Indici di bilancio: quali deve guardare davvero una PMI
Indici di bilancio per PMI: redditività, liquidità, solidità e rotazione. Le formule, dove trovi i numeri nel bilancio e un esempio completo da leggere.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
Gli indici di bilancio sono rapporti tra voci del bilancio che dicono in un numero se l'azienda guadagna, se ha la cassa per pagare e se è troppo indebitata. A una PMI ne basta una dozzina, divisa in quattro famiglie: redditività, liquidità, solidità e rotazione.
Ne esistono decine, e i manuali li elencano tutti. L'imprenditore non ha bisogno di tutti: ha bisogno di quelli che cambiano una decisione e di quelli che guarda la banca. Vediamo quali sono, come si calcolano e come si leggono su un esempio completo.
A cosa servono gli indici di bilancio?
Un numero da solo dice poco. Un utile di 100.000 € è tanto per un'azienda da 800.000 € di fatturato e poco per una da 10 milioni. Gli indici mettono i numeri in proporzione, così puoi confrontare la tua azienda con sé stessa negli anni e con aziende simili.
Servono a tre cose: capire dove l'azienda è debole, accorgersi in tempo dei peggioramenti e parlare con la banca con i suoi stessi strumenti. La banca infatti calcola questi indici sul tuo bilancio, che tu lo faccia o no.
Dove trovi i numeri per calcolarli?
Tutto parte dai due prospetti del bilancio: lo stato patrimoniale, il cui schema è nell'art. 2424 del codice civile, e il conto economico, previsto dall'art. 2425. Le voci che ti servono:
| Numero | Dove si trova |
|---|---|
| Ricavi | Conto economico, voce A.1 |
| Ammortamenti | Conto economico, voce B.10 |
| Interessi passivi | Conto economico, voce C.17 |
| Magazzino | Stato patrimoniale attivo, voce C.I Rimanenze |
| Crediti verso clienti | Stato patrimoniale attivo, voce C.II |
| Liquidità | Stato patrimoniale attivo, voce C.IV |
| Patrimonio netto | Stato patrimoniale passivo, voce A |
| Debiti | Stato patrimoniale passivo, voce D |
Prima di calcolare, conviene riclassificare: dividere attività e debiti tra quelli che scadono entro dodici mesi e quelli oltre, e nel conto economico separare la gestione caratteristica da quella finanziaria. È il lavoro che fa chi legge il bilancio per mestiere.
Quali indici di redditività guardare?
Dicono se l'azienda guadagna abbastanza rispetto a quello che vende e a quello che impiega.
ROE = Utile netto ÷ Patrimonio netto. Quanto rendono i soldi dei soci.ROI = Reddito operativo ÷ Capitale investito. Quanto rende tutto quello che l'azienda impiega, a prescindere da come è finanziato.ROS = Reddito operativo ÷ Ricavi. Quanto resta del lavoro caratteristico su ogni 100 euro venduti.EBITDA margin = EBITDA ÷ Ricavi. Lo stesso, prima di ammortamenti e accantonamenti. Lo spieghiamo nella guida su quanto deve essere l'EBITDA.
Quali indici di liquidità guardare?
Dicono se l'azienda ha i mezzi per pagare i debiti in scadenza nei prossimi dodici mesi.
Indice di liquidità corrente = Attivo corrente ÷ Passivo corrente. Attivo corrente sono magazzino, crediti e liquidità.Indice di liquidità secca = (Attivo corrente − Magazzino) ÷ Passivo corrente. Lo stesso senza il magazzino, che non sempre si trasforma in cassa in fretta.
Quali indici di solidità guardare?
Dicono quanto l'azienda dipende dai debiti e quanto ci vorrebbe a ripagarli.
Indipendenza finanziaria = Patrimonio netto ÷ Totale attivo. Quanta parte di ciò che l'azienda possiede è finanziata dai soci. Sul tema c'è la guida al patrimonio netto.PFN ÷ EBITDA. La posizione finanziaria netta è la somma dei debiti finanziari meno la liquidità. Diviso per l'EBITDA, dice in quanti anni di margine operativo si ripagherebbero i debiti verso banche e finanziatori.Oneri finanziari ÷ EBITDA. Quanta parte del margine operativo se ne va in interessi.
Quali indici di rotazione guardare?
Dicono dove si ferma la cassa, trasformando i saldi in giorni.
Giorni di incasso = Crediti verso clienti ÷ Fatturato IVA compresa × 365. Il calcolo nel dettaglio è nella guida sul DSO.Giorni di magazzino = Magazzino ÷ Costo del venduto × 365.Giorni di pagamento = Debiti verso fornitori ÷ Acquisti IVA compresa × 365.
