Bilancio abbreviato: chi può farlo e cosa contiene davvero
Bilancio abbreviato: i limiti dell'art. 2435-bis per poterlo fare, cosa contiene rispetto all'ordinario e cosa non ti dice sui conti della tua azienda.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
Il bilancio abbreviato è una versione semplificata del bilancio d'esercizio che possono fare le società di capitali più piccole: quelle che non superano due su tre dei limiti fissati dal codice civile (5.500.000 € di attivo, 11.000.000 € di ricavi, 50 dipendenti). Contiene stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, ma con meno righe e meno dettagli.
È il bilancio che deposita la maggior parte delle PMI. Va benissimo per gli obblighi di legge. Il punto è sapere cosa ci trovi e cosa no, perché le voci accorpate nascondono proprio i numeri che servono per guidare l'azienda.
Chi può fare il bilancio abbreviato?
Lo stabilisce l'art. 2435-bis del codice civile. Possono redigerlo le società di capitali che non hanno titoli negoziati in mercati regolamentati e che, nel primo esercizio oppure per due esercizi consecutivi, non superano due di questi tre limiti:
| Limite | Soglia |
|---|---|
| Totale dell'attivo dello stato patrimoniale | 5.500.000 € |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 11.000.000 € |
| Dipendenti occupati in media durante l'esercizio | 50 |
Il meccanismo è «due su tre». Prendiamo un'azienda di esempio con 12 milioni di ricavi, 5 milioni di attivo e 45 dipendenti. Supera solo il limite dei ricavi, quindi può ancora fare il bilancio abbreviato. Se l'anno dopo supera anche quello dell'attivo, e lo stesso succede l'anno successivo, al secondo esercizio consecutivo deve passare al bilancio ordinario.
Le società di persone (snc, sas) e le ditte individuali, di regola, non depositano il bilancio al registro delle imprese, quindi il tema non le riguarda. Fanno eccezione le snc e sas i cui soci a responsabilità illimitata sono tutti società di capitali. Le società ancora più piccole, le micro imprese dell'art. 2435-ter, hanno ulteriori semplificazioni.
Cosa contiene il bilancio abbreviato?
Tre documenti, come quello ordinario, ma ridotti.
Stato patrimoniale. Riporta solo le voci indicate con lettere maiuscole e numeri romani dello schema civilistico. Vedi «C.II Crediti» come totale, ma non la divisione tra crediti verso clienti, crediti tributari e altri crediti. Vedi «D) Debiti» come una sola riga, con l'indicazione di quanta parte scade oltre l'anno successivo. Non vedi quanto devi alle banche e quanto ai fornitori.
Conto economico. Lo schema è quello dell'art. 2425, ma alcune sottovoci possono essere raggruppate. Per esempio gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali possono comparire insieme.
Nota integrativa. È più corta di quella del bilancio ordinario: la legge chiede meno informazioni.
Cosa manca rispetto al bilancio ordinario?
Due documenti non sono richiesti.
- Il rendiconto finanziario. Chi redige il bilancio abbreviato ne è esonerato. È il prospetto che spiega da dove è arrivata e dove è andata la cassa dell'anno. Ne parliamo nella guida al rendiconto finanziario.
- La relazione sulla gestione, se in nota integrativa ci sono le informazioni sulle azioni o quote proprie richieste dalla legge.
Per un confronto completo tra le forme di bilancio previste dalla legge c'è l'articolo sui tipi di bilancio.
Perché a un imprenditore dovrebbe interessare?
Perché il bilancio abbreviato è fatto per rispettare la legge con il minimo sforzo, non per darti informazioni. Facciamo un esempio. Un'azienda di esempio fattura 3 milioni e nel bilancio abbreviato ha:
| Voce | Euro |
|---|---|
| C.II Crediti | 980.000 |
| di cui esigibili oltre l'esercizio successivo | 40.000 |
| D) Debiti | 1.650.000 |
| di cui esigibili oltre l'esercizio successivo | 520.000 |
Da qui non capisci quanto ti devono i clienti, quanto ti devono l'erario e altri soggetti, quanto devi alle banche entro l'anno e quanto ai fornitori. Eppure sono le domande che fa la banca quando chiedi un fido, e quelle che dovresti farti tu per sapere se l'azienda sta in piedi.
Lo stesso vale per il conto economico. Il bilancio civilistico, abbreviato o no, divide i costi per natura: materie prime, servizi, personale. Non ti dice quanto margine lascia ogni prodotto o cliente, né quali costi sono fissi e quali variabili.
Dove trovi i dettagli che mancano?
Hai tre strade, e servono tutte.
- Il bilancio di verifica. È l'elenco di tutti i conti con i loro saldi. Lo ha il commercialista e da lì escono tutte le voci accorpate. Chiedilo insieme al bilancio.
- La nota integrativa. Anche se ridotta, contiene i criteri di valutazione e alcune informazioni utili sulle voci principali.
- La riclassificazione. Prendi i numeri e li riordini in ottica gestionale: lo stato patrimoniale per scadenza, il conto economico a margine di contribuzione. Il metodo è nella guida alla riclassificazione del bilancio.
Il commercialista ti consegna il bilancio corretto per la legge. Il controllo di gestione ti dà gli stessi numeri ordinati per decidere, ogni mese. Servono entrambi.
Cosa fare lunedì mattina?
Prendi l'ultimo bilancio depositato. Guarda la riga «D) Debiti» e chiediti se sai dire quanto di quella cifra è banca, quanto fornitori e quanto erario. Se non lo sai, chiedi al commercialista il bilancio di verifica dello stesso anno e scrivi le tre cifre accanto. È il primo passo per leggere il bilancio da imprenditore, non solo da contribuente.
Domande frequenti
Il bilancio abbreviato è meno affidabile di quello ordinario?
No. Segue gli stessi principi del bilancio ordinario, con alcune semplificazioni consentite dalla legge, per esempio nella valutazione di crediti e debiti. La differenza principale è il livello di dettaglio.
Posso fare il bilancio ordinario anche se ho diritto all'abbreviato?
Sì. L'abbreviato è una facoltà, non un obbligo. Alcune aziende scelgono l'ordinario per dare più informazioni a banche e investitori.
Il bilancio abbreviato basta per chiedere un finanziamento?
Di solito la banca chiede altri documenti, come il bilancio di verifica o una situazione aggiornata, proprio perché l'abbreviato ha voci accorpate.
Chi supera i limiti deve cambiare subito?
No. Si passa al bilancio ordinario quando i limiti vengono superati per il secondo esercizio consecutivo.
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