Copertura delle immobilizzazioni con il patrimonio netto
Copertura immobilizzazioni con patrimonio netto: la formula, dove trovi i numeri nel bilancio, un esempio e cosa fare se i mezzi propri non bastano.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
La copertura delle immobilizzazioni con il patrimonio netto dice quanta parte di capannoni, macchinari e altri beni durevoli è pagata con i soldi dei soci invece che con i debiti. Si calcola dividendo il patrimonio netto per le immobilizzazioni: con 1 o più, i mezzi propri bastano a coprirle tutte.
È uno dei primi numeri che una banca guarda quando le chiedi un finanziamento per un investimento. Vediamo cosa misura, dove trovi i dati, come si calcola e cosa fare se il risultato è basso.
Cosa misura la copertura delle immobilizzazioni?
Le immobilizzazioni sono i beni che restano in azienda per più anni: immobili, impianti, macchinari, automezzi, software, marchi, partecipazioni. Li paghi oggi e li recuperi un po' alla volta, anno dopo anno, attraverso i margini che ti aiutano a produrre. Le abbiamo spiegate nell'articolo sulle immobilizzazioni.
Proprio perché si recuperano lentamente, vanno finanziate con soldi che non devi restituire in fretta. Il denaro più paziente che esiste è il patrimonio netto: il capitale versato dai soci e gli utili lasciati in azienda. Non ha una scadenza.
L'indice risponde quindi a una domanda di equilibrio: quanto della parte «pesante» dell'azienda è finanziato con soldi che nessuno ti chiederà indietro domani?
Dove trovi i numeri nel bilancio?
Nello stato patrimoniale previsto dall'art. 2424 del codice civile:
- le immobilizzazioni sono la voce B dell'attivo, divisa in B.I immateriali, B.II materiali e B.III finanziarie. Gli importi sono già al netto dei fondi di ammortamento
- il patrimonio netto è la voce A del passivo: capitale, riserve, utili portati a nuovo e utile dell'esercizio
Se nell'attivo trovi la voce A «crediti verso soci per versamenti ancora dovuti», quella parte di capitale non è ancora entrata in azienda. Prudenza vuole che la togli dal patrimonio netto prima di fare il calcolo. Per capire cosa c'è dentro ogni voce del netto puoi rileggere l'articolo sul patrimonio netto.
Come si calcola?
Ci sono due modi di guardare lo stesso rapporto, uno in percentuale e uno in euro.
Indice di copertura con mezzi propri = Patrimonio netto ÷ Immobilizzazioni
Margine primario di struttura = Patrimonio netto − Immobilizzazioni
Se l'indice è 1, il margine è zero: i soldi dei soci coprono esattamente le immobilizzazioni. Sopra 1 avanza patrimonio netto che finanzia anche una parte del magazzino e dei crediti. Sotto 1 una parte delle immobilizzazioni è pagata con debiti.
Esiste anche una versione allargata, che aggiunge al patrimonio netto i debiti a medio e lungo termine. L'abbiamo vista nell'articolo sulla copertura finanziaria delle immobilizzazioni. Le due si leggono insieme: la prima dice quanto rischiano i soci, la seconda se i debiti hanno scadenze coerenti con gli investimenti.
Un esempio con i numeri
Prendiamo un'azienda di lavorazioni meccaniche inventata, che fattura 2,5 milioni. Il suo stato patrimoniale, ridotto all'osso:
| Voce | Euro |
|---|---|
| Capannone | 900.000 |
| Macchinari | 450.000 |
| Software e altre immateriali | 50.000 |
| Totale immobilizzazioni | 1.400.000 |
| Patrimonio netto | 700.000 |
| Mutuo a 10 anni (quota oltre i 12 mesi) | 500.000 |
I calcoli:
- indice di copertura con mezzi propri = 700.000 ÷ 1.400.000 = 0,50
- margine primario di struttura = 700.000 − 1.400.000 = −700.000 €
- copertura allargata = (700.000 + 500.000) ÷ 1.400.000 = 0,86
Metà delle immobilizzazioni è pagata dai soci, un'altra parte dal mutuo. Ma restano 200.000 € di beni durevoli finanziati con debiti a breve: fido di cassa, anticipi fatture, magari fornitori pagati in ritardo. È come comprare casa con la carta di credito. Finché la banca rinnova i fidi tutto regge, ma il giorno in cui li riduce l'azienda deve trovare 200.000 € in pochi mesi.
Che valore deve avere?
Non esiste una soglia di legge. Esiste una regola di buon senso, che vale per quasi tutte le PMI: le immobilizzazioni vanno coperte con fonti a lunga scadenza, e quanto più grande è la parte coperta dai soci, tanto più l'azienda regge un anno storto.
Detto questo, il valore cambia molto con il settore. Un'azienda di servizi con poche immobilizzazioni arriva facilmente sopra 1. Un'azienda manifatturiera con un capannone di proprietà e linee di produzione nuove può stare intorno a 0,5 ed essere sana, se il resto è coperto da mutui con scadenze coerenti. Il segnale di allarme non è il singolo numero, è la combinazione: indice basso e copertura allargata sotto 1.
Conta anche la direzione. Se ogni anno compri macchinari e l'indice scende, stai crescendo con i debiti più che con gli utili. Se sale, stai lasciando utili in azienda e la struttura si rafforza.
Come si migliora la copertura?
Le leve sono quattro, e nessuna è immediata.
- Lasciare utili in azienda. Ogni euro di utile non distribuito aumenta il patrimonio netto. È la strada più lenta ma più solida.
- Versamenti dei soci in conto capitale. Aumentano subito il netto. Diverso è il finanziamento soci, che resta un debito da restituire.
- Allungare i debiti. Trasformare il fido usato per un macchinario in un finanziamento a cinque o sette anni non cambia l'indice con i mezzi propri, ma sistema quello allargato.
- Liberarsi delle immobilizzazioni che non servono. Un capannone vuoto, un terreno, una partecipazione dimenticata. Venderli riduce il denominatore e porta cassa.
Cosa fare lunedì mattina?
Apri l'ultimo bilancio, prendi il totale della voce B dell'attivo e il totale della voce A del passivo. Fai la divisione. Poi aggiungi al netto i debiti oltre l'esercizio successivo, che trovi distinti nella voce D, e rifai il conto. Se la seconda cifra è sotto 1, prima di firmare il prossimo investimento chiediti con quali soldi lo pagherai e in quanti anni.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra indice di copertura e margine di struttura?
Misurano la stessa cosa. L'indice è un rapporto, il margine di struttura è una differenza in euro. Il rapporto serve a confrontare aziende di dimensioni diverse, il margine dice quanti soldi mancano o avanzano.
Il leasing entra nel calcolo?
Nel bilancio civilistico delle PMI i beni in leasing di solito non compaiono tra le immobilizzazioni, quindi l'indice li ignora. Se ne hai tanti, conviene tenerne conto a parte, perché i canoni sono debiti a tutti gli effetti.
Un indice basso blocca un finanziamento?
Non da solo. La banca guarda anche margini, flussi di cassa e storia dei rimborsi. Un indice basso però rende la richiesta più difficile da spiegare.
Il finanziamento soci conta come patrimonio netto?
No. In bilancio sta fra i debiti, perché va restituito. Alcuni analisti lo aggiungono al netto se è postergato e senza scadenza, ma è una scelta da dichiarare.
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