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Costi della produzione: le voci B del conto economico

Costi della produzione: le voci da B.6 a B.14 del conto economico spiegate una per una, con un esempio, cosa c'è dentro ciascuna e cosa non ti dicono.

di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio

I costi della produzione sono la sezione B del conto economico civilistico e raccolgono tutti i costi della gestione operativa dell'anno: materiali, servizi, affitti e leasing, personale, ammortamenti, accantonamenti e oneri diversi. Sono divisi per natura, cioè per tipo di spesa, e non dicono quali costi sono fissi e quali variabili: quella divisione la devi fare tu.

Vediamo le voci da B.6 a B.14 una per una, un esempio con i numeri e come usarle per capire dove va il tuo margine.

Quali sono le voci dei costi della produzione?

Lo schema è nell'art. 2425 del codice civile. La numerazione parte da 6 perché prosegue quella del valore della produzione, che arriva a 5.

  • B.6 Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci: tutto quello che hai comprato per produrre o rivendere.
  • B.7 Servizi: lavorazioni esterne, trasporti, energia, consulenze, manutenzioni, pubblicità, assicurazioni, compensi degli amministratori.
  • B.8 Godimento di beni di terzi: affitti, noleggi e canoni di leasing.
  • B.9 Personale: salari e stipendi (a), oneri sociali (b), trattamento di fine rapporto (c), trattamento di quiescenza (d), altri costi (e).
  • B.10 Ammortamenti e svalutazioni: ammortamenti di immobilizzazioni immateriali (a) e materiali (b), altre svalutazioni delle immobilizzazioni (c), svalutazioni dei crediti e delle disponibilità liquide (d).
  • B.11 Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci.
  • B.12 Accantonamenti per rischi.
  • B.13 Altri accantonamenti.
  • B.14 Oneri diversi di gestione: imposte che non sono sul reddito (come l'IMU), multe, quote associative, minusvalenze, perdite su crediti non coperte dal fondo.

Differenza tra valore e costi della produzione = A − B

È il primo risultato intermedio del conto economico civilistico, prima della gestione finanziaria e delle imposte.

Un esempio con i numeri

Prendiamo un'azienda di esempio che produce serramenti, con 1.940.000 € di valore della produzione. Ecco la sua sezione B:

VoceEuro
B.6 Materie prime e merci820.000
B.7 Servizi260.000
B.8 Godimento di beni di terzi70.000
B.9 Personale480.000
B.10 Ammortamenti e svalutazioni75.000
B.11 Variazione rimanenze materie prime−20.000
B.14 Oneri diversi di gestione25.000
Totale costi della produzione1.710.000

La differenza fra valore e costi della produzione è 1.940.000 − 1.710.000 = 230.000 €. Se aggiungi gli ammortamenti e le svalutazioni, che non sono uscite di cassa dell'anno, ottieni un EBITDA di circa 305.000 €.

Ora qualche dettaglio che il totale nasconde.

Perché la variazione delle rimanenze ha il segno meno?

È una voce che confonde spesso. La B.6 registra quello che hai comprato, non quello che hai usato. Se durante l'anno hai comprato 820.000 € di materiali ma ne hai lasciati 20.000 € in più a magazzino, il costo vero dell'anno è 800.000 €. La B.11 fa questa correzione:

Materiali consumati = B.6 + (Rimanenze iniziali − Rimanenze finali)

Se il magazzino materie prime cresce, la B.11 è negativa e riduce i costi. Se cala, è positiva e li aumenta. Per questo un inventario di fine anno sbagliato cambia direttamente l'utile.

Cosa c'è dentro la voce servizi?

Un po' di tutto, ed è il motivo per cui conviene aprirla. Nella B.7 trovi costi variabili, come lavorazioni esterne, trasporti sulle vendite e provvigioni, accanto a costi fissi come consulenze, assicurazioni, pubblicità e il compenso degli amministratori.

Nell'esempio i 260.000 € di servizi potrebbero essere 140.000 € di lavorazioni esterne e trasporti, che crescono con le vendite, e 120.000 € di costi di struttura. Sono due numeri che si gestiscono in modo opposto: i primi si guardano sul prezzo di vendita, i secondi sul budget annuale.

Perché il leasing sta tra i costi e non tra i debiti?

Nel bilancio civilistico delle PMI il leasing finanziario si registra pagando i canoni come un affitto, nella voce B.8. Il bene non compare tra le immobilizzazioni e il debito residuo non compare tra i debiti. Le informazioni sui contratti e sui canoni ancora da pagare, quando sono riportate, si trovano nella nota integrativa.

Per l'imprenditore la conseguenza è pratica: un'azienda che compra i macchinari con un mutuo e una che li prende in leasing hanno conti economici diversi a parità di sostanza. La prima ha ammortamenti in B.10 e interessi più sotto, la seconda ha canoni in B.8. Quando confronti due anni o due aziende, tienilo presente.

Cosa non ti dicono i costi della produzione?

Non ti dicono quali costi crescono con le vendite e quali no. Il conto economico civilistico è costruito per natura: materiali, servizi, personale. Per decidere prezzi, sconti e quali clienti tenere ti serve invece la divisione fra costi variabili e costi fissi, che spieghiamo nell'articolo su costi fissi e variabili.

E non ti dicono a cosa sono serviti. Il bilancio dice che hai speso 480.000 € di personale, non quanto di quel costo va su ogni prodotto, reparto o commessa. Per questo il controllo di gestione riclassifica le voci B e le assegna a centri di costo o business unit.

Gli ammortamenti, poi, sono un costo vero ma non un'uscita di cassa dell'anno: come funzionano lo spieghiamo nell'articolo sull'ammortamento.

Cosa succede quando si lavora sui costi della produzione?

Matteo Falaguasta, titolare di Agrofata Srl, commercializzazione di prodotti per l'agricoltura, ha lavorato con il controller Enrico sui costi discrezionali, sugli acquisti e sulla riduzione del magazzino. Le sue parole: «Oggi acquistiamo meglio e vendiamo meglio. Abbiamo abbassato il valore di acquisto, ridotto il magazzino e accorciato la forbice dei pagamenti». In 11 mesi l'EBITDA è passato da 347.003 a 815.790 €, con la struttura rimasta la stessa. La storia completa è nel caso studio di Matteo.

Cosa fare lunedì mattina?

  1. Prendi gli ultimi due conti economici e calcola il peso di ogni voce B sul valore della produzione.
  2. Guarda quali voci sono cresciute più del valore della produzione.
  3. Apri il dettaglio della B.7 servizi e dividi le righe in variabili e fisse.
  4. Controlla la B.11 e chiedi come è stato fatto l'inventario di fine anno.

Domande frequenti

Quali sono i costi della produzione nel bilancio?

Sono le voci da B.6 a B.14 del conto economico: materiali, servizi, beni di terzi, personale, ammortamenti e svalutazioni, variazione delle rimanenze di materie prime, accantonamenti e oneri diversi di gestione.

Gli interessi bancari sono costi della produzione?

No. Gli interessi stanno più sotto, nella sezione C «proventi e oneri finanziari», voce C.17.

Il compenso dell'amministratore dove si trova?

Di solito nella voce B.7 servizi, non nella B.9 personale, che riguarda i dipendenti. Quando calcoli il costo della struttura, sommali.

Che differenza c'è tra costi della produzione e costo del venduto?

I costi della produzione sono tutti i costi operativi per natura. Il costo del venduto è solo la parte legata ai prodotti venduti, e si ottiene con una riclassificazione diversa del conto economico.


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