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Magazzino fiscale: come si tiene la contabilità delle scorte

Magazzino fiscale: chi deve tenere le scritture ausiliarie di magazzino, quali soglie contano, cosa si registra e perché non basta a gestire le scorte.

di Redazione Imprenditore VeroTasse e patrimonio

Il magazzino fiscale è la contabilità delle scorte richiesta dal fisco: le «scritture ausiliarie di magazzino», dove si registrano in quantità le merci, le materie prime e i prodotti che entrano ed escono. È obbligatorio solo per le imprese in contabilità ordinaria che superano due soglie, una di ricavi e una di rimanenze, per due anni di fila.

Per tutte le altre imprese non c'è un obbligo di questo tipo, ma resta l'inventario di fine anno. E resta soprattutto il bisogno di sapere cosa c'è sugli scaffali e quanto vale, che è una domanda di gestione prima che fiscale.

Chi è obbligato a tenere il magazzino fiscale?

Le soglie sono fissate dal DPR 695 del 1996. L'obbligo scatta quando, per due periodi d'imposta consecutivi, l'impresa supera entrambi questi limiti:

  • ricavi superiori a 5,164 milioni di euro
  • valore complessivo delle rimanenze superiore a 1.032.913,80 euro (circa 1,03 milioni)

L'obbligo parte dal secondo periodo d'imposta successivo a quello in cui i limiti sono stati superati per la seconda volta consecutiva. Finisce dal periodo successivo a quello in cui, per la seconda volta consecutiva, i ricavi o le rimanenze restano sotto il limite.

Una nota sulle fonti. Per molti anni l'obbligo è stato scritto nell'articolo 14 del DPR 600 del 1973. Dal 1° gennaio 2027 quell'articolo è abrogato e le regole sugli adempimenti sono state riordinate nel testo unico adempimenti e accertamento, il decreto legislativo 141 del 2026. Prima di prendere decisioni, verifica con il commercialista l'articolo in vigore e se le soglie sono cambiate.

Un esempio: da quando scatta l'obbligo?

Prendiamo un'azienda di esempio, un grossista di materiale elettrico.

AnnoRicaviRimanenze di fine annoSopra entrambe le soglie?
20255.600.000 €1.250.000 €sì
20266.100.000 €1.320.000 €sì
20276.400.000 €1.180.000 €sì
2028obbligo in vigore

Il 2026 è il secondo anno consecutivo sopra le soglie. Il primo periodo successivo è il 2027, il secondo è il 2028: da lì l'azienda deve tenere le scritture ausiliarie di magazzino. Il calcolo va fatto ogni anno, con i numeri del bilancio appena chiuso.

Cosa si registra nel magazzino fiscale?

Le scritture ausiliarie di magazzino registrano le quantità che entrano ed escono, raggruppate in categorie omogenee. Riguardano le merci destinate alla vendita, le materie prime e gli altri beni che finiscono nei prodotti, i semilavorati quando sono classificati a parte in inventario, i prodotti finiti e gli imballaggi usati per confezionare i prodotti. I prodotti in corso di lavorazione di solito restano fuori.

Due cose da tenere a mente:

  • si registrano quantità, non valori. Il magazzino fiscale dice quanti pezzi sono entrati e usciti, non quanto valgono
  • le categorie omogenee sono gruppi di articoli simili per natura e valore. Non serve il dettaglio del singolo codice, ma il raggruppamento deve essere coerente nel tempo

Lo scopo è permettere al fisco di ricostruire i movimenti: se compri 10.000 pezzi e ne fatturi 8.000, gli altri 2.000 devono risultare in magazzino, o in uno scarico giustificato come resi, cali o distruzioni documentate.

Che differenza c'è tra magazzino fiscale e inventario?

L'inventario è un'altra cosa e riguarda tutte le imprese commerciali, esclusi i piccoli imprenditori. L'art. 2217 del codice civile chiede di redigere l'inventario all'inizio dell'attività e poi ogni anno. È la fotografia delle rimanenze a una data, con quantità e valori, e da lì nasce la voce rimanenze del bilancio. Come si fa in pratica lo abbiamo spiegato nell'articolo sull'inventario di magazzino.

Il magazzino fiscale, invece, è il film: registra tutti i movimenti durante l'anno.

Anche il valore delle rimanenze ha regole fiscali proprie, nell'art. 92 del TUIR, che non sempre coincidono con quelle del bilancio. I metodi di valutazione li trovi nell'articolo sulla valutazione delle rimanenze di magazzino.

Perché il magazzino fiscale non basta all'imprenditore?

Perché risponde a una domanda del fisco: i movimenti tornano? L'imprenditore ha bisogno di risposte diverse:

  • quanto vale oggi il magazzino, e quanta cassa ci tiene ferma?
  • quali articoli girano e quali sono fermi da un anno?
  • quanto margine lascia ogni categoria venduta?

Riprendiamo il grossista dell'esempio. Con 1.320.000 € di rimanenze e un costo del venduto di 4.400.000 € l'anno, la rotazione è:

Rotazione = Costo del venduto ÷ Rimanenze = 4.400.000 ÷ 1.320.000 = 3,3 volte l'anno

Qui usiamo le rimanenze di fine anno. Con la media dei due anni il risultato cambia di poco.

Giorni di scorta = 365 ÷ 3,3 = circa 110 giorni

La merce resta sugli scaffali in media 110 giorni. Se portasse i giorni a 80, a parità di vendite le rimanenze scenderebbero a circa 965.000 €: oltre 350.000 € di cassa liberata. Il magazzino fiscale non mostra questo numero, anche se i dati di partenza sono gli stessi.

Per questo conviene costruire un solo sistema che serva a entrambi gli scopi: quantità per il fisco, valori e rotazione per te.

Cosa fare lunedì mattina?

Prendi i bilanci degli ultimi due anni e controlla ricavi e rimanenze rispetto alle soglie. Se ci sei vicino, parlane con il commercialista prima di superarle, per organizzare le scritture in tempo. Poi chiedi al tuo gestionale un elenco degli articoli fermi da oltre 12 mesi, con il loro valore. È il primo numero che ti dice quanta cassa c'è sugli scaffali.

Domande frequenti

Il magazzino fiscale è obbligatorio per tutte le imprese?

No. Solo per le imprese in contabilità ordinaria che superano per due anni di fila sia la soglia di ricavi sia quella di rimanenze. Le imprese commerciali, esclusi i piccoli imprenditori, devono invece fare l'inventario annuale.

Nel magazzino fiscale vanno indicati i valori?

No, le scritture ausiliarie di magazzino registrano le quantità entrate e uscite per categorie omogenee. I valori servono per l'inventario e per il bilancio.

Si può tenere il magazzino fiscale con il gestionale?

Sì, purché registri i movimenti in modo sistematico e coerente nel tempo. Quale forma rispetta la norma in vigore va verificato con il commercialista.

Cosa succede se le rimanenze scendono sotto la soglia?

L'obbligo cessa dal periodo successivo a quello in cui, per la seconda volta consecutiva, i ricavi o le rimanenze restano sotto il limite.


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