Immobilizzazioni in corso e acconti: come leggerle bene
Immobilizzazioni in corso e acconti: cosa sono le voci B.I.6 e B.II.5, perché non si ammortizzano, i lavori interni e i segnali da guardare nel tuo bilancio.
di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio
Le immobilizzazioni in corso e acconti sono gli investimenti che l'azienda ha già cominciato a pagare ma che non sono ancora pronti all'uso: un ampliamento del capannone in costruzione, una linea in montaggio, un software in sviluppo, gli anticipi versati al fornitore di un macchinario. Restano in questa voce, senza ammortamento, finché il bene non entra in funzione.
Per l'imprenditore è una voce da leggere con due domande in testa: quanto manca a finire, e con che soldi lo sto pagando. Vediamo dove si trova, come funziona e quali segnali guardare.
Dove si trovano le immobilizzazioni in corso e acconti?
Lo schema dello stato patrimoniale dell'art. 2424 del codice civile le prevede in due punti:
- B.I.6, tra le immobilizzazioni immateriali: per esempio un software sviluppato su misura, un marchio in registrazione, un progetto di sviluppo non ancora concluso
- B.II.5, tra le immobilizzazioni materiali: un capannone in costruzione, un impianto in montaggio, un macchinario ordinato e non ancora consegnato
Le due parole del nome indicano due cose diverse. Le immobilizzazioni in corso sono i costi già sostenuti per un bene che si sta costruendo, in casa o da terzi. Gli acconti sono i soldi anticipati a un fornitore per un bene che arriverà. Il quadro di tutte le immobilizzazioni è nella guida su immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie.
Perché le immobilizzazioni in corso non si ammortizzano?
Perché l'ammortamento distribuisce il costo di un bene sugli anni in cui lo usi. Un capannone a metà non lo usi ancora, quindi non c'è niente da distribuire. Quando il bene è finito e pronto all'uso, il suo costo si sposta nella voce giusta, per esempio da B.II.5 a terreni e fabbricati, e da quel momento comincia l'ammortamento. Le regole di dettaglio sono nei principi contabili OIC 16 e OIC 24, sul sito della Fondazione OIC.
Nel costo del bene in costruzione possono entrare anche gli interessi sui finanziamenti presi per costruirlo, limitati al periodo di costruzione (art. 2426 del codice civile, numero 1). È una facoltà, non un obbligo.
Cosa sono gli incrementi per lavori interni?
Quando l'azienda costruisce un bene con i suoi dipendenti e i suoi materiali, quei costi passano prima dal conto economico, tra gli acquisti e il costo del personale. Per non far sembrare l'anno peggiore di quello che è, la stessa cifra compare tra i ricavi, alla voce A.4 «incrementi di immobilizzazioni per lavori interni» (art. 2425 del codice civile). Il costo così si sposta nello stato patrimoniale, tra le immobilizzazioni in corso.
Prendiamo un'azienda di esempio che fattura 3 milioni e amplia il magazzino con due suoi operai per quattro mesi:
| Voce | Euro |
|---|---|
| Ore dei due operai | 40.000 |
| Materiali | 25.000 |
| Incrementi per lavori interni (voce A.4) | 65.000 |
| Effetto sul risultato dell'anno | 0 |
Il risultato non cambia, ma il conto economico sì: il valore della produzione sale di 65.000 € e salgono anche gli acquisti e il costo del personale. Se confronti il costo del personale con l'anno prima senza saperlo, pensi che sia esploso. Nel controllo di gestione questi costi si separano dall'attività ordinaria, così i margini restano leggibili.
Un esempio con gli acconti
La stessa azienda ordina una linea di confezionamento da 400.000 € con consegna tra otto mesi e versa un acconto del 30%, 120.000 €. A fine anno la voce B.II.5 vale 120.000 €.
Dal punto di vista della cassa quei soldi sono già usciti. Dal punto di vista del conto economico non è successo nulla: niente ammortamento, niente margine in più. Per otto mesi l'azienda ha meno liquidità e la stessa capacità produttiva. Se l'acconto è stato pagato con il fido di cassa, il problema si sente subito. Per questo un investimento così va messo nel budget di cassa prima di firmare l'ordine.
C'è poi un rischio: l'acconto è un credito verso il fornitore. Se il fornitore va in difficoltà prima di consegnare, quei soldi sono a rischio.
Quali segnali guardare in questa voce?
Una voce che resta ferma per anni. Un progetto che a fine anno è ancora «in corso» per il terzo anno di fila è un progetto bloccato. Va chiesto perché, e se il bene si finirà mai. Se non serve più, va svalutato.
Una voce che cresce più del previsto. Se l'ampliamento doveva costare 300.000 € e in bilancio ne vedi già 380.000 senza averlo finito, il budget dell'investimento è saltato.
Lavori interni molto alti. Se la voce A.4 pesa tanto sul valore della produzione, il risultato dell'anno dipende da stime sul valore di quello che hai costruito, e conviene guardarle bene.
Rocco Scutellà, titolare della pasticceria storica Rocco Scutellà & Co. S.a.s., racconta che nel 2012 l'azienda fece un investimento di 1,3 milioni «senza avere dati certi». «In 6-7 anni siamo passati da 1,3 milioni di debito con 650k di fatturato a 1,3 milioni di fatturato con 650k di debito», dice oggi. La storia, con il lavoro del controller Stefano, è nel caso studio di Rocco.
Cosa fare lunedì mattina?
Apri il bilancio e cerca le voci B.I.6 e B.II.5. Se sono vuote, bene. Se non lo sono, fai un elenco di ogni progetto con tre colonne: quanto hai speso finora, quanto manca per finirlo, quando sarà pronto. Poi aggiungi la quarta colonna, la più importante: con che soldi pagherai quello che manca.
Domande frequenti
Le immobilizzazioni in corso si ammortizzano?
No. Si ammortizzano solo quando il bene è finito e pronto all'uso. Fino ad allora restano al costo sostenuto.
Che differenza c'è tra immobilizzazioni in corso e acconti?
Le immobilizzazioni in corso sono i costi già sostenuti per un bene in costruzione. Gli acconti sono anticipi pagati a un fornitore per un bene che deve ancora arrivare.
Cosa succede quando il bene viene finito?
Il suo costo passa dalla voce in corso a quella definitiva, per esempio terreni e fabbricati o impianti e macchinari, e comincia l'ammortamento.
Gli acconti ai fornitori di merce vanno in questa voce?
No. Qui vanno solo gli acconti per beni che diventeranno immobilizzazioni. Gli anticipi per merci e materie prime stanno nell'attivo circolante, tra le rimanenze.
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