Indici di redditività: ROE, ROI e ROS spiegati con i numeri
Indici di redditività: cosa misurano ROE, ROI e ROS, come si calcolano dal bilancio, come si legano fra loro e un esempio su un'azienda da 3 milioni.
di Redazione Imprenditore VeroMargini e profitti
Gli indici di redditività dicono quanto rende un'azienda rispetto a tre cose diverse: alle vendite (ROS), al capitale investito (ROI) e al capitale dei soci (ROE). Si calcolano tutti dal bilancio, dividendo un risultato per la base a cui si riferisce, e insieme dicono se l'azienda guadagna abbastanza per quello che usa.
Presi uno alla volta raccontano solo un pezzo. Messi in fila, mostrano dove l'azienda guadagna e dove perde rendimento. Li vediamo su un unico esempio, così si capisce come si legano.
Cosa sono gli indici di redditività?
Sono rapporti fra un risultato e una grandezza di riferimento. Rispondono a domande diverse:
- ROS (return on sales): su ogni euro venduto, quanto resta come risultato della gestione?
- ROI (return on investment): su ogni euro investito nell'azienda, quanto rende la gestione?
- ROE (return on equity): su ogni euro dei soci, quanto resta come utile netto?
Il primo guarda il conto economico. Il secondo e il terzo mettono insieme conto economico e stato patrimoniale. Fanno parte della famiglia più ampia degli indici di bilancio, insieme agli indici di liquidità e di solidità.
Quali numeri del bilancio servono?
Prendiamo un'azienda di esempio con questi dati, presi dall'ultimo bilancio:
| Voce | Euro |
|---|---|
| Ricavi delle vendite | 3.000.000 |
| Reddito operativo | 210.000 |
| Oneri finanziari | 45.000 |
| Imposte | 55.000 |
| Utile netto | 110.000 |
| Capitale investito (totale attivo) | 1.750.000 |
| Patrimonio netto | 600.000 |
Il reddito operativo, per un primo calcolo, è la differenza fra valore e costi della produzione del conto economico civilistico. Il capitale investito è il totale dell'attivo dello stato patrimoniale. Analisi più raffinate tolgono la liquidità in eccesso e le attività che non servono alla gestione tipica, ma per cominciare va bene così.
Come si calcola il ROS?
ROS = Reddito operativo ÷ Ricavi × 100
Nell'esempio: 210.000 ÷ 3.000.000 = 7%. Su 100 € venduti, la gestione lascia 7 € prima di interessi e tasse.
Il ROS si alza lavorando su prezzi, mix di vendita e costi. Lo abbiamo spiegato nella voce sul ROS, con un esempio su come cambia con un ritocco del listino.
Come si calcola il ROI?
ROI = Reddito operativo ÷ Capitale investito × 100
Nell'esempio: 210.000 ÷ 1.750.000 = 12%. Ogni 100 € investiti in capannone, macchinari, magazzino e crediti rendono 12 € all'anno di risultato operativo.
Il ROI è il numero che dice se l'azienda, come macchina, rende abbastanza. Un ROI più basso del costo del debito significa che l'azienda guadagna meno di quanto paga per finanziarsi.
Come si calcola il ROE?
ROE = Utile netto ÷ Patrimonio netto × 100
Nell'esempio: 110.000 ÷ 600.000 = 18,3%. Ogni 100 € lasciati in azienda dai soci rendono 18,30 € all'anno, dopo interessi e tasse.
Il ROE è il numero che interessa ai soci, perché lo confrontano con quello che otterrebbero mettendo i soldi altrove. Un ROE di poco superiore al rendimento di un investimento senza rischio vuol dire che il rischio d'impresa non viene pagato.
Come sono collegati ROS, ROI e ROE?
Qui gli indici diventano utili davvero. Il ROI si scompone in due parti:
ROI = ROS × Rotazione del capitale investito
dove la rotazione è ricavi diviso capitale investito. Nell'esempio: 3.000.000 ÷ 1.750.000 = 1,71. Ogni euro investito genera 1,71 € di vendite all'anno. E infatti 7% × 1,71 = 12%.
