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Coefficienti di ammortamento: la tabella ministeriale

Coefficienti di ammortamento: cosa sono, dove trovare la tabella ministeriale, come si calcola la quota annua e perché il fisco non dice quanto dura un bene.

di Redazione Imprenditore VeroTasse e patrimonio

I coefficienti di ammortamento sono le percentuali massime del costo di un bene strumentale che puoi dedurre ogni anno dal reddito d'impresa. Li fissa una tabella del Ministero, divisa per settori di attività, e servono a calcolare le tasse, non a dire quanto dura davvero un macchinario o un furgone.

Vediamo dove si trova la tabella, come si usa, cosa succede il primo anno e perché, per decidere prezzi e investimenti, ti serve un numero diverso da quello fiscale.

Cosa sono i coefficienti di ammortamento?

Quando compri un bene che userai per più anni, come un macchinario, un computer o un automezzo, il suo costo non entra tutto nell'anno dell'acquisto. Si spalma sugli anni in cui lo userai: è l'ammortamento, di cui abbiamo parlato nell'articolo su ammortamento e utile.

Il fisco però non lascia libero l'imprenditore di decidere quanto dedurre ogni anno. L'art. 102 del TUIR, il testo unico delle imposte sui redditi, stabilisce che la quota deducibile non può superare quella che si ottiene applicando al costo del bene i coefficienti fissati con decreto ministeriale. Il coefficiente è quindi un tetto: puoi dedurre meno, non di più.

Dove si trova la tabella ministeriale dei coefficienti?

La tabella è quella del decreto ministeriale del 31 dicembre 1988, che il commercialista conosce bene. È organizzata in due livelli:

  • gruppi, che corrispondono ai settori di attività (industrie manifatturiere, commercio, costruzioni, servizi e così via)
  • specie, cioè sottosettori più precisi all'interno di ogni gruppo

Dentro ogni specie c'è l'elenco dei beni con la loro percentuale. Lo stesso bene può avere coefficienti diversi in settori diversi, perché in un'officina un capannone o un impianto si consuma in modo diverso che in un ufficio. Per questo il primo passo è sapere in quale gruppo e specie ricade la tua attività.

Quali sono i coefficienti più usati?

Alcuni beni compaiono in quasi tutti i settori con la stessa percentuale. Eccone alcuni, da verificare comunque nel gruppo della tua attività:

BeneCoefficiente annuoAnni minimi per dedurlo tutto
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio12%9 (con il primo anno a metà)
Macchine d'ufficio elettroniche, computer20%6 (con il primo anno a metà)
Autoveicoli da trasporto20%6 (con il primo anno a metà)
Autovetture e motoveicoli25%5 (con il primo anno a metà)

Per le auto aziendali c'è un limite in più, fissato dall'art. 164 del TUIR: se non sono beni strumentali in senso stretto, di regola i costi sono deducibili al 20% e su un costo massimo del veicolo (18.075,99 €). La percentuale sale al 70% per le auto assegnate in uso promiscuo ai dipendenti e all'80% per gli agenti di commercio. Il coefficiente dice quanto ammortizzare, l'art. 164 quanto di quella quota puoi davvero dedurre.

Come si calcola la quota con il coefficiente?

La formula è semplice:

Quota di ammortamento fiscale = Costo del bene × Coefficiente

Il primo anno il coefficiente si dimezza. Lo dice lo stesso art. 102: i coefficienti sono «ridotti alla metà per il primo esercizio».

Prendiamo un'azienda di esempio che compra un furgone da 30.000 € con un coefficiente del 20%:

AnnoCoefficienteQuota deducibileValore residuo
110%3.000 €27.000 €
220%6.000 €21.000 €
320%6.000 €15.000 €
420%6.000 €9.000 €
520%6.000 €3.000 €
610%3.000 €0 €

Con un coefficiente del 20%, che a prima vista fa pensare a cinque anni, il bene si deduce in sei esercizi per effetto del primo anno a metà.

