IRAP: cos'è, chi la paga e come si calcola in azienda
IRAP: cos'è l'imposta regionale sulle attività produttive, chi la paga, come si calcola dal conto economico e perché si paga anche in perdita. Con esempio.
di Redazione Imprenditore VeroTasse e patrimonio
L'IRAP è l'imposta regionale sulle attività produttive: la pagano società di capitali, snc, sas ed enti che svolgono un'attività economica, ed è calcolata sul valore della produzione netta, non sull'utile. L'aliquota ordinaria è del 3,9%, che ogni regione può alzare o abbassare entro certi limiti.
La conseguenza pratica è una sola, ed è quella che sorprende molti imprenditori: l'IRAP si può pagare anche in un anno chiuso in perdita. Vediamo perché, chi la paga e come stimarla dal tuo conto economico.
Cos'è l'IRAP?
È un'imposta istituita dal D.Lgs. 446/1997 e destinata in gran parte a finanziare le regioni. Non colpisce il guadagno dei soci, ma la ricchezza che l'azienda produce con la sua attività, prima di pagare le banche.
Per questo la sua base imponibile assomiglia molto al valore aggiunto: è la differenza tra quanto l'azienda produce e quanto spende per produrlo, con alcune voci escluse. Se vuoi capire bene il concetto, parti dal conto economico a valore aggiunto: l'IRAP ragiona quasi allo stesso modo.
Chi paga l'IRAP?
La pagano:
- le società di capitali (SRL, SPA, SAPA) e le cooperative
- le società di persone commerciali, cioè snc e sas
- gli enti commerciali e non commerciali, e le amministrazioni pubbliche
Dal 2022 non la pagano più le persone fisiche: imprenditori individuali e professionisti sono usciti dall'imposta. Se lavori con una ditta individuale, l'IRAP non ti riguarda. Se la tua attività è una SRL o una snc, sì.
Come si calcola l'IRAP per una società di capitali?
Per SRL e SPA la base imponibile si ricava dal conto economico civilistico. Si parte dalla differenza tra il valore della produzione (lettera A) e i costi della produzione (lettera B), ma senza togliere alcune voci di costo:
- il costo del personale (voce B9)
- le svalutazioni dei crediti e delle immobilizzazioni (B10 lettere c e d)
- gli accantonamenti per rischi e altri accantonamenti (B12 e B13)
Gli interessi passivi stanno nella gestione finanziaria, sotto la lettera C, quindi non entrano mai nel calcolo. Non sono deducibili nemmeno, fra le altre, le perdite su crediti e la quota interessi dei canoni di leasing.
Il costo del personale escluso dalla voce B9 rientra poi in parte con le deduzioni: il costo dei dipendenti a tempo indeterminato è deducibile per intero, mentre per i contratti a termine valgono regole più strette. Le voci del conto economico civilistico, se ti serve un ripasso, sono spiegate nella guida su come leggere il conto economico voce per voce.
In formula semplificata:
Base IRAP = (Valore della produzione − Costi della produzione deducibili) − Deduzioni per il personale
IRAP = Base IRAP × aliquota della tua regione
Un esempio con i numeri
Prendiamo una SRL inventata che fattura 1,8 milioni:
| Voce | Euro |
|---|---|
| Valore della produzione (A) | 1.830.000 |
| Materie, servizi, affitti, oneri diversi | −1.110.000 |
| Ammortamenti | −70.000 |
| Differenza prima del personale | 650.000 |
| Costo dipendenti a tempo indeterminato (deducibile) | −480.000 |
| Base IRAP | 170.000 |
| IRAP al 3,9% | 6.630 |
Il costo totale del personale è 520.000 €, di cui 40.000 € per contratti a termine, che qui restano nella base. Per semplicità non consideriamo le piccole deduzioni forfettarie previste per le basi imponibili più basse.
Ora immaginiamo che la stessa azienda abbia anche 130.000 € di interessi passivi, perché si è indebitata per un capannone. Il conto economico chiude in pari o in perdita. Ma gli interessi non toccano l'IRAP: l'imposta resta 6.630 €. È così che un'azienda in perdita riceve comunque una richiesta di pagamento.
Secondo caso: se i 480.000 € di personale fossero tutti contratti a termine, la base IRAP salirebbe molto e l'imposta con lei. Per le aziende con tanti dipendenti, il tipo di contratto pesa anche sulle imposte. Per i conti completi su quanto costa davvero una persona, vedi l'articolo sul costo del lavoro.
Qual è l'aliquota IRAP?
L'aliquota ordinaria è del 3,9%. Le regioni possono variarla fino a 0,92 punti in più o in meno, anche in modo diverso per settore. Per banche, assicurazioni e alcune imprese concessionarie le aliquote sono più alte.
Per il 2026 e il 2027 il D.L. 21/2026 ha aumentato di due punti l'aliquota per alcune attività individuate con il codice ATECO. Se non sai se la tua attività è fra queste, chiedilo al commercialista: è un dato da avere prima di fare il budget dell'anno.
Quando e come si paga?
L'IRAP si dichiara con un modello apposito e si versa con l'F24, con le stesse scadenze delle imposte sui redditi: un saldo per l'anno chiuso e degli acconti per l'anno in corso. Gli acconti si calcolano di norma sull'imposta dell'anno prima, quindi un anno buono fa salire anche i versamenti dell'anno dopo.
L'IRAP è deducibile dall'IRES solo in parte, secondo regole specifiche. Nel budget conviene trattarla come un costo a sé.
Cosa fare lunedì mattina?
Prendi l'ultimo conto economico e rifai la tabella dell'esempio: valore della produzione, costi esterni, ammortamenti, costo del personale diviso per tipo di contratto. Stima l'IRAP dell'anno in corso con l'aliquota della tua regione e mettila nel budget di cassa nei mesi in cui scadono saldo e acconti. Poi confronta il numero con quello del commercialista: se coincide, sai leggere la tua IRAP.
Domande frequenti
L'IRAP si paga anche se l'azienda è in perdita?
Sì, se il valore della produzione netta è positivo. Interessi passivi e alcune svalutazioni non riducono la base, quindi un'azienda può chiudere in perdita e dovere comunque l'IRAP.
La ditta individuale paga l'IRAP?
No. Dal 2022 le persone fisiche che esercitano attività d'impresa o professionale sono escluse. Snc e sas invece la pagano.
Il costo del personale si deduce dall'IRAP?
Il costo dei dipendenti a tempo indeterminato sì, per intero. Per gli altri contratti le deduzioni sono limitate a casi specifici.
Chi decide l'aliquota IRAP?
La legge fissa l'aliquota ordinaria al 3,9%. Le regioni possono variarla entro 0,92 punti, quindi l'aliquota effettiva dipende da dove opera l'azienda.
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