Fideiussione: cos'è e quando la banca te la chiede davvero
Fideiussione: cos'è, come funziona la fideiussione omnibus, quando la banca la chiede all'imprenditore, quanto rischi davvero e come ridurla con i numeri.
di Redazione Imprenditore VeroCassa e banca
La fideiussione è una garanzia personale: chi la firma si impegna a pagare il debito di qualcun altro se quello non paga. Quando la banca la chiede a te, imprenditore, per un fido o un mutuo alla tua azienda, significa che rispondi con il tuo patrimonio personale dei debiti della società.
È una delle firme più leggere da mettere e più pesanti da portarsi dietro. Vediamo come funziona, perché la banca la chiede, quanto ti espone e cosa puoi fare per chiederne meno.
Cos'è una fideiussione?
La definizione è nell'art. 1936 del codice civile: è fideiussore chi, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l'adempimento di un'obbligazione altrui.
Nel caso tipico ci sono tre soggetti:
- il creditore: la banca che presta i soldi
- il debitore principale: la tua azienda, che riceve il fido o il finanziamento
- il fideiussore: tu, o un tuo socio, o un familiare, che garantisce
Se l'azienda non paga, la banca può chiedere i soldi direttamente al fideiussore. E di regola non deve prima provare a farsi pagare dall'azienda: l'art. 1944 c.c. dice che il fideiussore è obbligato in solido con il debitore principale. Il beneficio della «preventiva escussione», cioè l'obbligo per la banca di rivolgersi prima all'azienda, esiste solo se lo prevede il contratto. Nei moduli bancari di solito non c'è.
Perché la banca chiede la fideiussione al titolare?
Perché in una SRL i soci non rispondono dei debiti della società. Per i debiti risponde solo la società con il suo patrimonio. Se l'azienda ha un patrimonio netto piccolo rispetto ai debiti, la banca cerca un'altra persona a cui rivolgersi in caso di problemi. Quella persona sei tu.
La fideiussione, in pratica, toglie la responsabilità limitata su quel debito. La società resta una SRL, ma per il fido garantito tu rispondi con la casa, i risparmi e tutti i tuoi beni presenti e futuri, come prevede l'art. 2740 c.c..
La banca la chiede più spesso quando:
- l'azienda è giovane o ha pochi bilanci alle spalle
- il patrimonio netto è basso o è stato eroso da perdite
- i debiti verso le banche sono alti rispetto al margine che l'azienda produce
- i numeri presentati sono pochi, vecchi o poco chiari
Sono quasi tutte cose che dipendono dai numeri e da come li racconti. Ne parliamo più avanti.
Cos'è la fideiussione omnibus?
È la forma più diffusa nei rapporti con le banche. Invece di garantire un singolo finanziamento, garantisce tutti i debiti presenti e futuri dell'azienda verso quella banca, fino a un importo massimo scritto nel contratto.
L'importo massimo è obbligatorio. L'art. 1938 c.c. ammette la fideiussione per obbligazioni future solo se indica la cifra massima garantita.
Prendiamo un esempio. La tua azienda ha un fido di cassa da 100.000 € e un anticipo fatture da 150.000 €. La banca ti fa firmare una fideiussione omnibus con un massimo di 300.000 €. Qualche anno dopo l'azienda ottiene un finanziamento da 200.000 € e rimborsa nel frattempo una parte dei debiti. La tua firma copre tutto quello che l'azienda deve a quella banca, qualunque sia la linea di credito, fino a 300.000 €. Se un giorno l'azienda non paga, la banca può chiederti fino a quella cifra, più gli interessi se il contratto li prevede.
Due cose da sapere:
- la fideiussione omnibus non si spegne da sola quando chiudi un fido. Resta valida finché non la revochi o non la sostituisci, e anche dopo la revoca copre i debiti già esistenti in quel momento
- se esci dalla società, la tua firma resta. Chi cede le quote dovrebbe chiedere alla banca di liberarlo dalla garanzia e farsi dare una conferma scritta
Lo schema di contratto omnibus predisposto dall'associazione delle banche è stato esaminato da Banca d'Italia nel 2005, che ha giudicato contrarie alla concorrenza alcune clausole. Se hai una fideiussione firmata in passato e un contenzioso con la banca, è un tema da guardare con un avvocato.
Quanto rischi davvero con una fideiussione?
Più di quanto si pensi quando si firma. Facciamo i conti su un'azienda inventata.