E i beni che costano poco?

Per i beni di costo unitario non superiore a 516,46 € l'art. 102 permette di dedurre tutta la spesa nell'anno di acquisto, senza piano di ammortamento. È una facoltà, non un obbligo. Una stampante da 400 € o una sedia da ufficio da 300 € possono andare a costo subito.

Ammortamento fiscale e ammortamento di bilancio sono la stessa cosa?

No, e la differenza è utile da capire. Nel bilancio l'ammortamento segue la vita utile del bene, cioè la sua «residua possibilità di utilizzazione», come dice l'art. 2426 del codice civile. I criteri di dettaglio sono nel principio contabile OIC 16 sulle immobilizzazioni materiali, pubblicato dalla Fondazione OIC.

Il coefficiente fiscale invece è una percentuale uguale per tutti. Nella pratica molte PMI usano in bilancio direttamente i coefficienti fiscali, per comodità. Quando le due cose non coincidono:

  • se in bilancio ammortizzi più di quanto ammette il coefficiente, la parte in eccesso non è deducibile quell'anno e il commercialista la riprende in dichiarazione come variazione in aumento
  • se in bilancio ammortizzi meno, non puoi dedurre di più in dichiarazione, perché il costo deve passare dal conto economico per essere deducibile

Perché i coefficienti interessano a un imprenditore?

Per tre motivi pratici.

Il primo è la cassa. L'ammortamento abbassa l'utile e quindi le tasse, ma i soldi del furgone sono usciti tutti il giorno dell'acquisto, o escono con le rate del finanziamento. Un utile basso per effetto degli ammortamenti non vuol dire che in banca ci siano più soldi.

Il secondo è il costo dei prodotti. Se calcoli quanto ti costa un'ora macchina usando il coefficiente fiscale, rischi di sbagliare. Un macchinario che il fisco ammortizza in sette anni può lavorare per quindici. Nel controllo di gestione si usa la vita utile reale, che dà un costo orario più vicino alla realtà.

Il terzo è la lettura del bilancio. Gli ammortamenti stanno nella voce B.10 del conto economico, sotto l'EBITDA. Per questo, quando confronti due anni, guarda prima l'EBITDA: ti dice quanto produce la gestione senza l'effetto delle scelte di ammortamento. Ne parliamo in quanto deve essere l'EBITDA.

Cosa fare lunedì mattina?

Chiedi al commercialista il registro dei beni ammortizzabili, il documento in cui ogni bene è elencato con costo, coefficiente e quote già dedotte. Guarda tre cose:

  1. quali beni sono già completamente ammortizzati ma lavorano ancora: lì il costo fiscale è zero, quello reale no
  2. quali beni hanno ancora molti anni davanti: peseranno sugli utili futuri
  3. quanto vale in tutto la quota annua di ammortamento: è un costo fisso da mettere nel calcolo del punto di pareggio

Il commercialista applica i coefficienti per la dichiarazione. Tu usi la vita utile reale per i prezzi e gli investimenti. Servono entrambi.

Domande frequenti

Chi stabilisce i coefficienti di ammortamento?

Il Ministero delle finanze (oggi Ministero dell'economia e delle finanze), con il decreto ministeriale del 31 dicembre 1988, a cui rimanda l'art. 102 del TUIR. La tabella divide i beni per settore di attività.

Posso ammortizzare con un coefficiente più basso di quello ministeriale?

Sì. Il coefficiente è un tetto. Puoi usare una percentuale più bassa se la vita utile del bene è più lunga, e il bene si ammortizzerà in più anni.

Perché il primo anno la quota è la metà?

Perché la norma presume che il bene sia stato usato solo per una parte dell'anno. Il dimezzamento si applica a prescindere dalla data di acquisto.

I terreni si ammortizzano?

No. I terreni non si consumano con l'uso e non si ammortizzano. Per questo, quando compri un capannone, la parte di costo riferita al terreno va separata da quella del fabbricato.


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