Un esempio con i numeri
Prendiamo un'azienda di esempio con questi dati di bilancio, in euro:
| Conto economico | Stato patrimoniale | ||
|---|---|---|---|
| Ricavi | 3.000.000 | Immobilizzazioni | 900.000 |
| Costo del venduto | 1.800.000 | Magazzino | 500.000 |
| EBITDA | 300.000 | Crediti verso clienti | 740.000 |
| Ammortamenti | 90.000 | Liquidità | 60.000 |
| Reddito operativo | 210.000 | Patrimonio netto | 700.000 |
| Interessi | 50.000 | Debiti finanziari a lungo | 600.000 |
| Imposte | 45.000 | Debiti verso banche a breve | 200.000 |
| Utile netto | 115.000 | Fornitori e altri debiti a breve | 600.000 |
Il totale dell'attivo è 2.200.000 €, lo stesso del passivo considerando anche 100.000 € di TFR. Gli acquisti dell'anno sono 2.000.000 € IVA esclusa, e i fornitori valgono 520.000 € dei 600.000 di debiti a breve.
| Indice | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| ROE | 115.000 ÷ 700.000 | 16,4% |
| ROI (sul totale attivo) | 210.000 ÷ 2.200.000 | 9,5% |
| ROS | 210.000 ÷ 3.000.000 | 7% |
| EBITDA margin | 300.000 ÷ 3.000.000 | 10% |
| Liquidità corrente | 1.300.000 ÷ 800.000 | 1,63 |
| Liquidità secca | 800.000 ÷ 800.000 | 1,00 |
| Indipendenza finanziaria | 700.000 ÷ 2.200.000 | 31,8% |
| PFN ÷ EBITDA | 740.000 ÷ 300.000 | 2,5 anni |
| Oneri finanziari ÷ EBITDA | 50.000 ÷ 300.000 | 16,7% |
| Giorni di incasso | 740.000 ÷ 3.660.000 × 365 | 74 |
| Giorni di magazzino | 500.000 ÷ 1.800.000 × 365 | 101 |
| Giorni di pagamento | 520.000 ÷ 2.440.000 × 365 | 78 |
Come si legge? L'azienda guadagna e i soci hanno un buon rendimento. La liquidità secca a 1 dice che, senza contare il magazzino, crediti e cassa coprono appena i debiti a breve. Il punto debole è il ciclo di cassa: 74 giorni di incasso più 101 di magazzino meno 78 di pagamento fanno 97 giorni in cui l'azienda anticipa i soldi. Con 101 giorni di merce ferma, il primo lavoro da fare è sul magazzino, non sulle vendite.
Quanto devono essere gli indici di bilancio?
Non esiste una tabella valida per tutti. Un commercio all'ingrosso e un'azienda di servizi hanno magazzino, margini e debiti diversissimi. Due confronti però funzionano sempre:
- con te stesso: gli ultimi tre anni affiancati. Un indice che peggiora per due anni di fila è un segnale, qualunque sia il suo valore.
- con aziende simili per settore e dimensione, se hai dati affidabili.
Qualche lettura di buon senso aiuta. Una liquidità corrente sotto 1 vuol dire che i debiti a breve superano ciò che si trasforma in cassa entro l'anno. Un PFN ÷ EBITDA che sale vuol dire che i debiti crescono più del margine. Un ROE alto con un'indipendenza finanziaria bassa può venire più dai debiti che dalla redditività.
Cosa cambia quando l'imprenditore parla la lingua della banca?
Francesco Manenti guida CT Consulting Srl, soluzioni di pagamento digitale e ICT. L'azienda non aveva mai fatto un budget, il bilancio conteneva errori che il commercialista non aveva individuato e il rapporto con le banche era subito. Con il controller Riccardo ha riorganizzato il piano dei conti, introdotto budget e analisi degli scostamenti e scritto un piano industriale fino al 2029. In 12 mesi l'EBITDA è passato da 171.301 a 212.338 €, e la revisione del bilancio ha fatto recuperare 4 punti percentuali. «Il famoso DSCR per me prima era solo una sigla. Adesso lo padroneggio. Quando vado in banca parliamo uno a uno», dice Francesco. La storia è nel caso studio di Francesco.
Cosa fare lunedì mattina?
Prendi gli ultimi tre bilanci. Per ognuno calcola cinque indici: EBITDA margin, liquidità corrente, indipendenza finanziaria, PFN ÷ EBITDA e giorni di incasso. Mettili in colonna, anno per anno. Quello che peggiora è il primo argomento da affrontare con il tuo commercialista e con il tuo controller.
Domande frequenti
Quali sono gli indici di bilancio principali?
Per una PMI bastano ROE, ROI, ROS, EBITDA margin, liquidità corrente e secca, indipendenza finanziaria, PFN ÷ EBITDA e i giorni di incasso, magazzino e pagamento.
Quali indici guarda la banca?
Guarda soprattutto quelli di solidità e di sostenibilità del debito: PFN ÷ EBITDA, patrimonio netto, oneri finanziari sul margine, oltre all'andamento della redditività negli anni.
Gli indici si calcolano solo a fine anno?
Il bilancio arriva una volta l'anno, ma con il controllo di gestione gli stessi indici si calcolano ogni mese. È così che si vede un peggioramento in tempo per correggerlo.
Che differenza c'è tra ROI e ROE?
Il ROI misura quanto rende tutto il capitale impiegato dall'azienda. Il ROE quanto rendono i soldi dei soci, dopo interessi e imposte. La differenza fra i due dipende da quanto l'azienda è finanziata con debiti.
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