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ROI: quanto rende il capitale investito nella tua azienda

ROI, redditività del capitale investito: cos'è, come si calcola dal bilancio, come si scompone in margine e rotazione e come usarlo sugli investimenti.

di Redazione Imprenditore VeroMargini e profitti

Il ROI (return on investment) dice quanto rende tutto il capitale investito nell'attività dell'azienda, a prescindere da chi lo ha messo, soci o banche. Si calcola dividendo il reddito operativo per il capitale investito: se l'azienda impiega 1,6 milioni tra macchinari, magazzino e crediti e produce 160.000 € di reddito operativo, il ROI è il 10%.

È il numero che misura quanto è brava l'azienda a far fruttare quello che ha in mano. Vediamo come si calcola, come si legge e come si usa anche per decidere un singolo investimento.

Cos'è il ROI in parole semplici?

Per lavorare un'azienda ha bisogno di risorse: capannone, macchinari, automezzi, merce in magazzino, soldi anticipati ai clienti che pagano a 60 o 90 giorni. Tutto questo è il capitale investito. Qualcuno lo ha finanziato, in parte i soci e in parte le banche e i fornitori.

Il ROI non guarda chi ha messo i soldi. Guarda solo quanto rende la gestione. Per questo usa il reddito operativo, cioè il risultato prima degli interessi e delle imposte: gli interessi dipendono da come ti sei finanziato, non da quanto bene lavori.

È la differenza con il ROE, che misura invece il rendimento dei soli soldi dei soci e usa l'utile netto. Lo spieghiamo nell'articolo sul ROE.

Come si calcola il ROI?

ROI = Reddito operativo ÷ Capitale investito × 100

Dove trovi i numeri nel bilancio:

  • Reddito operativo: è la differenza tra valore della produzione e costi della produzione, cioè la riga A meno B del conto economico previsto dall'art. 2425 del codice civile. In inglese si chiama EBIT. Rispetto all'EBITDA, che trovi spiegato in quanto deve essere l'EBITDA, toglie anche gli ammortamenti.
  • Capitale investito: nella versione più semplice è il totale dell'attivo dello stato patrimoniale. Chi vuole essere più preciso usa il capitale investito operativo, togliendo le voci che non servono all'attività, come gli immobili dati in affitto o la liquidità in eccesso.

Come per tutti gli indici, conta usare sempre lo stesso metodo da un anno all'altro.

Un esempio con i numeri

Prendiamo un'azienda di esempio che produce arredi su misura.

VoceEuro
Ricavi2.000.000
Reddito operativo160.000
Capitale investito1.600.000
ROI10%

Il calcolo: 160.000 ÷ 1.600.000 × 100 = 10%. Ogni 100 € investiti nell'attività producono 10 € di reddito operativo all'anno.

Da cosa dipende il ROI?

Il ROI si scompone in due fattori:

ROI = (Reddito operativo ÷ Ricavi) × (Ricavi ÷ Capitale investito)

  • Il primo è il ROS, il margine operativo sulle vendite: quanto resta su ogni euro venduto.
  • Il secondo è la rotazione del capitale investito: quanti euro di vendite produce ogni euro investito.

Nell'esempio: ROS = 160.000 ÷ 2.000.000 = 8%. Rotazione = 2.000.000 ÷ 1.600.000 = 1,25. ROI = 8% × 1,25 = 10%.

La scomposizione dice che per alzare il ROI hai due strade. Guadagnare di più su ogni vendita, con prezzi, mix e costi. Oppure fare lo stesso fatturato con meno capitale: meno magazzino fermo, clienti che pagano prima, macchinari usati di più. Se il magazzino dell'esempio scendesse di 200.000 €, il capitale investito passerebbe a 1.400.000 € e il ROI salirebbe all'11,4% senza vendere un pezzo in più. Il legame tra magazzino e capitale fermo lo spieghiamo nell'articolo sulla rotazione del magazzino.

Quanto deve essere il ROI di un'azienda?

Non c'è un valore valido per tutti i settori. Un confronto però si fa sempre: il ROI va messo accanto al costo dei debiti.

Se il ROI è più alto del costo medio dei finanziamenti, ogni euro preso in prestito rende più di quanto costa e il debito fa crescere il rendimento dei soci. Se il ROI è più basso, ogni euro preso in prestito rende meno di quanto costa e il debito erode l'utile.

Prendiamo l'azienda dell'esempio con un ROI del 10% e debiti che costano il 5% l'anno: indebitarsi per crescere ha senso, purché la crescita mantenga quel rendimento. Se il ROI scendesse al 4%, ogni nuovo finanziamento peggiorerebbe i conti.

Come si usa il ROI per decidere un investimento?

La stessa logica vale per un singolo investimento. Supponiamo che l'azienda valuti una nuova macchina a controllo numerico da 200.000 €. Permetterebbe di portare in casa lavorazioni oggi date fuori, con 50.000 € di margine in più all'anno. La macchina si ammortizza in 10 anni, quindi 20.000 € l'anno.

ROI dell'investimento = (50.000 − 20.000) ÷ 200.000 × 100 = 15%

L'investimento rende più del ROI attuale dell'azienda, quindi lo alza. Se invece la macchina portasse solo 25.000 € di margine in più, il ROI dell'investimento sarebbe il 2,5%: meglio cercare un'alternativa, come il noleggio o il conto lavoro.

Prima di firmare, però, conviene controllare che i 50.000 € di margine siano un numero calcolato e non una speranza. È lì che si sbaglia più spesso.

Cosa succede quando si decide sui numeri?

Pieralfonso Visentin guida Antenore Visentin Srl, che fabbrica macchine per l'industria alimentare. Nel percorso con il controller Edoardo l'azienda è stata divisa in business unit ed è emerso un reparto in perdita, su cui si faceva quasi il 50% del fatturato. Pieralfonso racconta: «Avevamo un costo orario più o meno, era un'idea mia. Adesso abbiamo un costo orario effettivo».

In 12 mesi l'EBITDA è passato da 201.404 € a 491.983 €. Oggi l'azienda ha preso un magazzino in leasing e acquisito un capannone dove fare altre lavorazioni. «Abbiamo i numeri per fare questi passi di sviluppo», dice Pieralfonso. La storia è nel caso studio di Pieralfonso.

Cosa fare lunedì mattina?

Prendi l'ultimo bilancio e calcola tre numeri: ROS, rotazione del capitale investito e ROI. Poi chiedi alla banca o al commercialista quanto costano in media i tuoi finanziamenti. Se il ROI è vicino o sotto quel costo, prima di chiedere nuovo debito lavora sul margine e sul capitale fermo.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra ROI e ROE?

Il ROI misura il rendimento di tutto il capitale investito, compreso quello delle banche, e usa il reddito operativo. Il ROE misura il rendimento dei soli soldi dei soci e usa l'utile netto.

Il ROI di una campagna pubblicitaria è la stessa cosa?

È la stessa idea applicata a un'altra cosa. Nel marketing si confronta il margine generato da una campagna con quanto è costata. Il ROI di bilancio, invece, riguarda tutta l'azienda.

Cosa vuol dire un ROI negativo?

Che la gestione operativa è in perdita: i ricavi non coprono nemmeno i costi della produzione. Prima ancora degli investimenti, va rivisto il margine.

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