Bilancio consolidato: cos'è, chi lo fa e cosa contiene
Bilancio consolidato: cos'è, quali gruppi devono farlo, cosa contiene e perché la somma dei bilanci delle tue società non basta. Con un esempio numerico.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
Il bilancio consolidato è il bilancio di un gruppo di società presentato come se fosse un'unica azienda. Somma i conti della capogruppo e delle società che controlla, poi toglie tutto quello che le società si sono scambiate tra loro: vendite, crediti, debiti, partecipazioni.
Lo devono fare le società di capitali che controllano altre imprese, salvo che il gruppo resti sotto certe dimensioni. Ma anche quando non è obbligatorio, il ragionamento che c'è dietro serve a ogni imprenditore che ha più di una società. Vediamo come funziona.
Cos'è il bilancio consolidato?
Ogni società ha il suo bilancio d'esercizio, che racconta solo i suoi numeri. Se hai una società che produce e una che vende, i due bilanci presi uno alla volta non dicono quanto guadagna il gruppo, perché ognuno contiene le operazioni fatte con l'altro.
Il consolidato risolve il problema. Tratta il gruppo come una sola impresa e mostra solo i rapporti con l'esterno: quanto ha venduto il gruppo ai clienti, quanto ha comprato dai fornitori, quanto deve alle banche. È uno dei tipi di bilancio che abbiamo messo a confronto nell'articolo sui tipi di bilancio.
Chi deve fare il bilancio consolidato?
Le regole sono nel decreto legislativo 127 del 1991. In sintesi, è obbligato a redigerlo chi ha la forma di società di capitali e controlla un'altra impresa. Il controllo, secondo l'art. 2359 del codice civile, si ha di solito con la maggioranza dei voti in assemblea, ma anche con un'influenza dominante ottenuta in altro modo.
L'articolo 27 dello stesso decreto prevede però l'esonero per i gruppi che non superano certe soglie di attivo, ricavi e dipendenti per due anni di seguito. Le soglie sono state aggiornate più volte: per sapere se il tuo gruppo è dentro o fuori, conviene leggere il testo in vigore e chiedere al commercialista. L'esonero non vale se una società del gruppo è un ente di interesse pubblico, per esempio perché ha titoli quotati o è una banca o un'assicurazione.
Il principio contabile di riferimento è l'OIC 17, della Fondazione OIC.
Cosa contiene il bilancio consolidato?
Gli stessi documenti del bilancio d'esercizio, riferiti al gruppo:
- stato patrimoniale consolidato
- conto economico consolidato
- rendiconto finanziario consolidato
- nota integrativa, che spiega quali società sono incluse e con quale metodo
È accompagnato da una relazione sulla gestione del gruppo.
Due voci non esistono nel bilancio di una singola società. La prima è la quota dei terzi: se la capogruppo possiede il 70% di una controllata, il restante 30% del suo patrimonio netto e del suo utile appartiene ad altri soci e va indicato a parte. La seconda è la differenza di consolidamento: se la capogruppo ha pagato la controllata più del suo patrimonio netto, la differenza può diventare avviamento, come spieghiamo nell'articolo sull'avviamento.
Come si fa un consolidato: perché la somma non basta?
Il metodo di base è il consolidamento integrale. Si sommano riga per riga i bilanci delle società, poi si fanno le elisioni:
- si toglie il valore della partecipazione dal bilancio della capogruppo e il patrimonio netto corrispondente della controllata
- si tolgono i crediti e i debiti tra società del gruppo
- si tolgono i ricavi e i costi delle vendite interne
- si tolgono gli utili interni non ancora realizzati, cioè il margine su merci vendute da una società all'altra e ancora in magazzino
Le società collegate, in cui si ha un'influenza notevole ma non il controllo, non si sommano riga per riga: si valutano con il metodo del patrimonio netto.
