Indice di adeguatezza patrimoniale: come si calcola e legge
Indice di adeguatezza patrimoniale: la formula patrimonio netto su debiti, dove trovi i dati nel bilancio, un esempio con i numeri e come migliorarlo.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
L'indice di adeguatezza patrimoniale confronta i mezzi propri dell'azienda con i suoi debiti. Si calcola dividendo il patrimonio netto per i debiti totali: se l'azienda ha 400.000 € di patrimonio netto e 2 milioni di debiti, l'indice è al 20%, cioè i soci hanno messo 20 € per ogni 100 € dovuti a banche, fornitori e altri.
Più l'indice è alto, più l'azienda regge da sola un anno difficile. Più è basso, più dipende dalla fiducia di chi le fa credito. Vediamo come si calcola, dove trovi i numeri nel bilancio, come si legge e cosa fare per migliorarlo.
Cos'è l'indice di adeguatezza patrimoniale?
È uno dei cinque indici proposti nel 2019 dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti per il sistema di allerta del Codice della crisi d'impresa, con soglie diverse per settore. Gli altri erano la sostenibilità degli oneri finanziari, il ritorno liquido dell'attivo, la liquidità e il peso dei debiti verso fisco ed enti previdenziali.
Dal 2022 quel sistema di allerta automatico non c'è più, ma la legge chiede alle società di avere assetti capaci di rilevare in tempo gli squilibri patrimoniali. Questo indice è uno dei modi più semplici per farlo. Il suo compagno sul conto economico, che misura il peso degli interessi, è spiegato nell'articolo sulla sostenibilità degli oneri finanziari.
Come si calcola?
Adeguatezza patrimoniale = Patrimonio netto ÷ Debiti totali × 100
Il patrimonio netto è la voce A del passivo dello stato patrimoniale: capitale sociale, riserve, utili portati a nuovo e utile dell'esercizio, meno le eventuali perdite. Se i soci devono ancora versare una parte del capitale, quella parte va tolta, e lo stesso vale per i dividendi già deliberati e non ancora pagati. Cos'è e come si forma il patrimonio netto lo trovi nell'articolo sul patrimonio netto.
I debiti totali sono tutti i debiti della voce D del passivo, qualunque sia la loro natura (banche, fornitori, erario, enti previdenziali, soci finanziatori e altri), più i ratei e risconti passivi della voce E. L'importante è usare sempre la stessa definizione quando confronti anni diversi.
Lo schema dello stato patrimoniale, con le lettere di ogni voce, è fissato dall'art. 2424 del codice civile.
Un esempio con i numeri
Prendiamo un'azienda di esempio che fattura 3 milioni di euro.
| Voce | Euro |
|---|---|
| Capitale sociale | 50.000 |
| Riserve e utili portati a nuovo | 280.000 |
| Utile dell'esercizio | 120.000 |
| Patrimonio netto | 450.000 |
| Debiti verso banche | 950.000 |
| Debiti verso fornitori | 620.000 |
| Debiti tributari e previdenziali | 130.000 |
| Finanziamento soci | 100.000 |
| Debiti totali | 1.800.000 |
Il calcolo:
Adeguatezza patrimoniale = 450.000 ÷ 1.800.000 × 100 = 25%
Per ogni 100 € di debiti ci sono 25 € di mezzi propri. Ora vediamo tre scelte diverse e il loro effetto, una alla volta.
| Scelta | Patrimonio netto | Debiti totali | Indice |
|---|---|---|---|
| Situazione di partenza | 450.000 | 1.800.000 | 25,0% |
| Distribuire tutto l'utile ai soci | 330.000 | 1.800.000 | 18,3% |
| Convertire il finanziamento soci in riserva | 550.000 | 1.700.000 | 32,4% |
| Lasciare l'utile e usare 150.000 € di cassa per ridurre il fido | 450.000 | 1.650.000 | 27,3% |
La stessa azienda, con lo stesso lavoro, può presentarsi in banca con un indice tra il 18% e il 32% a seconda di cosa decide il titolare su utili e finanziamenti. La conversione del finanziamento soci in riserva ha anche conseguenze fiscali e sulla possibilità di riavere quei soldi: va decisa con il commercialista. Ne parliamo nell'articolo sul finanziamento soci.
Come si legge l'indice di adeguatezza patrimoniale?
Non c'è un valore giusto per tutti. Un'azienda con molti impianti o un grande magazzino ha strutturalmente più debiti di una società di servizi, ed è per questo che le soglie del 2019 erano diverse per settore. Tre letture però valgono sempre.
- Il confronto nel tempo. Se l'indice scende per tre anni di fila, i debiti crescono più dei mezzi propri. L'azienda si sta appoggiando sempre di più sugli altri.
- Il collegamento con i margini. Un indice basso con margini alti si corregge in pochi anni lasciando gli utili in azienda. Un indice basso con margini bassi è una situazione che peggiora da sola.
- Il caso limite. Se il patrimonio netto è negativo, le perdite hanno mangiato tutto quello che i soci hanno messo. È il segnale più grave che uno stato patrimoniale possa dare. Già prima di arrivarci, nelle SRL, quando le perdite superano un terzo del capitale gli amministratori devono convocare l'assemblea, come prevede l'art. 2482-bis del codice civile.
Come si migliora l'adeguatezza patrimoniale?
Le strade sono due: aumentare il patrimonio netto o ridurre i debiti.
- Guadagnare di più e lasciare gli utili in azienda. È la strada più solida, perché non dipende da nessun altro.
- Versare capitale o trasformare finanziamenti dei soci in riserve, valutando con il commercialista gli effetti.
- Ridurre i debiti a breve, incassando prima dai clienti e tenendo il magazzino più leggero.
- Vendere beni che non servono e usare il ricavato per rimborsare debiti.
Rinaldo Lauria, titolare di Lauria Sistemi Srl, partiva da un risultato di esercizio negativo e da costi fissi troppo alti per la dimensione dell'azienda. Con il controller Francesco Boccardo ha ridotto i costi fissi, costruito un budget e un piano industriale, e in 10 mesi ha portato l'EBITDA da 37.333 € a 67.500 €, con l'azienda tornata a creare utili. Con la documentazione completa ha ottenuto due finanziamenti senza garanzie personali. La storia è nel caso studio di Rinaldo.
Cosa fare lunedì mattina?
Prendi gli ultimi tre bilanci e calcola per ognuno patrimonio netto diviso debiti totali. Se l'indice scende, guarda prima i margini: se sono bassi, il lavoro parte da lì. Poi, prima di decidere quanto utile distribuire quest'anno, rifai il calcolo con e senza la distribuzione e guarda quanto cambia.
Domande frequenti
Il finanziamento soci conta come debito o come patrimonio?
Nel bilancio è un debito, nella voce D. Se viene trasformato in versamento in conto capitale diventa una riserva del patrimonio netto, e l'indice migliora.
Quale valore dell'indice è considerato buono?
Dipende dal settore e dal momento dell'azienda. Più che un valore assoluto conta la tendenza: un indice che cresce anno dopo anno indica un'azienda che si rafforza.
È ancora un indice di allerta obbligatorio?
No. Dal 2022 il Codice della crisi non usa più gli indici come meccanismo di allerta automatico, ma chiede assetti adeguati a rilevare gli squilibri patrimoniali. Questo indice resta uno strumento semplice per farlo.
Che differenza c'è con l'indice di indebitamento?
Sono parenti. L'indice di indebitamento mette di solito i debiti al numeratore e i mezzi propri al denominatore, quindi è il rapporto rovesciato. Dicono la stessa cosa da due lati.
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