Finanziamento soci: come funziona e quando conviene farlo
Finanziamento soci: cos'è, differenza con il versamento in conto capitale, interessi, rimborso dopo gli altri creditori e quando conviene alla tua SRL.
di Redazione Imprenditore VeroCassa e banca
Il finanziamento soci è un prestito che i soci fanno alla propria società: i soldi entrano in azienda come debito e, prima o poi, vanno restituiti. Conviene quando serve liquidità in fretta e la banca non c'è o costa troppo, ma va messo per iscritto, con regole chiare sugli interessi, sapendo che in una situazione di squilibrio verrà rimborsato dopo gli altri creditori.
È una scelta frequente nelle SRL familiari, e spesso si fa senza pensarci: il conto è in rosso, il titolare fa un bonifico dal suo conto personale e il problema sembra risolto. Vediamo cosa succede davvero, in bilancio, con il fisco e con la banca.
Cos'è il finanziamento soci?
È un contratto di prestito fra il socio e la società. La società riceve una somma e si impegna a restituirla. Nel bilancio lo trovi nel passivo dello stato patrimoniale, alla voce D.3 «debiti verso soci per finanziamenti», prevista dall'art. 2424 del codice civile.
Il punto da fissare subito è questo: anche se i soldi sono tuoi e l'azienda è tua, per la società sono un debito, esattamente come un mutuo. Non aumentano il patrimonio dell'azienda.
Che differenza c'è con il versamento in conto capitale?
Quando un socio mette soldi in azienda può farlo in due modi molto diversi.
| Finanziamento soci | Versamento in conto capitale | |
|---|---|---|
| Cosa è per la società | Un debito | Patrimonio netto |
| Dove sta in bilancio | Passivo, voce D.3 | Patrimonio netto, fra le riserve |
| Va restituito? | Sì, alla scadenza o quando concordato | No, salvo decisione dei soci di distribuire la riserva |
| Può pagare interessi? | Sì | No |
| Come lo legge la banca | Altro debito | Rafforzamento dell'azienda |
Il versamento in conto capitale è un rischio che il socio si prende senza diritto di riavere i soldi a una data. Il finanziamento è un prestito che mantiene quel diritto. La scelta va fatta prima del bonifico e scritta nella causale e nei documenti della società.
Il finanziamento soci deve pagare interessi?
Per il fisco, salvo prova contraria, sì. L'art. 46 del TUIR dice che le somme versate dai soci alle società commerciali si considerano date a mutuo, se dai bilanci non risulta che il versamento è stato fatto a un altro titolo. E l'art. 45 aggiunge che, se la misura degli interessi non è stabilita per iscritto, si calcolano al saggio legale.
In pratica: se vuoi un finanziamento infruttifero, cioè senza interessi, devi scriverlo in un documento con data certa, prima o al momento del versamento. Se invece decidi di pagare interessi, per la società sono un costo e per il socio un reddito su cui pagare le imposte. Come documentarlo nel tuo caso lo definisci con il commercialista.
Cosa succede se il socio versa senza dire a che titolo?
Succede spesso: un bonifico con causale «versamento socio», nessun verbale, nessuna data di restituzione. A fine anno qualcuno deve decidere dove metterlo in bilancio, e lo fa senza sapere cosa volevi tu. Il risultato può essere un debito che pensavi di non dover restituire, o un patrimonio che pensavi di poter riprendere.
La regola pratica è semplice. Prima del bonifico decidi se è un prestito o un apporto di capitale, scrivilo, e usa una causale che lo dica chiaramente. Tre righe oggi ti risparmiano discussioni con il fisco, con la banca e, a volte, fra i soci stessi.
Quando viene rimborsato il finanziamento soci?
Quando previsto dall'accordo, ma con un limite importante nelle SRL. L'art. 2467 del codice civile stabilisce che il rimborso dei finanziamenti dei soci è postergato, cioè viene dopo la soddisfazione degli altri creditori, quando il prestito è stato fatto in un momento di eccessivo squilibrio dei debiti rispetto al patrimonio netto, o in una situazione in cui sarebbe stato ragionevole un conferimento di capitale.
Detto in parole semplici: se metti soldi in un'azienda già in tensione, e lo fai come prestito invece che come capitale, la legge li tratta comunque come soldi che rientrano per ultimi. Rimborsarti prima di aver pagato fornitori, banche e dipendenti, in una fase di difficoltà, è una scelta che può avere conseguenze serie.
Anche le banche, quando concedono un mutuo, spesso chiedono ai soci di impegnarsi per iscritto a non ritirare i finanziamenti fino alla fine del piano di rimborso.
Un esempio con i numeri: debito o patrimonio?
Prendiamo una SRL di esempio che fattura 900.000 €. Ha un patrimonio netto di 40.000 € e debiti verso banche per 300.000 €. Il socio decide di mettere in azienda 100.000 €.
| Come finanziamento soci | Come versamento in conto capitale | |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | 40.000 | 140.000 |
| Debiti totali | 400.000 | 300.000 |
| Debiti ÷ patrimonio netto | 10 | 2,1 |
I soldi entrati sono gli stessi. Ma nel primo caso l'azienda ha 10 euro di debiti per ogni euro di patrimonio, nel secondo poco più di 2. È l'indice di indebitamento fra i primi numeri che la banca guarda quando decide se e quanto prestarti. Se il problema dell'azienda è un patrimonio netto troppo basso, un finanziamento soci non lo risolve, lo nasconde.
Quando conviene fare un finanziamento soci?
Conviene quando il bisogno è temporaneo e il rimborso è credibile:
- coprire un picco stagionale, in attesa di incassi certi
- anticipare un investimento mentre arriva un mutuo già deliberato
- far partire un'attività nuova, con un piano di rientro scritto
Conviene meno quando i soldi servono a coprire perdite che si ripetono. In quel caso l'azienda non ha un problema di cassa, ha un problema di margini, e ogni euro prestato rischia di non tornare. Prima di firmare il bonifico serve capire perché la cassa manca, con un budget di cassa e un conto economico letto bene.
Fra le varie strade per finanziare l'azienda, i soldi dei soci sono una delle possibili, come raccontiamo nell'articolo sulle fonti di finanziamento.
Cosa fare lunedì mattina?
Apri l'ultimo bilancio e cerca la voce D.3 del passivo. Se c'è un importo, chiediti quando è stato versato, per fare cosa, e se esiste un documento che dice se è fruttifero o infruttifero e quando va restituito. Poi calcola il rapporto fra debiti e patrimonio netto con e senza quella cifra: ti dice quanto è solida davvero l'azienda.
Domande frequenti
Serve un contratto scritto per il finanziamento soci?
È fortemente consigliato. Senza un documento con data certa, il fisco presume che il prestito sia fruttifero e che gli interessi vadano calcolati al saggio legale.
Si può trasformare un finanziamento soci in capitale?
Sì. Il socio può rinunciare al credito e la somma passa a patrimonio netto. L'operazione ha effetti fiscali da verificare con il commercialista prima di farla.
Il socio può chiedere indietro i soldi quando vuole?
Solo secondo quanto previsto nell'accordo. E nelle SRL, se il prestito è stato fatto in una situazione di squilibrio, il rimborso viene dopo quello degli altri creditori.
Il finanziamento soci migliora il rating della banca?
Porta liquidità, ma resta un debito. Il patrimonio e quindi la solidità letta dalla banca migliorano con un versamento in conto capitale.
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