Incidenza dei costi da investimenti: come si calcola e legge
Incidenza dei costi da investimenti sul fatturato: la formula con ammortamenti e leasing, un esempio con i numeri e come capire se un investimento si ripaga.
di Redazione Imprenditore VeroMargini e profitti
L'incidenza dei costi da investimenti dice quanta parte del fatturato se ne va ogni anno per pagare macchinari, impianti, mezzi e software: si calcola sommando ammortamenti e canoni di leasing e dividendo per il fatturato. Se il numero cresce più del margine, l'azienda sta investendo più di quanto riesce a ripagare.
È un indice semplice, ma risponde a una domanda che ogni imprenditore si fa prima di firmare un acquisto importante: questo investimento quanto mi costa ogni anno, e quanto devo vendere in più per pagarlo?
Come si calcola l'incidenza dei costi da investimenti?
La formula base è questa:
Incidenza costi da investimenti = (Ammortamenti + Canoni di leasing) ÷ Fatturato × 100
Se vuoi il costo completo dell'investimento, aggiungi gli interessi sui finanziamenti presi per comprare i beni:
Incidenza completa = (Ammortamenti + Canoni di leasing + Interessi sui finanziamenti per investimenti) ÷ Fatturato × 100
Nella versione più diffusa dell'indice al numeratore ci sono tutti i costi per godimento di beni di terzi (voce B.8) e al denominatore il valore della produzione (totale A). Qui usiamo leasing e fatturato per isolare il costo dei beni strumentali.
Non esiste una definizione unica di legge: l'importante è scegliere una versione e usare sempre quella, così il confronto da un anno all'altro ha senso.
Dove trovi questi numeri nel bilancio?
Nel conto economico civilistico, previsto dall'art. 2425 del codice civile:
- gli ammortamenti sono alla voce B.10, lettere a) per le immobilizzazioni immateriali e b) per quelle materiali
- i canoni di leasing sono di solito dentro la voce B.8, «per godimento di beni di terzi», insieme ad affitti e noleggi. Per separarli serve il dettaglio dei conti o la nota integrativa
- gli interessi sono alla voce C.17, «interessi e altri oneri finanziari», dove però trovi tutti gli interessi, non solo quelli dei finanziamenti per investimenti
Una cosa da sapere: nei bilanci redatti con i principi italiani il canone di leasing è un costo che sta sopra l'EBITDA, mentre l'ammortamento sta sotto. Due aziende identiche, una che compra il macchinario e una che lo prende in leasing, mostrano EBITDA diversi. L'incidenza dei costi da investimenti mette le due cose sullo stesso piano. Come funziona l'ammortamento lo abbiamo spiegato nell'articolo sull'ammortamento.
Un esempio con i numeri
Prendiamo un'azienda meccanica di esempio che fattura 2,5 milioni con un primo margine del 35%.
| Voce | Oggi | Con il nuovo macchinario |
|---|---|---|
| Fatturato | 2.500.000 € | 2.500.000 € |
| Ammortamenti | 90.000 € | 140.000 € |
| Canoni di leasing | 40.000 € | 40.000 € |
| Interessi sul nuovo finanziamento | 0 € | 16.000 € |
| Costi da investimenti | 130.000 € | 196.000 € |
| Incidenza sul fatturato | 5,2% | 7,8% |
Il nuovo macchinario costa 400.000 €, si ammortizza in 8 anni (50.000 € l'anno) ed è finanziato con un mutuo che il primo anno costa circa 16.000 € di interessi. I costi da investimenti salgono di 66.000 € l'anno.
La domanda che conta è: come li ripago? Le strade sono due.
Fatturato in più necessario = Costi in più ÷ Primo margine % = 66.000 ÷ 0,35 = circa 188.600 €
Oppure il macchinario deve far risparmiare almeno 66.000 € l'anno di altri costi: ore di manodopera, lavorazioni esterne, scarti. Se nessuna delle due cose è realistica, l'investimento abbassa l'utile, anche se il macchinario è ottimo.
Come si legge l'incidenza dei costi da investimenti?
Da sola dice poco. Va letta insieme a due numeri.
- L'EBITDA in percentuale. Se l'EBITDA è il 10% e gli ammortamenti pesano l'8% del fatturato, al reddito operativo resta poco. Attenzione: i canoni di leasing sono già dentro l'EBITDA, quindi per questo confronto si usano solo gli ammortamenti. Il passaggio dall'EBITDA al reddito operativo lo trovi nell'articolo sull'EBIT.
- L'andamento nel tempo. Un'incidenza che sale per due o tre anni senza che salgano il fatturato o il margine è un segnale: gli investimenti non stanno producendo quello che dovevano.
Un'incidenza in crescita non è per forza un male. Un'azienda che investe per crescere la vede salire subito, mentre i benefici arrivano dopo. Il punto è averlo messo in conto prima, con un piano che dica quando arriveranno i ricavi o i risparmi.
Un investimento può far scendere l'utile e andare bene lo stesso?
Sì, se è stato pianificato. Rossano Ercolani guida Home Sweet Home SRL a Rimini, nel settore alberghiero. Con Imprenditore Vero ha mappato i servizi esterni, rivisto i contratti con i fornitori e introdotto un controllo mensile dei costi.
Gli investimenti per lanciare la struttura avevano pesato sui risultati. Rossano lo racconta così: «Siamo partiti da una situazione che vedeva un EBITDA negativo, perché comunque avevamo fatto investimenti, avevamo dei costi molto importanti per lanciare la struttura, ad un EBITDA positivo, con un miglioramento di circa 10 punti percentuali». In 9 mesi l'EBITDA è passato da 16.000 € a 62.000 € e oggi i nuovi investimenti si valutano con i numeri davanti. Tutti i numeri sono nel caso studio di Rossano.
Cosa fare lunedì mattina?
Prendi l'ultimo bilancio, somma ammortamenti e canoni di leasing e dividi per il fatturato. Fai lo stesso con i due anni prima. Poi, per il prossimo investimento che hai in mente, calcola quanto costerà ogni anno e quanto fatturato o risparmio serve per ripagarlo. Se il numero ti sembra difficile da raggiungere, è meglio saperlo prima di firmare.
Domande frequenti
Il leasing va nei costi da investimenti?
Sì, se il bene in leasing è un investimento come un macchinario o un mezzo. Nel bilancio con i principi italiani il canone è un costo di gestione, ma economicamente serve a pagare un bene che usi per anni.
Qual è un valore corretto di incidenza dei costi da investimenti?
Dipende molto dal settore. Un'azienda manifatturiera con molti impianti ha valori più alti di una società di servizi. Il confronto utile è con i tuoi anni precedenti e con il tuo EBITDA.
Gli interessi vanno inclusi nel calcolo?
Nella versione base no, in quella completa sì. Includerli serve quando l'investimento è finanziato con un mutuo dedicato e vuoi conoscerne il costo vero.
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