene: quanto produci. E perché è un indice che chi ti finanzia guarda. Una banca che vede i debiti crescere più in fretta della produzione si chiede come verranno restituiti.
C'è anche un uso pratico, quando prepari il budget. Se l'anno prossimo vuoi aumentare la produzione del 20%, chiediti come finanzierai il magazzino e i crediti in più. Se la risposta è «con più debiti», l'indice salirà. Meglio saperlo prima e decidere se va bene.
Come si migliora l'indice?
Le strade sono due: aumentare il denominatore o ridurre il numeratore.
- Far crescere la produzione senza far crescere i debiti, cioè con margini che generano cassa sufficiente a finanziare la crescita.
- Ridurre i debiti, usando la cassa generata per rimborsare le banche, oppure lasciando gli utili in azienda invece di distribuirli.
- Accorciare il ciclo del circolante: incassare prima dai clienti e tenere meno magazzino riduce il bisogno di debiti verso banche e fornitori.
Nell'esempio, se l'azienda nell'anno successivo produce 2.600.000 € e riduce i debiti verso banche di 120.000 € con la cassa generata, l'indice passa a 960.000 ÷ 2.600.000 × 100 = 37%.
Domande frequenti
Totale debiti su valore della produzione e debiti su fatturato sono la stessa cosa?
Sono simili. Il fatturato è una delle voci del valore della produzione, insieme alla variazione delle rimanenze, agli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni e agli altri ricavi. Se il magazzino cala, il valore della produzione può anche essere più basso del fatturato. Per aziende con molto magazzino di prodotti o lavori in corso i due indici possono dare risultati diversi.
Il TFR va nel totale debiti?
No. Nello stato patrimoniale il TFR sta nella lettera C del passivo, separato dai debiti della lettera D. Se vuoi una misura più ampia dell'indebitamento puoi aggiungerlo, ma devi dichiararlo.
Un indice alto vuol dire che l'azienda è in crisi?
Non da solo. Dice che l'azienda usa molto i soldi di terzi. Diventa un campanello d'allarme se sale anno dopo anno, se i debiti sono soprattutto scaduti o se i margini non bastano a ripagarli.
Ogni quanto conviene calcolarlo?
A ogni bilancio, e se possibile ogni trimestre con una situazione contabile aggiornata. Conta soprattutto la tendenza.
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