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Vita utile di un bene: cos'è e come si stabilisce in pratica

Vita utile di un bene: cos'è, come si stima in pratica, che differenza c'è con i coefficienti fiscali e quanto pesa sull'ammortamento e sul costo orario.

di Redazione Imprenditore VeroLeggere il bilancio

La vita utile è il periodo in cui l'azienda prevede di usare un bene per lavorare e produrre ricavi. Non è quanto dura fisicamente il bene, ma quanto ti servirà davvero: si stabilisce guardando l'usura, l'invecchiamento tecnologico, i vincoli dei contratti e le tue abitudini di sostituzione.

Da quel numero dipende l'ammortamento, quindi l'utile di ogni anno e il costo orario delle tue macchine. Vediamo come si stima in pratica e cosa cambia se la stima è sbagliata.

Cos'è la vita utile di un bene?

Il codice civile non usa questa espressione per le immobilizzazioni materiali, ma il concetto è quello. L'art. 2426, n. 2 chiede di ammortizzare il costo dei beni «in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione». Tradotto: spalmi il costo sugli anni in cui il bene lavorerà per te.

Attenzione alla differenza tra durata fisica e vita utile. Un server può accendersi ancora dopo dieci anni, ma se dopo cinque non regge più i programmi che usi, la sua vita utile è cinque anni. Un furgone può fare 400.000 km, ma se la tua politica è cambiarlo ogni quattro anni, la vita utile per te è quattro anni.

Come si stabilisce in pratica?

Il principio contabile OIC 16 della Fondazione OIC indica i fattori da considerare. In pratica sono quattro domande.

  1. Quanto lo usi? Una pressa che lavora su tre turni si consuma più in fretta della stessa pressa su un turno.
  2. Quanto in fretta invecchia la tecnologia? Computer, software, macchine a controllo numerico perdono valore prima di rompersi.
  3. Ci sono limiti legali o contrattuali? Una licenza di cinque anni o un locale in affitto per sei anni fissano un tetto.
  4. Quando lo sostituirai? Se cambi la flotta ogni quattro anni, la vita utile è quella, anche se i mezzi potrebbero durare di più.

C'è poi il valore residuo, cioè quanto pensi di ricavare vendendo il bene a fine vita. Se è significativo, si toglie dal costo prima di calcolare l'ammortamento:

Ammortamento annuo = (Costo del bene − Valore residuo) ÷ Anni di vita utile

I terreni non hanno una vita utile limitata e non si ammortizzano. Per questo, quando compri un capannone, la parte che riguarda il terreno va separata da quella del fabbricato.

Vita utile e coefficienti fiscali sono la stessa cosa?

No, anche se spesso coincidono. Il fisco stabilisce, con i coefficienti richiamati dall'art. 102 del TUIR, quanto ammortamento puoi dedurre ogni anno al massimo. Il bilancio civilistico invece deve rispecchiare la vita utile reale del bene.

Molte PMI usano in bilancio i coefficienti fiscali per comodità. Va bene finché rispecchiano davvero come usi i beni. Se una macchina dura il doppio o la metà di quello che dice la tabella, il bilancio ti dà un'immagine distorta del costo di produzione. Come si calcolano le quote lo spieghiamo nella guida all'ammortamento.

Un esempio con i numeri

Prendiamo un'officina meccanica di esempio che compra un centro di lavoro a controllo numerico da 240.000 €. Pensa di rivenderlo a fine vita a 20.000 €. La macchina lavora 2.000 ore l'anno. Ecco cosa cambia con due stime diverse:

Stima 8 anniStima 11 anni
Valore da ammortizzare220.000220.000
Ammortamento annuo27.50020.000
Quota di ammortamento per ora macchina13,75 €10,00 €

Quota oraria = Ammortamento annuo ÷ Ore lavorate = 27.500 ÷ 2.000 = 13,75 €

Se la macchina in realtà dura otto anni ma la ammortizzi in undici, nei primi anni l'utile sembra più alto di 7.500 € l'anno e nei preventivi metti 3,75 € in meno per ogni ora macchina. Alla fine dell'ottavo anno, quando devi sostituirla, in bilancio ha ancora un valore che non vale più, e la svalutazione arriva tutta insieme.

Si può cambiare la vita utile di un bene?

Sì, se cambiano le condizioni: più turni di lavoro, un cambio tecnologico, una decisione di sostituire prima. Il cambio vale per gli anni futuri e va motivato nella nota integrativa, come chiede lo stesso art. 2426.

Nell'esempio, dopo tre anni con la stima a otto il valore netto è 157.500 € (240.000 meno 82.500 di ammortamenti). Se si scopre che la macchina durerà altri sette anni invece di cinque, il nuovo ammortamento annuo diventa (157.500 − 20.000) ÷ 7 = 19.643 €.

Perché all'imprenditore interessa la vita utile?

Perché entra nel costo di quello che vendi. Ogni macchina ha un costo orario fatto di ammortamento, energia, manutenzione e persona che la usa. Se la vita utile è sbagliata, il costo orario è sbagliato, e con lui i preventivi.

Lo ha vissuto Luca Martin, titolare di Martin Ecologia e Servizi, servizi ambientali. Prima del percorso non aveva chiarezza sui costi dei singoli servizi e faticava a fissare prezzi adeguati. Con il controllo di gestione ha suddiviso i costi per singolo mezzo operativo, calcolato il costo orario di ogni servizio e rivisto i prezzi. In 9 mesi l'EBITDA è passato da 99.457 a 294.000 €. Tutti i numeri sono nel caso studio di Luca.

C'è anche un tema di cassa: conoscere la vita utile dei beni ti dice quando dovrai sostituirli. Se tre macchine arrivano a fine vita nello stesso anno, è meglio saperlo con largo anticipo e prepararsi.

Cosa fare lunedì mattina?

Prendi l'elenco dei tuoi cespiti e guarda i cinque più costosi. Per ognuno chiediti: per quanti anni lo userò davvero? Confronta la risposta con gli anni di ammortamento che usa il commercialista. Se la differenza è grande, parlane con lui e ricalcola il costo orario delle macchine che entrano nei preventivi.

Domande frequenti

La vita utile è la stessa per tutti i beni dello stesso tipo?

No. Dipende da come li usi. Lo stesso furgone può avere una vita utile di quattro anni in un'azienda di consegne e di otto in un'azienda che lo usa due volte a settimana.

Chi decide la vita utile di un bene?

Gli amministratori, quando preparano il bilancio, di solito con il commercialista. È una stima, ma deve essere ragionevole e spiegabile.

Si può ammortizzare un bene più in fretta per pagare meno tasse?

Il fisco fissa un massimo deducibile ogni anno. In bilancio la quota deve seguire la vita utile reale. Ammortizzare più in fretta del dovuto riduce l'utile ma non cambia la cassa.

I terreni hanno una vita utile?

No. Un terreno non si consuma con l'uso e non si ammortizza. Per questo nel costo di un fabbricato si separa la parte del terreno.


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