Un esempio con i numeri
Prendiamo un gruppo di esempio con due società. La società A produce attrezzature e possiede il 100% della società B, che le distribuisce.
| Società A | Società B | Somma | Elisioni | Consolidato | |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 3.000.000 | 2.000.000 | 5.000.000 | − 1.200.000 | 3.800.000 |
| Utile prima delle imposte | 150.000 | 60.000 | 210.000 | − 50.000 | 160.000 |
| Crediti | 700.000 | 450.000 | 1.150.000 | − 400.000 | 750.000 |
Cosa è successo:
- A ha venduto a B merce per 1,2 milioni. Per il gruppo non è una vendita, è uno spostamento interno: va tolta dai ricavi e dai costi.
- A fine anno B ha in magazzino merce comprata da A, sulla quale A ha caricato un margine di 50.000 €. Finché non arriva a un cliente esterno, per il gruppo quel margine non esiste.
- A vanta un credito di 400.000 € verso B. Il gruppo non può avere un credito verso sé stesso.
Chi sommasse i due bilanci direbbe che il gruppo fattura 5 milioni e guadagna 210.000 €. Il consolidato dice 3,8 milioni e 160.000 €. Una differenza che pesa quando si parla con una banca o con un compratore.
Perché interessa all'imprenditore, anche quando non è obbligatorio?
Molte PMI hanno più società: una holding, una società immobiliare, una operativa, magari una commerciale. Spesso il gruppo resta sotto le soglie e il consolidato non è obbligatorio. Tre motivi per farne almeno uno gestionale:
- La banca guarda il gruppo. Se una società garantisce per l'altra, o i finanziamenti girano tra le due, l'analista vuole sapere quanto regge l'insieme.
- Le vendite interne gonfiano i numeri. Una società può sembrare in salute solo perché vende all'altra a prezzi che non reggerebbero sul mercato.
- Le partecipazioni possono nascondere perdite. Se una controllata perde da anni, il suo valore nel bilancio della capogruppo può essere troppo alto, come vediamo nell'articolo sulle partecipazioni societarie.
Il consolidato dice come va il gruppo, ma non dove intervenire. Per quello servono i numeri di ogni società, uno per uno. È il caso di Rossano Ercolani, la cui Home Sweet Home SRL di Rimini fa parte di un gruppo di quattro società con diverse strutture ricettive sulla Riviera Adriatica. Lavorando sui costi di quella struttura, in 9 mesi l'EBITDA di Home Sweet Home è passato da 16.000 a 62.000 €. I dettagli sono nel caso studio di Rossano.
Cosa fare lunedì mattina?
Se hai più di una società, scrivi su un foglio i rapporti tra loro: chi vende a chi, chi presta soldi a chi, chi paga l'affitto a chi. Poi prendi i ricavi e gli utili di ogni società e togli le operazioni interne. Il numero che resta è quello che il tuo gruppo fa davvero con il mercato.
Domande frequenti
Una holding con una sola società operativa deve fare il consolidato?
Dipende dalle dimensioni del gruppo. Se resta sotto le soglie di esonero dell'articolo 27 del decreto 127 del 1991 per due anni di seguito, e nessuna società è un ente di interesse pubblico (per esempio con titoli quotati, una banca o un'assicurazione), non è obbligata.
Che differenza c'è tra bilancio consolidato e bilancio aggregato?
Il bilancio aggregato somma i conti delle società senza togliere le operazioni interne. Il consolidato le toglie. Per capire quanto guadagna davvero il gruppo serve il consolidato.
Chi approva il bilancio consolidato?
Lo redigono gli amministratori della capogruppo. A differenza del bilancio d'esercizio, non è approvato dall'assemblea dei soci, ma viene presentato insieme al bilancio della capogruppo.
Il consolidato cambia le tasse del gruppo?
No. Il bilancio consolidato serve a informare: le imposte si calcolano sui redditi delle singole società. Esiste anche il «consolidato fiscale», che a certe condizioni permette di sommare i redditi delle società del gruppo ai fini IRES, ma è un istituto diverso e va valutato con il commercialista.
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