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IRPEF: come la paga un imprenditore e come si calcola

IRPEF dell'imprenditore: come si paga con ditta individuale, snc, sas o SRL, come si calcola con gli scaglioni e cosa cambia tra compenso e dividendi.

di Redazione Imprenditore VeroTasse e patrimonio

L'IRPEF è l'imposta sul reddito delle persone fisiche e un imprenditore la paga sul reddito che gli arriva dall'azienda: tutto il reddito d'impresa se ha una ditta individuale, la sua quota di utile se è socio di una snc o di una sas, il compenso da amministratore se ha una SRL. Si calcola per scaglioni: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre i 50.000 €.

Quello che cambia da un imprenditore all'altro non è l'aliquota, ma su quale reddito si applica e quando. Vediamo i tre casi e un esempio con i numeri.

Come si calcola l'IRPEF?

Le aliquote sono fissate dall'art. 11 del testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), che dal 2027 ha preso il posto del vecchio TUIR:

Scaglione di redditoAliquota
Fino a 28.000 €23%
Da 28.000 a 50.000 €33%
Oltre 50.000 €43%

Il calcolo va per gradini. Si parte dal reddito complessivo, si tolgono gli oneri deducibili (per esempio i contributi previdenziali obbligatori), si applicano le aliquote scaglione per scaglione e si ottiene l'imposta lorda. Poi si sottraggono le detrazioni (familiari a carico, spese mediche, ristrutturazioni) e si aggiungono le addizionali regionale e comunale, che variano a seconda di dove abiti.

Come paga l'IRPEF un imprenditore?

Dipende dalla forma dell'azienda.

FormaSu cosa paghi l'IRPEF
Ditta individualeSul reddito d'impresa, cioè ricavi meno costi deducibili
Socio di snc o sasSulla tua quota del reddito della società, anche se non l'hai prelevata
Socio amministratore di SRLSul compenso da amministratore o sullo stipendio. Gli utili distribuiti hanno di norma una ritenuta del 26%, non l'IRPEF

Ditta individuale. Il reddito dell'azienda è il tuo reddito. Non c'è differenza tra quanto guadagna l'impresa e quanto guadagni tu, almeno per il fisco. Le ditte più piccole possono scegliere il regime forfettario, che sostituisce l'IRPEF con un'imposta fissa entro limiti di ricavi stabiliti dalla legge.

Snc e sas. Il reddito della società viene attribuito ai soci in proporzione alle quote, per trasparenza. Se la società fa 100.000 € di reddito e tu hai il 50%, dichiari 50.000 € anche se quei soldi sono rimasti in azienda a pagare il magazzino.

SRL. La società paga l'IRES sul suo reddito. Tu paghi l'IRPEF solo su quello che l'azienda ti paga come compenso o stipendio. L'utile che resta in azienda non passa dalla tua dichiarazione finché non lo distribuisci.

Un esempio con i numeri

Prendiamo un imprenditore inventato, socio al 50% di una snc che ha prodotto 160.000 € di reddito. A lui vengono attribuiti 80.000 €. Per semplicità ignoriamo contributi, detrazioni e addizionali:

  • 28.000 × 23% = 6.440 €
  • 22.000 × 33% = 7.260 €
  • 30.000 × 43% = 12.900 €
  • IRPEF lorda: 26.600 €

L'aliquota media è circa il 33% (26.600 ÷ 80.000). L'aliquota marginale, quella che paga ogni euro in più, è il 43%. È la seconda che conta quando decidi: un premio di fine anno o un utile in più di 10.000 € ti lasciano in tasca 5.700 €, prima di addizionali e contributi.

Meglio compenso o dividendi in una SRL?

È una delle domande più frequenti, e la risposta va fatta sui numeri di ogni azienda. Il ragionamento di fondo è questo.

  • Compenso da amministratore. È un costo per la SRL, quindi riduce l'IRES. Per te è reddito tassato con l'IRPEF per scaglioni, più le addizionali, e su di esso si pagano i contributi previdenziali.
  • Dividendi. La SRL paga prima il 24% di IRES sull'utile. Sul dividendo che ricevi c'è poi di norma una ritenuta del 26%. Su 100 € di utile: 24 € di IRES, poi il 26% dei 76 € restanti, cioè 19,76 €. In tutto 43,76 €.

Sopra i 50.000 € di reddito personale le due strade si avvicinano molto, perché l'aliquota IRPEF marginale è il 43%. Sotto, il compenso costa meno in imposte. A cambiare il risultato sono i contributi, le addizionali, l'IRAP e i tuoi bisogni di cassa. Per decidere quanto prelevare dall'azienda serve sapere prima quanto guadagna davvero, come spieghiamo nell'articolo su quanto guadagna un imprenditore.

Quando si paga l'IRPEF?

Se dichiari redditi d'impresa o di partecipazione, l'IRPEF si versa con l'F24 in due momenti principali dell'anno dopo:

  • entro fine giugno, il saldo dell'anno chiuso e il primo acconto per l'anno in corso
  • entro fine novembre, il secondo acconto

Gli acconti si calcolano di norma sull'imposta dell'anno prima. Un anno molto buono fa quindi salire i versamenti dell'anno seguente, anche se quello nuovo va peggio. Il compenso da amministratore di SRL è invece soggetto a ritenuta: l'azienda trattiene l'IRPEF ogni mese e la versa per te.

Per un socio di snc o di una ditta individuale, il pericolo è il giugno dopo un anno di crescita: saldo più primo acconto, su un reddito magari rimasto in azienda. Va messo nel budget di cassa dell'azienda e in quello di famiglia.

Cosa fare lunedì mattina?

Prendi il reddito che l'azienda ti attribuisce o ti paga quest'anno e fai il calcolo scaglione per scaglione, come nell'esempio. Segna a quale aliquota marginale ti trovi. Poi chiedi al commercialista una stima di saldo e acconti di giugno e novembre e verifica che ci sia la cassa per pagarli, in azienda o sul tuo conto.

Domande frequenti

Chi ha una SRL paga l'IRPEF?

Sì, ma solo sui redditi personali che riceve, come il compenso da amministratore o lo stipendio. L'utile della SRL paga l'IRES. I dividendi hanno di norma una ritenuta del 26%.

Il socio di snc paga l'IRPEF anche sugli utili che non preleva?

Sì. Il reddito della società di persone è attribuito ai soci per trasparenza, indipendentemente da quanto prelevano.

Cosa sono le addizionali IRPEF?

Sono due imposte che si aggiungono all'IRPEF, una regionale e una comunale. Si calcolano sullo stesso reddito, con aliquote decise da regione e comune.

Che differenza c'è tra aliquota media e marginale?

La media è il rapporto tra l'imposta totale e il reddito. La marginale è l'aliquota dello scaglione più alto che raggiungi, e dice quanto paghi su ogni euro in più.


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