Debiti a breve sul fatturato: come si calcola e cosa indica
Debiti a breve su fatturato: la formula, dove trovare i debiti entro 12 mesi nel bilancio, un esempio con i numeri e come leggerlo come lo legge la banca.
di Redazione Imprenditore VeroCassa e banca
Il rapporto debiti a breve su fatturato dice quanta parte delle vendite di un anno serve a coprire i debiti da pagare entro 12 mesi. Si calcola dividendo i debiti a breve per il fatturato: più è alto, più l'azienda vive di pagamenti rimandati e di credito a breve.
È un numero che la banca guarda e che l'imprenditore può calcolare in cinque minuti dal bilancio. Vediamo come si fa, come si legge e cosa c'è dentro, perché non tutti i debiti a breve sono uguali.
Come si calcola il rapporto debiti a breve su fatturato?
La formula:
Debiti a breve su fatturato = Debiti esigibili entro 12 mesi ÷ Fatturato × 100
Se lo vuoi in giorni, che è spesso più facile da immaginare:
Debiti a breve in giorni di fatturato = Debiti esigibili entro 12 mesi ÷ Fatturato × 365
Il risultato in giorni ti dice quanti giorni di vendite servirebbero, in teoria, per pagare tutti i debiti a breve, se ogni euro incassato andasse lì.
Dove trovi i debiti a breve nel bilancio?
Nello stato patrimoniale, al passivo, voce D «Debiti». L'art. 2424 del codice civile chiede di indicare per ogni voce di debito la parte esigibile oltre l'esercizio successivo. Quello che resta è il debito a breve.
Le voci che pesano di più in una PMI sono di solito:
- debiti verso banche a breve: scoperti di conto, anticipi su fatture, quote dei mutui da pagare nei prossimi 12 mesi
- debiti verso fornitori
- debiti tributari: imposte, IVA, ritenute da versare
- debiti verso istituti di previdenza: contributi
- altri debiti, tra cui stipendi e ratei del personale
Il TFR non sta nella voce D ma nella voce C, e di solito non si considera debito a breve. Le passività a breve nel loro insieme le abbiamo spiegate nell'articolo sulle passività correnti.
Un esempio con i numeri
Prendiamo un'azienda di esempio che fattura 4 milioni.
| Debiti entro 12 mesi | Anno 1 | Anno 2 |
|---|---|---|
| Fornitori | 650.000 € | 760.000 € |
| Banche a breve | 300.000 € | 520.000 € |
| Tributari | 60.000 € | 140.000 € |
| Previdenziali | 40.000 € | 75.000 € |
| Altri | 50.000 € | 55.000 € |
| Totale | 1.100.000 € | 1.550.000 € |
| Fatturato | 4.000.000 € | 4.200.000 € |
| Debiti a breve su fatturato | 27,5% | 36,9% |
| In giorni di fatturato | 100 | 135 |
Il fatturato è cresciuto del 5%, i debiti a breve del 41%. Già questo dice che la crescita non si è pagata da sola. Ma il dettaglio dice di più: i debiti verso le banche a breve sono saliti di 220.000 €, quelli tributari sono più che raddoppiati e quelli previdenziali quasi.
Come si legge il rapporto debiti a breve su fatturato?
Tre regole pratiche.
- Guardalo nel tempo. Il valore di un anno dice poco, perché dipende dal settore e da come lavori. Se sale più velocemente del fatturato per due anni di fila, qualcosa non va.
- Guarda cosa c'è dentro. I debiti verso fornitori in linea con i tempi di pagamento concordati sono normali, fanno parte del ciclo commerciale. I debiti verso banche a breve che crescono indicano che l'azienda sta finanziando il circolante con il fido. I debiti tributari e previdenziali che crescono sono il segnale più delicato, perché spesso vogliono dire imposte e contributi non versati alla scadenza.
- Confrontalo con la liquidità e i crediti. Debiti a breve alti con crediti verso clienti che si incassano in fretta sono gestibili. Debiti a breve alti con clienti che pagano a 120 giorni sono un problema di cassa che si sta formando.
Il rapporto si legge bene insieme all'indice di indebitamento, che guarda tutti i debiti rispetto ai mezzi propri.
Perché la banca guarda i debiti a breve?
Perché sono i debiti che competono con la rata che la banca si aspetta di incassare. Se l'azienda ha molti debiti in scadenza nei prossimi mesi, il rischio che salti un pagamento è più alto. La banca vede anche quanto stai usando i fidi a breve, attraverso la Centrale dei Rischi, e lo confronta con il bilancio.
Presentarsi in banca sapendo già cosa c'è nei propri debiti a breve, e perché, cambia la conversazione. Giuliano Irrati, titolare di Kepler SRL, azienda che sviluppa software per yacht e imbarcazioni leggere, ha introdotto con il controller un budget dettagliato e la pianificazione dei flussi di cassa. Così ha previsto con 5 mesi di anticipo una sofferenza di cassa a dicembre e ha potuto pianificare per tempo un intervento bancario. In 12 mesi l'EBITDA è passato da 17.500 € a 76.000 €. La storia è nel caso studio di Giuliano.
Cosa fare lunedì mattina?
Prendi gli ultimi due bilanci e scrivi i debiti entro 12 mesi divisi per tipo, come nella tabella. Calcola il rapporto sul fatturato e il valore in giorni. Se i debiti tributari o previdenziali sono cresciuti, parlane subito con il commercialista. Se crescono quelli verso le banche a breve, chiediti cosa stanno finanziando: magazzino, clienti lenti o perdite.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra debiti a breve e passività correnti?
Nella pratica si usano quasi come sinonimi. Le passività correnti comprendono tutti i debiti con scadenza entro 12 mesi, più alcune voci come i ratei passivi.
Le quote dei mutui vanno nei debiti a breve?
Sì, la parte del mutuo da rimborsare nei prossimi 12 mesi è un debito a breve. La parte che scade dopo è un debito a lungo.
Qual è un buon valore di debiti a breve su fatturato?
Non esiste un valore valido per tutti, cambia con il settore e con i tempi di pagamento. Conta la direzione: se sale più del fatturato, l'azienda si sta finanziando sempre di più a breve.
Il rapporto si può calcolare anche ogni mese?
Sì, con i saldi dei debiti a fine mese e il fatturato degli ultimi 12 mesi. È più utile del dato annuale perché ti accorgi prima delle tendenze.
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