Prendiamo una SRL che fattura 1.800.000 € con questi debiti bancari:
| Linea di credito | Importo | Garanzia |
|---|---|---|
| Fido di cassa | 80.000 € | omnibus del titolare fino a 500.000 € |
| Anticipo fatture | 200.000 € | omnibus del titolare |
| Mutuo per il capannone | 400.000 € | ipoteca sul capannone |
| Finanziamento per macchinari | 150.000 € | Fondo di garanzia PMI per una parte |
Il titolare ha firmato una fideiussione omnibus da 500.000 €. Il fido e l'anticipo fatture, insieme, valgono 280.000 €. Ma la sua firma copre tutti i debiti dell'azienda verso quella banca fino a 500.000 €, quindi anche la parte di mutuo e di finanziamento non coperta da altre garanzie. Se l'azienda va in difficoltà, il titolare può trovarsi a rispondere fino a mezzo milione con il suo patrimonio.
Se i soci sono due e firmano tutti e due, ciascuno è obbligato per l'intero importo. Sarà poi chi paga a rivalersi sull'altro.
C'è anche una tutela: secondo l'art. 1957 c.c. il fideiussore resta obbligato dopo la scadenza del debito solo se la banca, entro sei mesi, ha agito contro il debitore. Spesso però i contratti bancari contengono una clausola che rinuncia a questo termine. Leggere il contratto prima di firmarlo è il primo passo.
Dove si vedono le fideiussioni?
Nella Centrale Rischi di Banca d'Italia. Le garanzie che hai prestato compaiono nella tua posizione personale, nella categoria «garanzie ricevute» (cioè ricevute dalla banca da parte tua), se superano la soglia di 30.000 €, e le altre banche le vedono quando chiedi un prestito o un mutuo per la casa.
Vale la pena scaricare la tua Centrale Rischi una volta l'anno e controllare quante fideiussioni risultano ancora attive. Capita di trovarne di vecchie, su fidi chiusi da tempo, mai revocate.
Come si riduce la fideiussione chiesta dalla banca?
La banca chiede garanzie personali quando i numeri dell'azienda non bastano a rassicurarla. Per chiederne meno devi rendere i numeri più solidi e più leggibili.
- Rafforza il patrimonio netto. Lasciare gli utili in azienda invece di distribuirli abbassa il rapporto tra debiti e mezzi propri, che è uno degli indici che la banca guarda per primi.
- Presenta numeri aggiornati. Un conto economico infrannuale e un budget di cassa a dodici mesi valgono più di un bilancio di otto mesi fa. Ne parliamo nell'articolo sul business plan per la banca.
- Usa le garanzie pubbliche. Il Fondo di garanzia per le PMI copre una parte del finanziamento e sulla parte coperta la banca non può acquisire altre garanzie reali, assicurative o bancarie.
- Chiedi un massimale proporzionato. Una fideiussione omnibus pari al doppio dei fidi accordati è un punto di partenza per trattare, non una regola.
- Rinegozia quando le cose migliorano. Dopo due o tre bilanci buoni hai argomenti per chiedere di ridurre o togliere la garanzia.
Il caso di Rinaldo Lauria lo mostra bene. Titolare di Lauria Sistemi Srl, azienda IT specializzata in tracciabilità industriale, era in forte difficoltà. Con il controller Francesco Boccardo ha definito un budget realistico e costruito un piano industriale quinquennale concreto. In 10 mesi l'EBITDA è passato da 37.333 € a 67.500 € e, grazie alla documentazione completa, ha ottenuto due finanziamenti importanti senza garanzie personali. Le sue parole: «Mi sono presentato alle banche dove le ho messe nelle condizioni di non farmi nessun'altra domanda». La storia completa è nel caso studio di Rinaldo.
Cosa fare lunedì mattina?
Recupera tutti i contratti di fideiussione che hai firmato e annota per ciascuno banca, importo massimo e data. Scarica la tua Centrale Rischi e confronta. Poi metti a fianco i fidi e i finanziamenti attivi dell'azienda. Se la somma delle tue garanzie è molto più alta dei debiti che garantisce, hai già un tema da portare al prossimo incontro con la banca.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra fideiussione e avallo?
La fideiussione garantisce un debito in generale, per esempio un fido. L'avallo è una garanzia data su una cambiale o un titolo di credito, con la firma sul titolo stesso.
Si può revocare una fideiussione omnibus?
Sì, con una comunicazione scritta alla banca. La revoca ferma la garanzia per i debiti futuri, ma copre ancora quelli esistenti al momento in cui la banca la riceve.
Se vendo le quote della società la fideiussione decade?
No. La garanzia resta finché la banca non ti libera. Prima di cedere le quote, chiedi che la tua fideiussione venga sostituita da quella del nuovo socio.
La fideiussione blocca la mia possibilità di avere un mutuo personale?
Non la blocca, ma pesa. Le garanzie rilasciate compaiono nella Centrale Rischi e la banca a cui chiedi il mutuo ne tiene conto.
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