Leva finanziaria: quando i debiti aumentano il rendimento
Leva finanziaria: cos'è, la formula che lega ROE, ROI e costo del debito, un esempio con i numeri e quando indebitarsi conviene davvero a una PMI e quando no.
di Redazione Imprenditore VeroCassa e banca
La leva finanziaria è l'effetto dei debiti sul rendimento del capitale dei soci. Se l'azienda rende sul capitale investito più di quanto paga di interessi, ogni euro preso a prestito fa salire il rendimento dei soci. Se rende meno, lo fa scendere, e più debito c'è più scende.
È la stessa leva che fa guadagnare tanto negli anni buoni e perdere tanto in quelli cattivi. Vediamo come funziona, con un esempio, e come capire se nella tua azienda sta lavorando a favore o contro.
Cos'è la leva finanziaria?
Un'azienda si finanzia in due modi: con i soldi dei soci, il patrimonio netto, e con i soldi degli altri, i debiti. I soldi dei soci non hanno un costo fisso: si prendono quello che resta. I debiti invece costano un interesse concordato, che va pagato comunque vada.
Se il capitale investito in azienda rende il 10% e il debito costa il 5%, su ogni euro preso a prestito l'azienda guadagna la differenza, 5 centesimi, che va tutta ai soci. È come comprare con un prestito al 5% un macchinario che rende il 10%. Più debito usi a queste condizioni, più il rendimento dei soci si alza.
Il rischio sta nel fatto che il rendimento dell'azienda cambia ogni anno, mentre l'interesse sul debito resta. Quando il primo scende sotto il secondo, la leva gira al contrario.
Qual è la formula della leva finanziaria?
La formula che lega i tre numeri, in versione semplificata e prima delle tasse, è questa:
ROE = ROI + (ROI − i) × D ÷ PN
dove:
- ROE è il rendimento del capitale dei soci, cioè quanto rende il patrimonio netto
- ROI è il rendimento del capitale investito nell'azienda, cioè il reddito operativo diviso il capitale investito
- i è il costo medio del debito, cioè gli oneri finanziari divisi i debiti finanziari
- D ÷ PN è il rapporto fra debiti finanziari e patrimonio netto, che abbiamo visto parlando di indice di indebitamento
La parte fra parentesi decide il segno. Se ROI è maggiore di i, il debito aggiunge rendimento. Se ROI è minore di i, il debito lo toglie. Il rapporto D ÷ PN decide quanto forte è l'effetto, in tutte e due le direzioni.
Le tasse riducono il risultato finale ma non cambiano il ragionamento. Per approfondire i due indici che entrano nella formula ci sono le voci sul ROI e sul ROE.
Come funziona la leva con i numeri?
Prendiamo un'azienda di esempio con 1.000.000 € di capitale investito: capannone, macchinari, magazzino, crediti verso clienti. Confrontiamo due modi di finanziarla.
- Azienda A: tutto capitale dei soci, 1.000.000 €, nessun debito.
- Azienda B: 400.000 € dei soci e 600.000 € di debiti al 5%, cioè 30.000 € di interessi l'anno. Il rapporto D ÷ PN è 1,5.
Vediamo cosa succede in tre annate diverse. I valori sono prima delle tasse.
| Annata | ROI | Reddito operativo | ROE azienda A | Risultato azienda B | ROE azienda B |
|---|---|---|---|---|---|
| Buona | 10% | 100.000 | 10% | 70.000 | 17,5% |
| Media | 5% | 50.000 | 5% | 20.000 | 5% |
| Cattiva | 2% | 20.000 | 2% | −10.000 | −2,5% |
Nell'annata buona i soci dell'azienda B guadagnano il 17,5% sul loro capitale, contro il 10% dei soci dell'azienda A. La formula lo conferma: 10% + (10% − 5%) × 1,5 = 17,5%.
Nell'annata media, quando il ROI è uguale al costo del debito, la leva è neutra: 5% per tutti e due.
Nell'annata cattiva l'azienda A guadagna poco, l'azienda B perde: 2% + (2% − 5%) × 1,5 = −2,5%. Gli interessi sono rimasti 30.000 €, il reddito operativo no.
