Principio di cassa: cos'è e chi può adottarlo in azienda
Principio di cassa: cosa significa, chi lo usa per le tasse, che differenza c'è con la competenza e perché per gestire l'azienda servono entrambi i numeri.
di Redazione Imprenditore VeroTasse e patrimonio
Il principio di cassa dice che un ricavo conta quando lo incassi e un costo quando lo paghi, non quando emetti o ricevi la fattura. Ai fini fiscali lo possono usare le imprese in contabilità semplificata, chi ha il regime forfettario e i professionisti. Le società di capitali, come SRL e SPA, seguono sempre il principio di competenza.
Per l'imprenditore la domanda pratica è doppia: quale principio usa la mia azienda per le tasse, e quale dovrei usare per capire se sto guadagnando. Le due risposte possono essere diverse.
Che differenza c'è tra principio di cassa e principio di competenza?
Prendiamo una fattura di 10.000 € emessa il 15 dicembre e incassata il 20 febbraio.
- Con il principio di cassa quei 10.000 € sono un ricavo dell'anno nuovo, perché li hai incassati a febbraio.
- Con il principio di competenza sono un ricavo dell'anno vecchio, perché il lavoro è stato fatto e consegnato a dicembre.
Lo stesso vale per i costi. Una fornitura ricevuta a novembre e pagata a gennaio, per cassa, è un costo dell'anno nuovo. Per competenza è un costo dell'anno vecchio.
Il bilancio d'esercizio segue sempre la competenza, come chiede l'art. 2423-bis del codice civile. Il principio di competenza lo abbiamo spiegato nell'articolo sul principio di competenza.
Chi può adottare il principio di cassa?
Ai fini delle imposte sui redditi, in sintesi:
| Chi | Criterio per le imposte |
|---|---|
| Imprese individuali e società di persone in contabilità semplificata | cassa, con alcune eccezioni |
| Regime forfettario | cassa |
| Professionisti e lavoratori autonomi | cassa |
| Imprese in contabilità ordinaria | competenza |
| Società di capitali (SRL, SPA) | competenza, sempre |
Per le imprese minori in contabilità semplificata la regola è nell'art. 66 del TUIR: il reddito è la differenza tra i ricavi percepiti e le spese sostenute nel periodo d'imposta, con alcune voci che seguono regole proprie, come le plusvalenze e gli ammortamenti. Per le società di capitali e le imprese in contabilità ordinaria vale invece la competenza dell'art. 109 del TUIR.
Quali sono le soglie per la contabilità semplificata?
Fino al 2026 le soglie erano nell'articolo 18 del DPR 600 del 1973: ricavi annui fino a 500.000 € per chi presta servizi e fino a 800.000 € per le altre attività. Sopra queste soglie si passa alla contabilità ordinaria e quindi alla competenza. Le società di capitali tengono la contabilità ordinaria a prescindere dal fatturato.
Dal 1° gennaio 2027 l'articolo 18 è abrogato e le regole sugli adempimenti contabili sono state riordinate nel testo unico adempimenti e accertamento, il decreto legislativo 141 del 2026. Prima di scegliere il regime, verifica con il commercialista l'articolo in vigore e le soglie attuali.
Nelle regole in vigore fino al 2026 le imprese in semplificata potevano anche scegliere di considerare incassati e pagati i documenti alla data di registrazione ai fini IVA, un'opzione vincolante per almeno tre anni. Anche questo va verificato alla luce del nuovo testo unico.
Un esempio con i numeri
Prendiamo una ditta individuale di esempio, un commercio in contabilità semplificata con 700.000 € di ricavi. A dicembre succedono due cose:
- emette fatture per 50.000 € che i clienti pagheranno a gennaio
- compra e paga merce per 60.000 €, che venderà nei primi mesi dell'anno nuovo
| Per cassa | Per competenza | |
|---|---|---|
| Ricavi dell'anno | 650.000 € | 700.000 € |
| Acquisti di merce pagati nell'anno | 480.000 € | 480.000 € |
| Rimanenze finali di quella merce (riducono i costi) | non contano | −60.000 € |
| Altri costi | 120.000 € | 120.000 € |
| Reddito dell'anno | 50.000 € | 160.000 € |
I numeri sono semplificati, ma mostrano il punto. Per cassa il reddito tassabile dell'anno è più basso. Non è un guadagno sparito: i 50.000 € di incassi arrivano a gennaio e la merce verrà venduta l'anno dopo. Il reddito si sposta da un anno all'altro.
Il rischio è leggere il reddito per cassa come se fosse il risultato della gestione. Un'azienda che a dicembre paga molti acquisti può sembrare in difficoltà quando non lo è, e una che incassa crediti vecchi può sembrare più sana di quello che è.
Perché per gestire l'azienda servono entrambi i numeri?
Perché rispondono a domande diverse. La competenza ti dice se stai guadagnando: quanto margine produce il lavoro fatto in un mese. La cassa ti dice se hai i soldi per pagare: quando entrano ed escono i soldi. Un'azienda può guadagnare e restare senza liquidità, o avere liquidità e perdere. Il legame tra i due lo spieghiamo nell'articolo sul flusso di cassa.
Il caso di Andrea Cimadomo lo mostra bene. La sua Cima Domus, ristrutturazioni di interni, fatturava 1.700.000 € ma aveva un EBITDA di soli 62.000 € e il conto corrente in negativo, con 140.000 € di ritenute d'acconto che erodevano la liquidità. «Fatturiamo, fatturiamo, ma non guadagniamo», ripeteva Letizia in azienda. Con il controller sono stati riclassificati il bilancio e i costi di commessa, ed è partito il monitoraggio costante della liquidità. In 12 mesi l'EBITDA è passato da 62.000 € a 202.000 € e la liquidità effettiva sul conto corrente è aumentata di 70.000 €. La storia è nel caso studio di Andrea.
Cosa fare lunedì mattina?
Chiedi al commercialista quale regime contabile usa la tua azienda e con quale criterio si calcolano le imposte. Poi guarda il report che usi per decidere: se i ricavi sono quelli incassati, aggiungi una seconda colonna con i ricavi per competenza, cioè il lavoro fatto e consegnato nel mese. Dove le due colonne si allontanano di più, lì ci sono incassi in ritardo o anticipi da capire.
Domande frequenti
Una SRL può usare il principio di cassa?
No, per il bilancio e per le imposte sul reddito una SRL segue il principio di competenza. Può però tenere un budget di cassa per gestire la liquidità, anzi è consigliabile.
Il principio di cassa fa pagare meno tasse?
Non in assoluto. Sposta il reddito da un anno all'altro in base a quando incassi e paghi. Nel tempo, il reddito complessivo tassato tende a essere simile.
Che cos'è l'IVA per cassa?
È un regime IVA diverso dal principio di cassa per le imposte sui redditi: riguarda il momento in cui l'IVA diventa esigibile. Ha requisiti propri, da verificare con il commercialista.
Chi è in semplificata deve fare l'inventario?
Le regole sulle scritture cambiano tra contabilità semplificata e ordinaria. Per la gestione conviene comunque sapere quanta merce c'è a fine anno, perché incide sul margine reale.
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