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IRES: cos'è, chi la paga e come si calcola in azienda

IRES: cos'è l'imposta sul reddito delle società, chi la paga, come si passa dall'utile di bilancio al reddito imponibile e quando si versa. Con esempio.

di Redazione Imprenditore VeroTasse e patrimonio

L'IRES è l'imposta sul reddito delle società: la pagano SRL, SPA, cooperative ed enti commerciali, con un'aliquota del 24% sul reddito imponibile. Il reddito imponibile non è l'utile del bilancio, ma l'utile corretto con le regole fiscali, che aggiungono alcuni costi non deducibili e tolgono alcuni ricavi non tassati.

Per un imprenditore conta sapere tre cose: quanto pesa davvero sull'utile, come si stima durante l'anno e quando esce dalla cassa. Vediamole con un esempio.

Chi paga l'IRES?

Dal 2027 le regole sulle imposte sui redditi stanno nel nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), che ha preso il posto del vecchio TUIR. L'art. 82 elenca chi paga l'IRES:

  • società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata
  • società cooperative e di mutua assicurazione
  • enti pubblici e privati che svolgono attività commerciale, e trust
  • enti non commerciali, per i redditi che producono
  • società ed enti non residenti, per i redditi prodotti in Italia

Non la pagano le ditte individuali e le società di persone, come snc e sas: il loro reddito viene tassato in capo all'imprenditore o ai soci, con l'IRPEF. A certe condizioni anche una SRL può scegliere la tassazione per trasparenza, e allora il reddito viene tassato direttamente ai soci.

Qual è l'aliquota IRES?

L'aliquota è del 24%, fissata dall'art. 86 del testo unico. Per banche e intermediari finanziari si aggiunge un'addizionale. Negli ultimi anni la legge ha previsto anche riduzioni temporanee legate a condizioni precise, come il reinvestimento degli utili: se ne esistono per l'anno che ti interessa, il commercialista ti dice se la tua società ci rientra.

Come si calcola l'IRES?

Si parte dall'utile prima delle imposte del bilancio civilistico e lo si corregge:

Reddito imponibile = Utile prima delle imposte + Variazioni in aumento − Variazioni in diminuzione − Perdite fiscali degli anni precedenti

IRES = Reddito imponibile × 24%

Le variazioni in aumento sono costi che il bilancio registra ma il fisco non riconosce, del tutto o in parte. Alcuni esempi frequenti nelle PMI:

  • le auto aziendali non strumentali, deducibili solo in piccola parte
  • le spese telefoniche, deducibili in parte
  • gli interessi passivi oltre il limite legato al reddito operativo
  • gli accantonamenti per rischi, le sanzioni, gli ammortamenti oltre i coefficienti fiscali

Le variazioni in diminuzione sono ricavi non tassati o costi riconosciuti dal fisco in misura maggiore, come la quota esente dei dividendi ricevuti da altre società.

Le perdite fiscali degli anni precedenti si riportano senza limiti di tempo, ma di regola si usano fino all'80% del reddito di ogni anno. Le perdite dei primi tre anni di attività si possono usare per intero.

Un esempio con i numeri

Prendiamo una SRL inventata che chiude il bilancio con 150.000 € di utile prima delle imposte:

VoceEuro
Utile prima delle imposte150.000
Quota non deducibile delle auto aziendali+12.000
Quota non deducibile del telefono+400
Sanzioni+1.000
Accantonamento a fondo rischi+10.000
Reddito imponibile173.400
IRES al 24%41.616

L'IRES è 41.616 € su un utile di 150.000 €: il 27,7%, non il 24%. È la differenza tra aliquota nominale e aliquota effettiva, e va considerata nel budget. A questo si somma l'IRAP, che ha una base diversa.

Se la società avesse 50.000 € di perdite fiscali dagli anni precedenti, potrebbe usarle tutte, perché il limite dell'80% su 173.400 € è 138.720 €. Il reddito imponibile scenderebbe a 123.400 € e l'IRES a 29.616 €.

Se i soci poi distribuiscono una parte dell'utile netto, sul dividendo pagano un'altra imposta, di norma una ritenuta del 26% per le persone fisiche. L'utile lasciato in azienda resta invece tassato solo con l'IRES. È uno dei motivi per cui la differenza tra quello che guadagna l'azienda e quello che guadagni tu va tenuta separata, come spieghiamo nell'articolo sulla differenza tra fatturato e utile.

Quali costi fanno pagare più IRES del previsto?

Nella pratica sono quasi sempre gli stessi.

  • Le auto. Il costo intero finisce nel conto economico, ma il fisco ne riconosce solo una piccola parte se l'auto non è uno strumento dell'attività o non è assegnata a un dipendente.
  • Gli ammortamenti. Se in bilancio ammortizzi un bene più in fretta di quanto ammettono i coefficienti fiscali, la differenza si riprende a tassazione. Ne parliamo nella guida sull'ammortamento.
  • Gli interessi passivi. Oltre una certa soglia, collegata al reddito operativo, non si deducono subito. Un'azienda molto indebitata e poco redditizia può pagare IRES su interessi che ha davvero pagato.

Quando si paga l'IRES?

Per una società con l'esercizio che coincide con l'anno solare, di norma:

  • entro fine giugno dell'anno dopo, il saldo dell'anno chiuso e il primo acconto per l'anno in corso
  • entro fine novembre, il secondo acconto

Gli acconti si calcolano di solito sull'imposta dell'anno prima. Qui nasce la sorpresa di cassa degli anni di crescita: a giugno paghi il saldo di un anno buono e, insieme, il primo acconto calcolato sullo stesso anno buono. In pochi mesi esce quasi il doppio di quello che ti aspettavi. Per questo l'IRES va scritta nel budget di cassa mese per mese, non scoperta a giugno.

Cosa fare lunedì mattina?

Prendi l'utile prima delle imposte dei primi mesi dell'anno e proiettalo a dicembre. Aggiungi le voci non deducibili che conosci, auto e telefoni prima di tutto, e applica il 24%. Poi segna nel calendario di cassa giugno e novembre con gli importi stimati di saldo e acconti. Confronta la stima con il commercialista: se i numeri sono vicini, a giugno non avrai sorprese.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra IRES e IRPEF?

L'IRES tassa il reddito delle società di capitali con un'aliquota fissa del 24%. L'IRPEF tassa il reddito delle persone fisiche con aliquote per scaglioni, e riguarda anche i soci di snc e sas e i titolari di ditte individuali.

L'IRES si paga sull'utile di bilancio?

No, sul reddito imponibile, che parte dall'utile prima delle imposte e viene corretto con le regole fiscali. Per questo l'aliquota effettiva è spesso diversa dal 24%.

Se l'azienda è in perdita paga l'IRES?

Se il reddito imponibile è negativo l'IRES non è dovuta, e la perdita si può riportare negli anni successivi. L'IRAP invece può essere dovuta anche in perdita.

Gli acconti IRES si possono ridurre?

Sì, se prevedi un reddito più basso dell'anno prima puoi calcolarli sull'imposta stimata. Se la stima è sbagliata per difetto, però, ci sono interessi e sanzioni. Va fatto con il commercialista.


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