Avviamento: cos'è e quando compare nel bilancio aziendale
Avviamento: cos'è, come si calcola quando compri un'azienda, perché nel bilancio non c'è quello che hai costruito tu e cosa dice sul valore della tua impresa.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
L'avviamento è la parte del prezzo di un'azienda che supera il valore dei suoi beni meno i suoi debiti: paga la clientela, l'organizzazione, il nome, la capacità di fare utili. Nel bilancio compare solo quando l'avviamento è stato comprato, per esempio acquistando un'azienda o un ramo d'azienda, mai quando l'hai costruito tu negli anni.
Per questo due aziende identiche possono avere bilanci diversi: quella nata da un'acquisizione ha l'avviamento in bilancio, quella cresciuta da sola no. Vediamo come si calcola, come si ammortizza e cosa ti dice sul valore della tua impresa.
Cos'è l'avviamento in parole semplici?
Pensa a un bar. Le macchine, i tavoli e le scorte valgono, diciamo, 40.000 €. Ma il bar ha clienti fissi, una posizione buona, un nome conosciuto in zona, e guadagna bene ogni anno. Nessuno te lo vende a 40.000 €. Se lo paghi 120.000 €, gli 80.000 € in più sono l'avviamento.
In un'azienda vera è lo stesso ragionamento, con numeri più grandi. L'avviamento è il valore della capacità di produrre utili, oltre a quello dei singoli beni.
Come si calcola l'avviamento quando compri un'azienda?
La formula è questa:
Avviamento = Prezzo pagato − (Attività a valore corrente − Passività)
Prendiamo un'azienda di esempio. Un'officina meccanica compra un concorrente della stessa provincia per 500.000 €.
| Voce dell'azienda acquistata | Valore corrente |
|---|---|
| Macchinari e attrezzature | 220.000 € |
| Magazzino | 80.000 € |
| Crediti verso clienti | 90.000 € |
| Debiti verso fornitori | − 60.000 € |
| TFR dei dipendenti | − 30.000 € |
| Patrimonio netto a valore corrente | 300.000 € |
Avviamento = 500.000 − 300.000 = 200.000 €
Quei 200.000 € sono il prezzo dei clienti, del personale formato, dei contratti in corso e del nome che l'officina acquistata si porta dietro. Nel bilancio di chi compra compaiono fra le immobilizzazioni immateriali, alla voce B.I.5 dello stato patrimoniale. La famiglia completa è spiegata nell'articolo sulle immobilizzazioni immateriali.
Quando l'avviamento si può iscrivere in bilancio?
Lo dice l'art. 2426 del codice civile, al numero 6: l'avviamento si può iscrivere nell'attivo, con il consenso del collegio sindacale dove esiste, solo se acquisito a titolo oneroso e nei limiti del costo sostenuto.
Le situazioni tipiche sono tre: l'acquisto di un'azienda o di un ramo d'azienda, una fusione, un conferimento. In tutti questi casi c'è un prezzo pagato o un valore riconosciuto, e quindi un numero verificabile.
L'avviamento che hai costruito tu in vent'anni di lavoro non entra nel bilancio. Non perché non esista, ma perché nessuno l'ha pagato e non c'è un modo oggettivo per misurarlo. Le regole di dettaglio sono nel principio contabile OIC 24, pubblicato dalla Fondazione OIC.
Come si ammortizza l'avviamento?
Sempre al numero 6 dell'art. 2426: l'avviamento si ammortizza secondo la sua vita utile, cioè il periodo in cui pensi che porterà benefici. Nei casi eccezionali in cui non si riesce a stimarla, si ammortizza in non più di dieci anni. La nota integrativa deve spiegare il periodo scelto, ed è lì che lo trovi. Se vuoi sapere cosa cercare in quel documento, c'è l'articolo sulla nota integrativa.
Nell'esempio, con una vita utile di dieci anni l'officina mette nel conto economico 20.000 € l'anno di ammortamento dell'avviamento. Vuol dire che l'acquisizione, per essere conveniente, deve portare ogni anno più di 20.000 € di utile in più, oltre a ripagare gli interessi se l'acquisto è stato finanziato.
C'è poi una regola che vale solo per l'avviamento. Se a fine anno vale durevolmente meno del suo valore a bilancio, va svalutato. E a differenza delle altre immobilizzazioni, quella svalutazione non si recupera più, nemmeno se le cose migliorano: lo prevede il numero 3 dello stesso articolo.
Cosa dice l'avviamento a chi legge un bilancio?
Tre cose.
Che l'azienda è cresciuta anche per acquisizioni. Se l'avviamento è una voce grossa, una parte del fatturato viene da aziende comprate. Vale la pena chiedersi se stanno rendendo quello che è stato pagato.
Che il patrimonio netto va letto con attenzione. L'avviamento non si può vendere da solo. In una crisi vale quello che vale l'azienda che lo produce. Chi valuta la solidità di un'impresa spesso lo toglie dal patrimonio netto.
Che le svalutazioni sono un campanello. Una svalutazione dell'avviamento vuol dire che l'acquisizione sta andando peggio del previsto.
Quanto vale l'avviamento della tua azienda?
Nel tuo bilancio probabilmente non c'è, ma esiste. Il giorno in cui qualcuno vuole comprare la tua azienda, o un socio vuole uscire, è la parte del prezzo che si discute di più. E dipende da numeri molto concreti: quanto guadagna l'azienda ogni anno, quanto quel guadagno è stabile, quanto dipende da te.
Un'azienda con margini chiari, mese per mese, e con una struttura che funziona anche senza il titolare vale di più di una che fattura uguale ma che nessuno sa leggere. È il caso raccontato da un'imprenditrice svizzera del settore ricambi per carrozzerie: oltre 8 milioni di fatturato, nessun controllo di gestione, offerte ricevute ma insoddisfacenti. Nel percorso Inner Circle ha strutturato numeri, processi e mansionari, e in 12 mesi è arrivata alla vendita dell'azienda «con soddisfazione». La storia è nel caso studio della vendita.
Cosa fare lunedì mattina?
Se nel tuo stato patrimoniale c'è un avviamento, cerca in nota integrativa da quale operazione viene, su quanti anni lo ammortizzi e quanto resta. Poi chiediti se l'azienda o il ramo comprato oggi produce almeno l'utile che giustificava quel prezzo.
Domande frequenti
Posso iscrivere in bilancio l'avviamento della mia azienda?
No. Si iscrive solo l'avviamento acquisito a titolo oneroso, cioè pagato in un'acquisizione, in una fusione o in un conferimento.
In quanti anni si ammortizza l'avviamento?
Secondo la sua vita utile. Se non si riesce a stimarla, in non più di dieci anni. Il periodo scelto va spiegato in nota integrativa.
Che differenza c'è tra avviamento e valore dell'azienda?
Il valore dell'azienda è il prezzo complessivo. L'avviamento è solo la parte che supera il valore corrente dei beni meno i debiti.
Una svalutazione dell'avviamento si può annullare?
No. Per l'avviamento la legge esclude il ripristino di valore, anche se i motivi della svalutazione vengono meno.
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