ROA: cos'è il return on assets e come si calcola in pratica
ROA (return on assets): cos'è, le due formule usate in Italia, come si calcola dal bilancio, che differenza c'è con ROI e ROE e cosa dice a un imprenditore.
di Redazione Imprenditore VeroMargini e profitti
Il ROA, return on assets, misura quanto rende tutto quello che l'azienda possiede. Si calcola dividendo un risultato, di solito il reddito operativo, per il totale dell'attivo: se il ROA è 7%, ogni 100 € investiti in capannoni, macchine, magazzino, crediti e cassa producono 7 € di risultato in un anno.
Il punto delicato è che in giro ci sono due formule diverse. Vediamo quali sono, quale conviene usare e come si legge il numero.
Cos'è il ROA?
È un indice di redditività. Risponde a una domanda semplice: con tutti i beni che ho in azienda, quanto guadagno? Non importa chi ha messo i soldi per comprarli, se i soci o le banche. Il ROA guarda l'azienda nel suo insieme, come una macchina che trasforma investimenti in risultati.
Per questo è utile quando vuoi confrontare la tua azienda con l'anno prima, o due rami d'azienda fra loro, senza che il modo in cui sono finanziati cambi il giudizio.
Come si calcola il ROA?
Le formule usate sono due.
ROA = Reddito operativo ÷ Totale attivo
ROA = Utile netto ÷ Totale attivo
Entrambe sono in uso. La prima guarda solo la gestione tipica, ed è quella che conviene a un imprenditore che vuole capire come lavora l'azienda. Il reddito operativo, o EBIT, è il risultato della gestione tipica prima di interessi e imposte. Lo trovi nel conto economico come differenza fra valore e costi della produzione (A − B), secondo lo schema dell'art. 2425 del codice civile.
La seconda, che guarda il risultato finale, è più usata nei testi in inglese, nei confronti internazionali e in alcuni manuali italiani. Usa l'utile netto, cioè quello che resta dopo interessi e imposte.
Il totale dell'attivo è l'ultima riga dell'attivo dello stato patrimoniale. Per essere precisi si usa la media fra inizio e fine anno.
Quale usare? Per un imprenditore che vuole capire come lavora l'azienda, la prima. Gli interessi dipendono da quanto debito hai, le imposte da regole fiscali: il reddito operativo dice come va il lavoro vero. L'importante è usare sempre la stessa formula negli anni, e chiedere quale formula c'è dietro quando qualcuno ti cita un ROA.
Un esempio con i numeri
Prendiamo un'azienda di esempio che produce componenti in plastica:
| Voce | Euro |
|---|---|
| Ricavi | 2.500.000 |
| Reddito operativo (EBIT) | 150.000 |
| Interessi | 30.000 |
| Imposte | 30.000 |
| Utile netto | 90.000 |
| Totale attivo | 2.000.000 |
Con la prima formula: 150.000 ÷ 2.000.000 = 7,5%.
Con la seconda: 90.000 ÷ 2.000.000 = 4,5%.
Stessa azienda, stesso anno, due ROA diversi. Ecco perché bisogna sempre sapere quale formula si sta usando.
Da cosa dipende il ROA?
Il ROA operativo si scompone in due pezzi:
ROA = (Reddito operativo ÷ Ricavi) × (Ricavi ÷ Totale attivo)
Il primo pezzo è il ROS, quanto resta su ogni euro venduto. Il secondo è la rotazione dell'attivo, quanti euro di vendite produce ogni euro investito. Nell'esempio: 6% × 1,25 = 7,5%.
Questo dice all'imprenditore dove intervenire. Si può alzare il ROA guadagnando di più su ogni vendita (prezzi, mix, costi) oppure facendo lavorare di più i beni che hai (meno magazzino fermo, clienti che pagano prima, macchine sfruttate meglio). Il secondo pezzo lo abbiamo spiegato nell'articolo sulla rotazione del capitale investito.
Che differenza c'è tra ROA, ROI e ROE?
Sono tre parenti e si confondono spesso.
| Indice | Formula | Cosa misura |
|---|---|---|
| ROA | Reddito operativo ÷ Totale attivo | Quanto rendono tutti i beni dell'azienda |
| ROI | Reddito operativo ÷ Capitale investito operativo | Quanto rende il capitale usato nel lavoro tipico |
| ROE | Utile netto ÷ Patrimonio netto | Quanto rendono i soldi dei soci |
ROA e ROI sono molto vicini. Il ROI toglie dal denominatore i beni che non c'entrano con l'attività principale, come un immobile dato in affitto o una partecipazione. Se l'azienda non ha beni di questo tipo, i due numeri quasi coincidono. Ne parliamo negli articoli sul ROI e sul ROE.
Qual è un buon ROA?
Non c'è un valore valido per tutti, perché dipende molto dal settore. Un'azienda con impianti pesanti ha un attivo grande e un ROA più basso di un'azienda di servizi che lavora con pochi beni.
Due confronti sono però sempre utili.
- Con il costo del debito. Se il ROA operativo è 7,5% e la banca ti presta al 5%, ogni euro preso a prestito e investito nell'attività rende più di quanto costa. Se il ROA scende sotto il costo del debito, ogni euro di debito in più peggiora i conti.
- Con gli anni precedenti. Un ROA che scende mentre il fatturato cresce vuol dire che stai investendo molto per vendere di più, e che ogni nuovo euro investito rende meno di prima.
Cosa fare lunedì mattina?
Prendi gli ultimi tre bilanci. Per ogni anno calcola il reddito operativo (A − B del conto economico) e dividilo per il totale dell'attivo. Poi scomponi il risultato in ROS e rotazione. Se il ROA scende, guarda quale dei due pezzi lo trascina giù: ti dice se il problema è nei margini o nei beni che lavorano poco.
Domande frequenti
Il ROA si calcola con l'utile netto o con il reddito operativo?
Esistono entrambe le versioni. Nell'analisi di bilancio italiana si usa di più il reddito operativo. Quello che conta è usare sempre la stessa formula quando confronti anni o aziende.
ROA e ROI sono la stessa cosa?
Quasi. Il ROI usa al denominatore solo il capitale investito nell'attività tipica, il ROA tutto l'attivo. Se l'azienda non ha immobili o partecipazioni estranei al lavoro principale, i due valori sono molto vicini.
Un ROA negativo cosa significa?
Che l'azienda, nella gestione tipica, perde soldi. Con un ROA negativo la priorità non è crescere, ma capire quali prodotti, clienti o costi fissi stanno mangiando il margine.
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