Webinar gratuito del 23 novembre: Mirco Gasparotto e Alessandro Palumbo mostrano come calcolare i 5 indicatori da cui dipende il 100% dei guadagni di un’azienda. Iscriviti gratis

Leva operativa: cos'è, come si calcola e cosa ti dice

Leva operativa: cos'è, la formula del grado di leva, un esempio con due aziende e perché con tanti costi fissi l'utile sale e scende più delle vendite.

di Redazione Imprenditore VeroMargini e profitti

La leva operativa misura quanto il risultato operativo dell'azienda reagisce a una variazione delle vendite. Si calcola dividendo il margine di contribuzione per il reddito operativo: se il risultato è 5, ogni 10% di fatturato in più o in meno sposta il reddito operativo del 50%.

Dipende dal peso dei costi fissi. Più costi fissi hai, più la leva è alta: negli anni buoni l'utile corre, negli anni cattivi crolla. Vediamo la formula, un esempio con due aziende e cosa farne nelle tue decisioni.

Cos'è la leva operativa?

Ogni azienda ha costi variabili, che seguono le vendite, e costi fissi, che restano uguali anche se le vendite cambiano. Ne abbiamo parlato nell'articolo su costi fissi e variabili.

Quando le vendite crescono, i costi fissi restano fermi. Tutto il margine in più va a utile. Quando le vendite calano, i costi fissi restano lì da pagare e il margine che manca esce tutto dall'utile. La leva operativa è il numero che misura questo effetto moltiplicatore.

In inglese si chiama «operating leverage», e il numero che la misura è il grado di leva operativa.

Come si calcola la leva operativa?

La formula più usata:

Grado di leva operativa = Margine di contribuzione ÷ Reddito operativo

Il reddito operativo è l'EBIT, cioè il risultato prima di interessi e imposte. In molte PMI si usa anche l'EBITDA, che toglie gli ammortamenti: va bene, purché tu usi sempre lo stesso numero nei confronti.

La stessa leva si può leggere come rapporto tra due variazioni:

Grado di leva operativa = Variazione % del reddito operativo ÷ Variazione % del fatturato

E c'è un legame diretto con il punto di pareggio:

Grado di leva operativa = 1 ÷ Margine di sicurezza %

dove il margine di sicurezza è quanto fatturi sopra il pareggio, in percentuale sul fatturato. Più sei vicino al pareggio, più la leva è alta.

Un esempio con due aziende

Prendiamo due aziende inventate con lo stesso fatturato e lo stesso reddito operativo. Cambia solo il modo in cui sono fatti i costi.

Azienda AAzienda B
Fatturato1.000.0001.000.000
Costi variabili600.000800.000
Margine di contribuzione400.000 (40%)200.000 (20%)
Costi fissi320.000120.000
Reddito operativo80.00080.000
Grado di leva operativa52,5

L'azienda A ha personale interno, macchinari propri, un capannone. L'azienda B compra molto da fuori e ha una struttura leggera. Ora vediamo cosa succede se le vendite cambiano del 10%.

FatturatoReddito operativo AReddito operativo B
−10% (900.000)40.000 (−50%)60.000 (−25%)
Base (1.000.000)80.00080.000
+10% (1.100.000)120.000 (+50%)100.000 (+25%)

Con le vendite in crescita, l'azienda A guadagna di più. Con le vendite in calo, perde il doppio rispetto all'azienda B: 40.000 € contro 20.000 €. Il conto con il margine di sicurezza torna: l'azienda A arriva al pareggio a 800.000 € (320.000 ÷ 0,40), quindi è sopra il pareggio del 20%, e 1 ÷ 0,20 fa proprio 5.

Cosa ti dice la leva operativa?

Tre cose utili per decidere.

Quanto rischi se le vendite calano. Con una leva di 5, un calo del 20% delle vendite azzera il reddito operativo. È un modo rapido per capire quanto è solida l'azienda. Il legame con il pareggio lo spieghiamo meglio nell'articolo sul punto di pareggio.

Quanto pesa un nuovo costo fisso. Un'assunzione, un affitto più grande, un macchinario in leasing alzano la leva. Prima di decidere chiediti: se le vendite scendono del 10%, reggo ancora?

Dove conviene spingere. Con una leva alta, ogni euro di fatturato in più fa crescere il reddito operativo in proporzione molto più delle vendite, perché i costi fissi sono già pagati e tutto il margine di contribuzione in più va a utile. Ha senso investire sulle vendite. Con una leva bassa conviene lavorare di più sul margine di ogni vendita.

Attenzione a non confonderla con la leva finanziaria, che misura l'effetto dei debiti sulla redditività del capitale proprio. Le due leve si moltiplicano: un'azienda con tanti costi fissi e tanti debiti amplifica due volte gli alti e i bassi. Ne parliamo nell'articolo sulla leva finanziaria.

Cosa succede quando le vendite crescono su una struttura fissa?

Erik Debeljak gestisce il Ristorante Biancospino a Trieste, un'attività con molti costi fissi: personale, locale, cucina. In 12 mesi il fatturato è passato da 380.000 € a 570.000 €, e l'EBITDA da 11.000 € a 160.000 €. Con il controller Domenico Magnifico ha lavorato anche sullo scontrino medio, sui prezzi dei vini e sui costi variabili, scesi del 10%. Ma è la struttura fissa a spiegare perché un fatturato cresciuto della metà abbia moltiplicato l'EBITDA. Tutti i dettagli sono nel caso studio di Erik.

Cosa fare lunedì mattina?

Prendi l'ultimo conto economico, dividi i costi in fissi e variabili e calcola margine di contribuzione e reddito operativo. Dividi il primo per il secondo. Poi chiediti: cosa succede al mio risultato se il prossimo anno vendo il 10% in meno? Moltiplica il calo per la leva e avrai la risposta.

Domande frequenti

Una leva operativa alta è un male?

No. Vuol dire che l'azienda guadagna molto quando le vendite crescono. Diventa un rischio quando le vendite sono instabili o sei vicino al pareggio.

Come si abbassa la leva operativa?

Riducendo i costi fissi, trasformandone una parte in variabili (per esempio esternalizzando alcune lavorazioni) o alzando il margine di sicurezza, cioè vendendo di più rispetto al pareggio.

Che differenza c'è tra leva operativa e leva finanziaria?

La leva operativa nasce dai costi fissi di gestione, la leva finanziaria dai debiti. La prima amplifica il reddito operativo, la seconda la redditività del capitale proprio.

La leva operativa è sempre la stessa?

No. Cambia con il fatturato: più ti allontani dal pareggio, più si abbassa. Va ricalcolata ogni anno, o quando cambia la struttura dei costi.


Nel webinar gratuito Mirco Gasparotto e Alessandro Palumbo mostrano come dividere i costi in fissi e variabili e quali numeri guardare per capire quanto guadagna davvero l'azienda. Ricevi i file Excel per rifare i calcoli sui tuoi dati.