Nota integrativa: cos'è e cosa cercarci da imprenditore
Nota integrativa: cos'è, cosa contiene secondo l'art. 2427 del codice civile e le sei informazioni che un imprenditore dovrebbe cercarci prima di decidere.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
La nota integrativa è la parte del bilancio che spiega con parole e tabelle i numeri dello stato patrimoniale e del conto economico. Dice con quali criteri sono state valutate le voci, come si sono mosse nell'anno e quali informazioni importanti non compaiono negli schemi, come garanzie, impegni e operazioni con i soci.
Molti imprenditori la saltano, perché è lunga e scritta in linguaggio tecnico. È un errore: alcune delle informazioni più utili sulla salute dell'azienda stanno solo lì. Vediamo cosa contiene e cosa cercarci.
Cos'è la nota integrativa e dove si trova?
È uno dei documenti che compongono il bilancio d'esercizio, insieme allo stato patrimoniale, al conto economico e, per chi fa il bilancio ordinario, al rendiconto finanziario. Lo stabilisce l'art. 2423 del codice civile.
La trovi nel fascicolo del bilancio depositato al registro delle imprese, subito dopo gli schemi. Il commercialista la prepara insieme al resto del bilancio, gli amministratori la fanno propria nel progetto di bilancio e l'assemblea dei soci approva il bilancio.
Cosa contiene la nota integrativa?
L'elenco delle informazioni obbligatorie è nell'art. 2427 del codice civile. I punti principali:
- i criteri di valutazione delle voci del bilancio
- i movimenti delle immobilizzazioni: acquisti, vendite, ammortamenti dell'anno
- le variazioni delle altre voci, compresi patrimonio netto, fondi e TFR
- i crediti e debiti oltre cinque anni e i debiti assistiti da garanzie reali, come le ipoteche
- gli impegni, le garanzie e le passività potenziali che non compaiono nello stato patrimoniale
- i ricavi e costi di entità o incidenza eccezionali
- il numero medio dei dipendenti
- i compensi di amministratori e sindaci
- le operazioni con parti correlate non concluse a normali condizioni di mercato
- i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Che differenza c'è tra nota integrativa ordinaria e abbreviata?
Chi redige il bilancio in forma abbreviata può fare una nota integrativa ridotta. L'art. 2435-bis indica quali punti dell'art. 2427 restano obbligatori: tra questi criteri di valutazione, movimenti delle immobilizzazioni, debiti oltre cinque anni e con garanzie reali, impegni e garanzie, elementi eccezionali, dipendenti, compensi, parti correlate e fatti dopo la chiusura.
Mancano invece, per esempio, la ripartizione dei ricavi per attività e area geografica e il dettaglio dei finanziamenti dei soci per scadenza. Nel bilancio abbreviato anche gli schemi sono più sintetici, come spieghiamo nell'articolo sul bilancio abbreviato. Per questo la nota integrativa diventa ancora più importante: è uno dei pochi posti dove trovi un po' di dettaglio.
Cosa deve cercare un imprenditore nella nota integrativa?
Sei cose, nell'ordine in cui conviene leggerle.
- Gli elementi eccezionali. Una plusvalenza per la vendita di un macchinario o un rimborso assicurativo possono gonfiare l'utile di un anno. Se li togli, vedi quanto ha guadagnato davvero la gestione ordinaria.
- I debiti con garanzie reali e quelli oltre cinque anni. Ti dicono quanto del patrimonio è già impegnato con le banche e per quanto tempo.
- Impegni e garanzie fuori bilancio. Fideiussioni prestate a favore di altre società, impegni d'acquisto, passività potenziali. Non sono debiti oggi, ma possono diventarlo.
- I movimenti delle immobilizzazioni. Quanto si è investito nell'anno e quanto si è ammortizzato. Se per anni gli investimenti sono più bassi degli ammortamenti, gli impianti stanno invecchiando.
- Le variazioni dei criteri di valutazione. Un cambio nel modo di valutare il magazzino o di ammortizzare i beni può spostare l'utile senza che sia cambiato nulla in azienda.
- I fatti dopo la chiusura. Un cliente importante fallito a febbraio, un contratto perso, un finanziamento ottenuto. Il bilancio fotografa il 31 dicembre, qui leggi cosa è successo dopo.
Un esempio con i numeri
Prendiamo un'azienda di esempio che chiude l'anno con 95.000 € di utile. Gli schemi dicono che le cose vanno bene. La nota integrativa aggiunge tre informazioni.
| Cosa dice la nota integrativa | Euro | Cosa significa |
|---|---|---|
| Plusvalenza per vendita di un capannone | 80.000 | Senza, l'utile della gestione sarebbe circa 15.000 € |
| Mutuo ipotecario con scadenza oltre cinque anni | 300.000 | Il capannone nuovo è già ipotecato |
| Fideiussione a favore di una società collegata | 200.000 | Se la collegata non paga, paga l'azienda |
Gli stessi 95.000 € di utile raccontano una storia diversa. L'azienda ha guadagnato poco dalla sua attività, ha un patrimonio impegnato con la banca e un rischio fuori bilancio pari a più del doppio dell'utile. Un imprenditore che legge solo l'ultima riga del conto economico non lo vede. Una banca che legge la nota integrativa sì.
Perché leggerla anche se il bilancio lo fa il commercialista?
Perché il commercialista la scrive per rispettare la legge, e tu la leggi per decidere. Sono due usi diversi dello stesso documento, e servono entrambi. Se qualcosa non ti è chiaro, chiedilo: è il modo più rapido per capire come il tuo bilancio viene letto da fuori.
Per il metodo completo, voce per voce, c'è la guida su come leggere un bilancio. Per lo schema degli stati patrimoniali che la nota integrativa commenta, l'articolo sullo stato patrimoniale civilistico.
Domande frequenti
La nota integrativa è obbligatoria?
Sì, per le società di capitali che depositano il bilancio. È parte integrante del bilancio, insieme a stato patrimoniale e conto economico.
Le micro imprese devono fare la nota integrativa?
Le micro imprese possono esserne esonerate se riportano in calce allo stato patrimoniale alcune informazioni richieste dalla legge, come garanzie e impegni. Lo prevede l'art. 2435-ter del codice civile.
Dove trovo la nota integrativa di un'altra azienda?
Nel bilancio depositato al registro delle imprese, che si può richiedere alla Camera di commercio. È utile per guardare clienti importanti o concorrenti.
Quanto è lunga una nota integrativa?
Dipende dalla dimensione dell'azienda e dalla forma del bilancio. In un abbreviato può essere di poche pagine, in un ordinario molto di più.
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