Attivo netto: cos'è, come si calcola e cosa ti dice
Attivo netto: cos'è, come si calcola dal bilancio, la differenza con il capitale investito netto e perché il valore contabile non è quello reale dell'azienda.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
L'attivo netto è quello che resta all'azienda se togli dal totale delle attività tutti i debiti e gli altri obblighi verso terzi. Si calcola così: Attivo netto = Totale attivo − Passività verso terzi, e il risultato coincide con il patrimonio netto contabile.
Attenzione: nell'analisi di bilancio si trova anche un altro uso dell'espressione. A volte «attivo netto» indica il totale dell'attivo al netto dei fondi di ammortamento e svalutazione, per esempio nel calcolo del ROA. In questo articolo usiamo il significato delle valutazioni d'azienda: attività meno passività verso terzi.
Detto in modo più diretto: è quanto varrebbe l'azienda per i soci se vendesse tutto ai valori del bilancio e pagasse tutti. Vediamo come si calcola, che differenza c'è con espressioni simili e perché il numero contabile va spesso corretto.
Cos'è l'attivo netto?
L'attivo è tutto quello che l'azienda possiede o le è dovuto: immobili, macchinari, magazzino, crediti, liquidità. Il passivo verso terzi è tutto quello che deve: banche, fornitori, dipendenti per il TFR, Erario, fondi per rischi già noti.
La differenza tra le due cose è la parte di attivo che appartiene ai soci. Per questo nel bilancio l'attivo netto e il patrimonio netto sono lo stesso numero visto da due lati: dal lato delle attività è attivo netto, dal lato delle fonti è patrimonio netto.
Lo trovi nello stato patrimoniale previsto dall'art. 2424 del codice civile: il totale dell'attivo meno le voci B (fondi per rischi e oneri), C (TFR), D (debiti) ed E (ratei e risconti) del passivo. Il risultato è la voce A del passivo.
Come si calcola l'attivo netto?
Attivo netto = Totale attivo − (Fondi rischi + TFR + Debiti + Ratei e risconti passivi)
Prendiamo un'azienda inventata che fattura 1,8 milioni:
| Voce | Euro |
|---|---|
| Totale attivo | 1.600.000 |
| Debiti verso banche | 520.000 |
| Debiti verso fornitori | 380.000 |
| Altri debiti (tributari, previdenziali, dipendenti) | 150.000 |
| TFR | 120.000 |
| Fondi rischi | 30.000 |
| Attivo netto | 400.000 |
Il calcolo: 1.600.000 − 520.000 − 380.000 − 150.000 − 120.000 − 30.000 = 400.000 €. Nello stesso bilancio, il patrimonio netto è 400.000 €.
Che differenza c'è tra attivo netto e capitale investito netto?
Le due espressioni si somigliano e si confondono spesso, ma rispondono a domande diverse.
- Attivo netto: toglie dall'attivo tutte le passività verso terzi. Risponde alla domanda «quanto è dei soci?».
- Capitale investito netto: toglie dall'attivo solo le passività legate all'operatività, come fornitori, debiti verso dipendenti e TFR, e lascia fuori i debiti finanziari. Risponde alla domanda «quanto capitale serve per far girare l'azienda, chiunque lo metta?».
Nell'esempio, se i debiti operativi sono fornitori, altri debiti, TFR e fondi (680.000 €), il capitale investito netto è 1.600.000 − 680.000 = 920.000 €. È finanziato da 400.000 € di patrimonio netto e 520.000 € di debiti verso banche. Il capitale investito lo abbiamo spiegato nell'articolo sul capitale investito.
Il valore contabile è il valore reale?
Quasi mai. Il bilancio registra i beni con regole di prudenza: al costo d'acquisto meno gli ammortamenti, i crediti al valore che si pensa di incassare, il magazzino al costo o al valore di mercato se più basso, come prevede l'art. 2426 del codice civile. Il risultato può essere lontano dal valore vero, in entrambe le direzioni.
Per questo, quando si valuta un'azienda, si parla di attivo netto rettificato: si riprende ogni voce e la si porta al valore corrente. Torniamo all'esempio:
| Rettifica | Euro |
|---|---|
| Attivo netto contabile | 400.000 |
| Capannone iscritto a 350.000, valore di mercato stimato 650.000 | +300.000 |
| Articoli di magazzino invenduti da anni | −80.000 |
| Crediti verso un cliente in difficoltà | −40.000 |
| Attivo netto rettificato | 580.000 |
In una valutazione vera si tiene conto anche delle imposte che si pagherebbero sulla plusvalenza del capannone, e di eventuali debiti che il bilancio non mostra. Ma la logica è questa: il bilancio dice una cosa, il valore corrente può dirne un'altra.
Perché all'imprenditore interessa l'attivo netto?
Per almeno tre motivi.
1. Misura quanto ha accumulato l'azienda. L'attivo netto cresce quando l'azienda fa utili e li lascia dentro, scende quando perde o distribuisce. Seguirlo negli anni dice se l'azienda si sta rafforzando o consumando.
2. È uno dei primi numeri che guardano banche e fornitori. Un attivo netto basso rispetto ai debiti vuol dire che, se qualcosa va storto, i creditori sono i primi a rischiare. È la logica degli indici di solidità patrimoniale.
3. Se diventa troppo piccolo, scattano obblighi di legge. Quando le perdite riducono il capitale di oltre un terzo, o lo portano sotto il minimo legale, gli amministratori di una Srl devono intervenire secondo gli articoli 2482-bis e 2482-ter del codice civile. Un attivo netto negativo significa che i debiti superano tutto quello che l'azienda possiede: è un segnale che va affrontato subito, con il commercialista.
Cosa fare lunedì mattina?
Prendi gli ultimi tre bilanci e scrivi il patrimonio netto di ogni anno. È il tuo attivo netto contabile. Poi chiediti, voce per voce, se i valori dell'attivo sono realistici: il capannone vale di più o di meno di quanto scritto? Il magazzino si vende tutto? I crediti si incassano tutti? Le correzioni che ti vengono in mente ti danno un'idea più vicina al vero di quanto vale la tua azienda per te.
Domande frequenti
Attivo netto e patrimonio netto sono la stessa cosa?
In bilancio sì: sono lo stesso numero visto dal lato degli investimenti e dal lato delle fonti. Si distinguono quando si parla di attivo netto rettificato, cioè a valori correnti.
L'attivo netto può essere negativo?
Sì, quando i debiti superano le attività. Vuol dire che le perdite hanno consumato tutto il capitale dei soci, e il codice civile impone agli amministratori di intervenire.
L'attivo netto è il valore dell'azienda?
No. È un punto di partenza. Il valore di un'azienda dipende anche da quanto guadagna e guadagnerà, e un'azienda con un attivo netto modesto può valere molto se produce utili stabili.
Che cosa sono le rettifiche dell'attivo netto?
Correzioni che portano le voci di bilancio al valore corrente: plusvalori sugli immobili, svalutazioni di magazzino e crediti, debiti non registrati. Servono quando si valuta l'azienda per una vendita o un ingresso di soci.
Nel webinar gratuito Mirco Gasparotto e Alessandro Palumbo mostrano come leggere lo stato patrimoniale e capire quanto la tua azienda si sta rafforzando anno dopo anno. Ricevi i file Excel per rifare i calcoli sui tuoi numeri.