Questa scomposizione dice che il ROI si può alzare in due modi:
- guadagnando di più su ogni vendita, cioè alzando il ROS
- facendo girare più in fretta il capitale, cioè vendendo di più con lo stesso capannone o riducendo magazzino e crediti verso clienti
Proviamo. Se l'azienda dell'esempio riduce il magazzino di 250.000 € a parità di vendite e di margini, il capitale investito scende a 1.500.000 €. La rotazione sale a 2, il ROI passa al 14% senza vendere un euro in più.
Il passaggio dal ROI al ROE dipende invece dai debiti e dalle tasse. Se l'azienda rende più di quanto paga sui debiti, il ROE supera il ROI. Nell'esempio il ROE (18,3%) è più alto del ROI (12%) perché i debiti costano meno del 12%. Il meccanismo è spiegato nell'articolo sulla leva finanziaria.
Quali valori sono buoni?
Non ci sono soglie valide per tutti. Una catena di distribuzione può avere un ROS del 2% e un ROI alto perché fa girare velocemente il capitale. Un'azienda con impianti costosi può avere un ROS alto e una rotazione lenta.
Ci sono però tre controlli che valgono sempre:
- Il ROI deve essere più alto del costo medio del debito. Altrimenti indebitarsi peggiora i conti.
- Il ROE deve compensare il rischio. Se è vicino a zero o sotto il rendimento di un investimento tranquillo, i soci stanno rischiando senza essere pagati.
- La tendenza conta più del valore. Un ROI che scende da tre anni dice più di qualsiasi confronto con la media di settore.
Perché un imprenditore dovrebbe guardarli?
Perché il fatturato e l'utile in euro non bastano. Un utile di 110.000 € è tanto per un'azienda con 600.000 € di patrimonio, poco per una con 3 milioni. Gli indici di redditività mettono il risultato in proporzione a quello che è servito per ottenerlo.
Servono anche per capire dove intervenire. Se il ROS è buono e il ROI è basso, il problema è il capitale fermo: magazzino, crediti, investimenti poco usati. Se il ROS è basso, il problema è nei margini.
Un esempio di quanto possa cambiare la redditività quando si lavora sui margini è quello di Alfonso Cinque, impianti elettrici. Con il controller Danilo ha fissato un compenso per sé come amministratore, analizzato la marginalità dei cantieri e messo sotto controllo il magazzino. In 10 mesi il fatturato è passato da 565.939 a 650.000 € e l'EBITDA da 57.244 a 253.500 €, dal 10% al 39% dei ricavi. Il caso riporta l'EBITDA, non il ROS, ma la direzione è quella: più redditività con poco fatturato in più.
Cosa fare lunedì mattina?
- Prendi l'ultimo bilancio e calcola ROS, ROI e ROE con le formule qui sopra.
- Rifai il calcolo per i due anni precedenti.
- Scomponi il ROI in ROS e rotazione: capirai se il rendimento si è mosso per i margini o per il capitale.
Domande frequenti
Si usa l'utile prima o dopo le tasse per il ROE?
Di solito l'utile netto, dopo le tasse, perché è quello che resta davvero ai soci. Alcuni analisti usano il risultato prima delle imposte per confrontare aziende con fiscalità diverse. Basta dichiarare quale si usa.
Il patrimonio netto va preso a inizio o fine anno?
Il calcolo più preciso usa la media fra inizio e fine anno, soprattutto se nel frattempo ci sono stati aumenti di capitale o distribuzioni di utili. Per un primo controllo va bene il valore di fine anno.
ROI e ROE possono essere negativi?
Sì. Il ROI è negativo quando la gestione tipica è in perdita. Il ROE è negativo quando l'azienda chiude l'anno in perdita.
Che differenza c'è fra ROI e ROA?
Spesso si usano come sinonimi. In alcune definizioni il ROA usa il totale dell'attivo e il ROI solo il capitale investito nella gestione tipica.
Se vuoi imparare a leggere questi numeri sulla tua azienda con calma, ai tuoi tempi, comincia da «I Numeri Comandano», il libro di Mirco Gasparotto: circa 220 pagine con esercizi da fare sui tuoi conti, che ricevi pagando solo la spedizione.