Questo è il cuore della leva finanziaria: amplifica. Non decide se l'annata è buona o cattiva, decide quanto è buona o quanto è cattiva per i soci.
Quando conviene indebitarsi?
Conviene quando si verificano insieme tre condizioni.
- Il rendimento atteso dell'investimento è chiaramente più alto del costo del debito. Non di poco: deve reggere anche un anno storto.
- I margini dell'azienda sono stabili. Un'azienda con ricavi che oscillano molto da un anno all'altro regge meno leva di una con contratti ricorrenti.
- Le scadenze del debito sono coerenti con l'investimento. Un macchinario che si ripaga in sette anni non si finanzia con lo scoperto di conto, che la banca può ridurre in qualsiasi momento.
Non conviene quando il debito serve a coprire perdite o a pagare debiti vecchi. In quel caso non c'è nessun rendimento da amplificare.
Come si misura il rischio della leva?
Tre numeri, da calcolare almeno una volta l'anno:
- Debiti finanziari ÷ patrimonio netto: quanto è spinta la leva.
- Posizione finanziaria netta ÷ EBITDA: in quanti anni il margine operativo ripagherebbe i debiti finanziari.
- Reddito operativo ÷ oneri finanziari: quante volte il reddito operativo copre gli interessi. Nell'esempio, nell'annata buona li copre più di tre volte, in quella cattiva meno di una.
Il terzo numero è il più immediato. Se il reddito operativo copre gli interessi a malapena, basta un calo delle vendite o un aumento dei tassi per andare in perdita.
Cosa cambia con la banca quando i numeri sono solidi?
La leva funziona bene quando il debito costa poco, e il debito costa poco quando la banca si fida. Lo racconta Gabriele Conti, titolare di Conti Srl, macchinari per laboratori di pasticceria e panificio. In 12 mesi di controllo di gestione, con il controller Domenico Magnifico, l'utile è passato da 14.000 a 350.000 €.
Il rapporto con le banche è cambiato su tempi più lunghi. Il caso riporta il rating AAA raggiunto dopo cinque anni e banche in competizione per offrire credito. Gabriele lo dice così: «Arrivano loro e ti propongono chirografari a tassi molto bassi». È la storia di Gabriele: prima vengono i margini, poi il debito a buone condizioni.
Cosa fare lunedì mattina?
- Dal bilancio calcola il ROI: reddito operativo diviso capitale investito.
- Calcola il costo medio del debito: oneri finanziari diviso debiti finanziari medi dell'anno.
- Confrontali. Se il ROI è sopra il costo del debito con un buon margine, la leva lavora per te. Se è vicino o sotto, ogni nuovo finanziamento va valutato con molta prudenza.
Domande frequenti
Leva finanziaria e leva operativa sono la stessa cosa?
No. La leva operativa misura quanto il risultato cambia quando cambiano le vendite, e dipende dal peso dei costi fissi. La leva finanziaria misura l'effetto dei debiti sul rendimento dei soci. Un'azienda con tutte e due alte amplifica molto sia gli anni buoni sia quelli cattivi.
Un'azienda senza debiti è sempre più sana?
È più solida, ma non sempre più efficiente. Se ha investimenti che rendono più del costo del debito e non li fa per scelta, i soci rinunciano a un rendimento. Conta l'equilibrio.
Quale costo del debito uso nella formula?
Il costo medio, cioè tutti gli oneri finanziari dell'anno divisi per la media dei debiti finanziari. Comprende interessi su mutui, fidi e anticipi su fatture. Se vuoi contare anche il leasing, aggiungi la quota interessi dei canoni agli oneri e il debito residuo ai debiti finanziari: nel bilancio civilistico il canone sta fra i costi per godimento di beni di terzi.
La leva finanziaria vale anche per le ditte individuali?
Il ragionamento sì: se l'attività rende più di quanto costa il prestito, il titolare guadagna di più. Il calcolo è meno preciso perché patrimonio dell'impresa e del titolare sono meno separati.
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